Tra metà marzo e inizio aprile, Roma si veste di delicate sfumature rosa e bianche grazie alla spettacolare fioritura dei ciliegi, regalando anche in città l’incanto dell’Hanami giapponese. Dal suggestivo Laghetto dell’EUR all’Orto Botanico della Sapienza, fino al Parco dell’Appia Antica, ogni angolo si trasforma in uno scenario poetico dove ammirare i sakura in tutto il loro splendore. Un’esperienza da vivere con lentezza, lasciandosi avvolgere dalla magia della primavera nel cuore della Capitale.
Ogni anno in Giappone migliaia di persone si ritrovano nei parchi o nelle aree verdi delle città per vivere l’esperienza dell’Hanami: una tradizione millenaria fatta di bellezza ed equilibrio che consiste nell’ammirare la fioritura dei ciliegi. L’arrivo della primavera si trasforma in un momento di poesia e riflessione collettiva per celebrare la bellezza effimera della vita e la rinascita della natura.
I ciliegi in fiore, conosciuti come sakura, ricordano alle persone l’importanza di vivere nel qui e ora, meravigliandosi davanti alla bellezza e alla fragilità di qualcosa che, pur se momentaneo, è capace di regalare grandi emozioni.
Hanami: dove poter ammirare lo spettacolo della fioritura dei ciliegi
Per godersi lo spettacolo di questi alberi in fiore, però, non occorre necessariamente andare dall’altra parte del mondo: alcune grandi città italiane come Roma, infatti, offrono ai visitatori diversi luoghi per vivere l’esperienza dell’Hanami. La Capitale, terra di multiculturalismo e crocevia di viaggiatori per secoli, ha diversi angoli che si tingono delle sfumature di bianco e rosa tra metà marzo e inizio aprile, quando i sakura fioriscono per pochi giorni.
Tra questi il Giardino Giapponese dell’Orto Botanico della Sapienza Università di Roma dove si trova uno spazio ispirato ai tradizionali giardini orientali. Esso è caratterizzato da giochi d’acqua, piccole cascate e due laghetti che creano un ambiente armonioso.
Un vero e proprio giardino zen dove si possono osservare alberi secolari, bambù, orchidee, piante grasse e acquatiche, insieme al roseto e alla serra tropicale. Il giardino, visibile dalla veranda dell’Istituto Giapponese di Cultura, invece, è il primo in Italia realizzato in questo stile e si compone di una cascata rocciosa, un laghetto con carpe, un ponticello e una lanterna in pietra, circondati da piante come ciliegi, glicini, iris, pini nani e ulivi mediterranei.
I 150 ciliegi del Laghetto dell’Eur
E poi c’è il Laghetto dell’Eur con i suoi 150 ciliegi giapponesi donati dalla città di Tokyo alla Capitale nel 1959: qui c’è una passeggiata incantevole da fare, sotto una cascata di colori e profumi meravigliosi. Poi ci sono gli alberi di Villa Borghese con diversi ciliegi ornamentali e quelli di Villa Doria Pamphili con la sua atmosfera intima e romantica, ma anche in via Panama, nel quartiere Parioli vicino a piazza Ungheria, si trovano ciliegi giapponesi che fioriscono ad aprile.
Si racconta che siano stati donati dall’imperatore Hirohito nel 1921 durante una visita in Italia; per questo la strada era chiamata “via del Giappone”. Infine, merita una visita anche il Parco dell’Appia Antica, dove poter fare una passeggiata dal Parco degli Acquedotti al Parco della Caffarella e incontrare dei bellissimi alberi di ciliegio in fiore.
Il parco offre tantissime attività tra cui giri in biciclette, visite all’area archeologica, trekking e zone per fare dei picnic in compagnia. Approfittare della fioritura dei ciliegi per visitare la città è un’occasione speciale per staccare dal caos e dal traffico quotidiano e godersi un po’ di spazio nella natura.
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