Trekking, fotografia e cultura come stile di vita

Di trekking, viaggi, fotografia e di iniziative "sociali": ne abbiamo parlato con Cristina Mura che ha dato vita a Inforidea Idee in Movimento

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Trekking, fotografia, cultura, gusto, in sintesi una visione del mondo. Laddove si tende a “omologare” esigenze e aspirazioni, c’è chi cerca di fare altro. Magari semplicemente ponendo una domanda o cercando un po’ di bellezza.

Camminare, scattare immagini, organizzare incontri e mostre “socialculturali” è un buon modo per stare insieme in maniera intelligente, parola magica, talvolta oggi quasi astratta. Inforidea Idee in Movimento, associazione culturale “sul campo” da parecchi anni, promuove questa visione del mondo. Cristina Mura ne è l’anima palpitante assieme a suo marito Riccardo Virgili.

Incontro Cristina per questa intervista nei locali dell’associazione. C’è sempre un andirivieni di persone, un flusso “social” che si dipana tra l’assorto e il gioioso. Non quelle voci di fondo che non fanno una visione comune. No, è un fermento “frizzante”. Di quelli che trovi se scegli un posto perché desideri stimoli interessanti. Senza fare “copia e incolla” ma cercando una tua forma. Cui l’arte di divertirsi stando insieme, conferisce una sua essenza.

Cristina sorridente mentre elabora qualcuna delle sue "idee"Cristina, con le attività che organizza, tantissime mostre a sfondo sociale, escursioni, corsi di formazione, domani quello di grande rilievo sulle spezie, crede alla parte buona del mondo. Quello che soprattutto sta ancora starci al mondo. Che non sgomita né farnetica ma silenziosamente costruisce.

Grande successo ha avuto infatti la mostra Luci e Ombre dove l’associazione è riuscita a coinvolgere i detenuti del carcere di Avezzano. Ha fornito a questi ragazzi una motivazione e una diversa spinta ideale. Un recupero vero. Ora sta pensando ad un’altra iniziativa di quelle intense, particolarmente attuale.

Si chiamerà Urbex. Attuale perché parte da una riflessione sui luoghi abbandonati, quei luoghi simbolo del degrado. Dove la vicenda della povera Denise non è che lo specchio di una società “tricotomica”. Da una parte gli stracciatori di vesti, dall’altra quelli che dicono che va tutto bene. In mezzo ci sono tutti quelli che, sinceramente addolorati, vorrebbero un paese diverso. Dove la speranza non fosse solo una questione di Pil nè di “pil-llole”. Ecco, Urbex parte da qui e noi con Urbex per avviare le domande di GP News.

Urbex, di cosa si tratta nello specifico

Abbiamo un progetto molto importante fotografico che svilupperà la tematica della città con uno sguardo sempre rivolto all’osservazione di come la città stia cambiando. Il progetto si chiama Urbex e sarà realizzato da un gruppo di nostri allievi che insieme alla nostra docente di fotografia andranno a esplorare luoghi abbandonati, poco accessibili e dimenticati che vengono fotografati da appassionati del bello per riscoprire il territorio e documentare di come la natura con il tempo se ne riappropria. I posti che si fotograferanno sono perle di assoluta bellezza architettonica e artistica, dimenticate e lasciate a se stesse e all’incuria. Luoghi che riescono ancora a emozionare, stupire e meravigliare e che rinascono grazie anche alla fotografia o alle riprese. I luoghi esplorati e da esplorare sono i più diversi: da interi paesi divenuti ormai fantasma, a ville nobiliari abbandonate, da fabbriche dismesse a castelli dimenticati. Il nostro Paese è colmo di queste realtà meravigliose ma ormai sconosciute e lasciate a se stesse. Da questa attività, sempre più praticata, possono nascere anche occasioni di denuncia dell’attuale situazione di degrado in cui si trovano vaste zone del territorio. Magari si potrebbero cercare di recuperare e attraverso dei finanziamenti europei rimetterli a posto per poi organizzare delle attività lavorative da dare a cooperative giovanili e in questo modo portare anche lavoro in zone in cui l’abbandono demografico di questi luoghi è una realtà sempre più presente. Invece cercare di portare turismo anche straniero in questi luoghi attraverso una serie di attività porterebbe beneficio a tutti.

Trekking, fotografia e cultura come stili di vita

I fatti recenti di Roma, il degrado. Cosa possiamo fare per le nostre metropoli?

Ogni associazione culturale dovrebbe cercare di sensibilizzare il più possibile organizzando e promuovendo attività per la tutela dell’ambiente e della cultura. Credo che non sia mai abbastanza parlare di queste tematiche ma bisogna anche avere la forza di agire e di proporre dei progetti che possano essere poi concreti sul territorio, ma per fare tutto ciò spesso non bastano i mezzi propri di cui le associazioni che si occupano di queste  tematiche possono disporre, occorre che anche le istituzioni siano più presenti e affianchino queste nel supportare giusti progetti.

Cristina, tu hai realizzato l’interessante mostra-evento-volume Luci e Ombre. Spiegaci il lavoro che c’è dietro a queste iniziative e quanto sono importanti dal punto di vista sociale e territoriale

Quest’anno abbiamo voluto organizzare con la scuola di fotografia un progetto fotografico intitolato “Luci e Ombre” i difficili equilibri tra libertà e legalità. Un progetto che ha coinvolto oltre un gruppo di nostri allievi anche il Ministero di Giustizia e il Carcere di Avezzano. Siamo stati dentro il carcere sia per insegnare la fotografia a un gruppo di carcerati ma anche per trasmettere a loro una passione verso quest’arte e coinvolgerli dentro il progetto come parte vivente e non da spettatori. Hanno fatto un bellissimo lavoro di reportage mettendosi in gioco non solo con la fotografia ma anche con le parole scrivendo anche i testi per il libro che poi è stato pubblicato. Il progetto ha avuto successo perché la fotografia è stata capace in questo caso di rendere  protagonisti le persone che scattavano sia dentro che fuori dal carcere, facendo emergere da ognuno di loro la parte più sensibile del loro carattere scoprendoli e scoprendosi in grado di analizzarsi interiormente e fare uscire il meglio di sè stessi. Sono venuti fuori dei bei lavori carichi di sentimento e con belle foto. Abbiamo raccontato oltre alle vite del carcere anche il lato oscuro della legge di quando quel filo sottile spesso viene superato e poi a causa di ciò succedono tragedie come Rigopiano, l’Ilva di Taranto, ma abbiamo fotografato anche il disagio sociale e giovanile in cui versa la nostra società ed altre tematiche di questi tempi.

Trekking, fotografia e cultura come stili di vita

Raccontaci di Inforidea

Inforidea idee in Movimento perché ci piace fare diverse cose spaziare in diversi campi, il movimento e le idee sono ciò che ci caratterizzano come associazione sia culturale, come associazione di Trekking e come scuola di fotografia. Nata da ormai quasi venti anni, l’associazione si occupa sia di promuovere escursioni, viaggi e weekend culturali e di Trekking in mezzo alla natura sia di organizzare corsi e viaggi di Fotografia per appassionati. In tutte le attività cerchiamo sempre di trasmettere la nostra professionalità ed entusiasmo oltre ad avere il rispetto e l’etica che sono il primo punto di partenza di ogni nostra attività. Ma cerchiamo anche di essere presenti con l’associazione nel sociale aiutando alcune associazioni Onlus che veramente operano attivamente nel sociale. Attraverso i trekking e le passeggiate cerchiamo di sensibilizzare le persone all’ambiente, diffondendo la nostra passione e filosofia dell’amore per la natura, ricordando a tutti quanto siamo fortunati ad avere un patrimonio paesaggistico e culturale come quello italiano e di come noi italiani per primi dobbiamo preservarlo.

Trekking, fotografia e cultura come stili di vita
Riccardo durante un trekking spiega il “percorso”

Trekking, viaggi, iniziative in programma?

Per il 2019 il calendario è ricco di tante iniziative sia per l’aspetto escursionistico che fotografico. Abbiamo in programma a Febbraio 2019 due splendidi viaggi fotografici; il Viaggio a Marrakech che sarà dal 9 al 12 Febbraio 2019 dove in compagnia di una guida esperta e una fotografa andremo a conoscere un Marocco più vero, più tradizionale legato alla vita quotidiana della città facendo un vero e proprio Reportage di viaggio. Il Marocco con le sue luci, il deserto e le sue città speziate rende affascinante e mistico questo viaggio a Marrakech che da sempre ha rappresentato un crocevia di etnie e di scambi commerciali con i suoi Suk caratteristici e le sue piazze così variegate e scenografiche dove si può trovare di tutto dall’incantatore di serpenti, agli artigiani e a piccoli carretti su cui cucinano piatti locali. L’altro viaggio è un bellissimo e irriverente weekend nel Festoso Carnevale di Venezia che faremo dal 22 al 24 Febbraio 2019 sempre in compagnia di una guida e di un fotografo. Ci faremo coinvolgere dall’eleganza e dallo sfarzo giornaliero di Venezia che a Carnevale si trasforma in un grande teatro a cielo aperto in cui tutto sembra diventare possibile dietro lo sguardo di una maschera. Ma Venezia dietro la sua maschera cela due volti; quello leggiadro che si aggira di giorno in cerca di storia, arte e bellezza e quello notturno che si aggira sfacciato tra le sue calle semibuie, misteriose ed esoteriche, in cerca della sua preda da ammaliare e stordire con le più ricercate e raffinate trasgressioni e divertimenti prendendosi burla del viandante sbadato. Noi cercheremo di immortalare entrambe andando in giro a fotografare questi aspetti, realizzando così un interessante reportage della città carnevalesca più famosa al mondo.

Trekking, fotografia e cultura come stili di vita

Cristina, tu sei una miniera di idee. Altre “Idee in movimento”

Altre idee in cantiere dell’associazione sono i nostri Trekking in Città, ovvero una serie di percorsi abbastanza lunghi circa 10 km all’interno della città di Roma in cui il camminare diventa l’attività principale ma con piccole pillole di fermate culturali lungo il percorso per raccontare la storia e le curiosità ma anche per parlare di ambiente e di ecosistema dei luoghi che andremo a toccare. Dei veri e propri trekking per fare attività fisica e conoscere nel percorso anche un po’ di ambiente e storia. Altro progetto che da quest’anno prenderà piede è il Gusto delle idee una serie di itinerari del Gusto alla scoperta dei Borghi d’Italia tra arte e cucina in compagnia di una Chef amante anche dell’arte, di una Food Blogger e di un Botanico esperto con cui condividere e riscoprire il territorio e la natura nonché le bellezze artistiche ed enogastronomiche. Il binomio arte e cucina ben si sposa con i luoghi artistici e la natura che andremo a visitare del nostro Bel Paese. Attraverso un percorso di arte, cultura, natura ed enogastronomia conosceremo più aspetti del territorio Italiano e in modo particolare quest’anno vorremmo toccare 4 Regioni ricche di Borghi bellissimi e unici ma anche di prodotti e tradizioni culinarie che vantano eccellenze italiane del patrimonio enogastronomico. Questo binomio lo vorremo raccontare anche attraverso una serie di incontri con aperitivi in cui spiegheremo come il cibo abbia influenzato l’arte e viceversa.

 

 

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