Un fashion design tutto di marmo

Con le polveri di scarto della lavorazione del marmo, Alice Zantedeschi e Francesca Pievani hanno unito il loro amore per la moda a quello dell’ambiente, valorizzando anche il territorio attraverso materiali tipici. Con il risultato di capi impermeabili, belli, resistenti grazie al tessuto Marbletek. E lo raccontano a GPNews

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Il marmo? Vestiti con il marmo? Sì, avete letto bene. È una bella idea realizzata da  Alice Zantedeschi e Francesca Pievani, che in questo modo hanno unito il loro amore per la moda a quella per l’ambiente, con risultati ben visibili che si possono anche comprare nel brand che le due amiche-socie hanno messo su insieme, Fili Pari. E allora, cominciamo proprio da qui (risponde Alice).

Che cos’è Fili Pari?

Fili Pari nasce tra i banchi universitari del Politecnico di Milano, in cui io e la mia socia Francesca frequentavamo la Laurea specialistica in Design per il Sistema Moda. Il progetto si è sviluppato inizialmente dalla nostra passione per la ricerca, la moda e il design e si è concretizzato appunto in Fili Pari, un brand di ricerca, sviluppo e commercializzazione di  materiali innovativi per il settore tessile. Il nome rappresenta  l’anagramma di Fripi e Ali, i nostri soprannomi: un riferimento immediato al filo, al mondo tessile, alla visione d’insieme che caratterizza il marchio.

Un fashion design tutto di marmo

Ma voi “chi” siete e da dove “arrivate”?

Un fashion design tutto di marmoIo, Alice, sono una designer veronese trasferita a Milano per gli studi in Fashion Design al Politecnico di Milano. Durante la tesi dò una prima forma al progetto Veromarmo. Lavoro due anni per una startup di abbigliamento maschile con sede a Londra, seguendo il design e le produzioni delle collezioni in Italia. In questi anni scopro la passione per la ricerca e la produzione, elementi che solitamente sono dietro le quinte del Fashion Business, e ne approfondisco le competenze.

Francesca è una designer di origini bergamasche curiosa ed attenta alle novità sia nel fashion che nella tecnologia tessile applicata.  Appassionata di ricerca e sperimentazione nell’ambito del settore moda, dopo aver conseguito la Laurea Magistrale in Design per il Sistema Moda, viene selezionata da BMW Group Designworks USA per il progetto BMW Creative Lab powered by Napapijri. Si specializza successivamente in Project Management per uno studio milanese di organizzazione e progettazione di eventi.

Come e perché avete avuto l’idea di creare capi di vestiario dagli scarti di lavorazione del marmo?

Il nostro progetto si basa sulla volontà di valorizzare il territorio italiano attraverso l’utilizzo di materiali naturali tipici della nostra penisola per lo sviluppo di tessuti ad alto valore innovativo. Partendo dal marmo, pietra caratteristica del nostro paesaggio, abbiamo sviluppato una tecnologia in grado di utilizzare vera polvere di tale prodotto della natura all’interno di un tessuto. Il risultato è una membrana brevettata che può essere utilizzata in diversi settori ed è stata inizialmente commercializzata attraverso una collezione di capispalla femminili che uniscono innovazione e performance tecniche ad uno stile fresco, minimale ed ironico.

I capi Fili Pari utilizzano differenti tipologie di marmi italiani che donano il colore di base ed una mano piacevole e morbida. La membrana è inoltre impermeabile, traspirante, antivento e ritardante di fiamma. E il marmo dona alta resistenza all’abrasione. Da settembre 2018 abbiamo aperto la commercializzazione del materiale conto terzi attraverso il canale B2B, rivolgendoci ad aziende tessili e brand di moda-arredo con una forte vocazione verso la sostenibilità ed aperte alle innovazioni ed ai nuovi materiali.

Un fashion design

C’è solo marmo o anche altro materiale?

La membrana brevettata Marbletek si realizza a partire dalla polvere di marmo, che viene miscelata insieme ad uno speciale composito per ottenere un sottile microfilm. La ricetta parte liquida, una volta asciugata si ottiene un sottile microfilm che  viene accoppiato al tessuto che si preferisce, sia esso naturale, artificiale o sintetico, in base alle necessità. Le nostre sperimentazioni vedono l’utilizzo di polveri diverse del territorio italiano, accoppiature con tessuti particolari, accorgimenti tecnici in fase di produzione per creare effetti inaspettati.

Parlaci ancora delle caratteristiche di questa incredibile polvere di marmo.

Grazie al marmo il materiale acquisisce performance tecniche particolari e caratteristiche estetiche naturali: nello specifico la polvere di marmo rende il tessuto molto resistente all’abrasione, come accennato, caratteristica che può essere declinata nell’abbigliamento, nell’accessorio o nell’arredo.

Dal lato estetico-sensoriale abbiamo sviluppato diversi articoli utilizzando polveri di marmi italiani: lavorando in modo differente queste tipologie di polveri riusciamo ad ottenere colorazioni omogenee o mosse, effetti delavè nuvolati o puntinati, senza l’utilizzo di coloranti chimici. Un altro aspetto importante è l’effetto tattile poiché il materiale è molto soffice grazie alla presenza del carbonato di calcio che è l’elemento che compone la pietra. La sensazione è un effetto fresco e morbido, che va bene per ogni stagione.

Un fashion design tutto di marmo

Come assemblate/cucite i capi?

La produzione della collezione di capi Fili Pari è completamente Made in Italy. Marbletek viene realizzata nel nord Italia, mentre la polvere di marmo viene reperita da differenti aziende della pietra del territorio italiano. Il tessuto a cui viene accoppiata la membrana viene scelto in base alle esigenze di collezione e dalla nostra sensibilità. Anche la confezione dei capi viene fatta nel nord Italia: si può dire che tutto il processo sia quasi a km 0 poiché abbiamo scelto di mantenere un legame con il territorio anche sotto questo punto di vista. I capi vengono cuciti con l’amore sartoriale che ci contraddistingue, in tempistiche standard e con macchine da cucire professionali.

Dove è possibile comprare i vostri indumenti?

I capi della collezione Fili Pari sono presenti in uno showroom a Milano, Luxury Distribution, che si occupa della commercializzazione e si rivolge a negozi, boutique e concept store in tutto il mondo, sensibili al tema dell’innovazione e curiosi verso i brand emergenti. Attualmente siamo presenti in 14 negozi italiani e 5 negozi esteri (USA, Giappone, Repubblica Ceca, Russia e Cina). I capi sono acquistabili anche su alcuni marketplace multibrand online e sul nostro sito www.filipari.com, dove è possibile vedere tutti gli indirizzi per trovare il negozio più vicino a voi.

Quali sono i prezzi?

Dipende dai modelli e parte da 210 a 490 €. Le nostri clienti sono donne appassionate e curiose, attente nella selezione dei capi che indossano e consapevoli di ciò che scelgono.  Il costo di uscita è medio-alto avendo una piccola produzione completamente italiana, però fortunatamente il valore aggiunto della collezione è capito e apprezzato.

Che altre destinazioni d’uso ha il Marbletek?

Attualmente ci stiamo focalizzando molto sulla commercializzazione di Marbletek conto terzi, quindi per aziende tessili e brand di abbigliamento, arredo e accessori per sviluppare progetti ad hoc per le loro esigenze. Marbletek è un semilavorato che può essere unito a qualsiasi tipo di tessuto e la sua versatilità consente di poterlo applicare a molti settori che vorremmo sperimentare.

Come si giunge dall’individuazione del marmo alla realizzazione del capo?

Collaboriamo con aziende del marmo del Nord Italia per reperire la materia prima e ci appoggiamo a partner produttivi per la realizzazione della membrana. Abbiamo creato una filiera a km 0 in cui passiamo dalla polvere di marmo al capo finito, seguendo in prima persona tutti i passaggi. Abbiamo la fortuna di lavorare con aziende e professionisti molto seri e validi, che hanno la stessa passione e cura nel dettaglio che mettiamo noi ogni giorno.

Un fashion design Da dove viene il marmo che usate?

Le nostre giacche e gonne hanno  tre varianti: Marmo Rosso Verona, Nero Ebano della zona di Bergamo e Giallo Mori della zona Nord del Lago di Garda. Dalla prossima stagione abbiamo introdotto il marmo Bianco di Carrara che crea un naturale effetto sbiadito molto di tendenza.

Avete in mente di “provare” altro materiale che invece di finire nella discarica possa essere riportato a nuova vita?

Il tema della sostenibilità e della circular economy ci è molto vicino e abbiamo la volontà, l’interesse e la curiosità di esplorare altre tipologie di pietre e valutare altre applicazioni della polvere di marmo che appunto da scarto è usata nel processo produttivo. Ricordiamo che in un blocco di marmo, oltre il 30% di esso diventa scarto: questo comporta altissimi costi di smaltimento e la necessità di trovare soluzioni alternative a questa problematica, trasformando lo scarto in opportunità nel pieno rispetto di una economia circolare.

 

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