BLOOM vince la battaglia, pesca elettrica illegale dal 2021

BLOOM alla guida della coalizione dei pescatori artigianali e ONG, vince la battaglia che porta avanti dal 2017: finalmente la pesca elettrica sarà totalmente vietata ai pescherecci dell’Unione Europea dal 30 giugno 2021. Un accordo atteso per tanto tempo e che ora è stato raggiunto

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BLOOM con la coalizione dei pescatori artigianali e ONG, finalmente vince la battaglia cominciata nel 2017: la pesca elettrica sarà totalmente vietata ai pescherecci dell’Unione Europea dal 30 giugno 2021. Solo lo scorso 11 febbraio, noi di Green Planet News, avevamo riportato la prima grande vittoria raggiunta dalla ONG francese: la Commissione Europea finalmente rispondeva riconoscendo l’illegalità della pesca elettrica e della maggior parte delle licenze concesse per attuare tale pratica distruttiva e devastante per i nostri ecosistemi marini.

Un’importante vittoria che avrebbe però dovuto portare al divieto e, dunque, alla scomparsa definitiva della pesca elettrica dai nostri mari. Ed ecco che il 13 febbraio, poco dopo le 22, a Strasburgo, i negoziatori delle istituzioni europee, ossia Parlamento, Consiglio e Commissione, hanno raggiunto il tanto atteso e fondamentale accordo sull’uso dell’elettricità nel quadro del regolamento “Misure Tecniche”: la pesca elettrica sarà totalmente vietata ai pescherecci dell’Unione Europea in tutte le acque che frequentano, anche al di fuori dell’UE, a partire dal 30 giugno 2021.

Il cammino fatto è stato lungo e difficile, ma ha fatto sì che si ottenessero dei risultati importanti, risultati che dovevano essere raggiunti per fermare il disastro ambientale di enorme portata che questo metodo di pesca stava causando. Il rischio più grande che si stava correndo era che se non fosse stata vietata, questa particolare pesca, si sarebbe estesa in tutti i mari d’Europa.

Ma attraverso la sua battaglia, BLOOM è riuscita a fermarla, è riuscita, con la coalizione dei pescatori artigianali e ONG, ad ottenere il suo divieto totale. Questa brutale pratica doveva essere interrotta. Dalla prima denuncia depositata nell’ottobre 2017 per l’illegalità di moltissime deroghe concesse ai pescherecci da traino olandesi, al fine di usare l’elettricità nel Mare del Nord, BLOOM prosegue la sua battaglia e il 6 novembre 2018, si rivolge alla mediatrice europea per il caso di cattiva amministrazione della pesca elettrica da parte della Commissione Europea e finalmente arrivano le risposte: prima, con il riconoscimento dell’ illegalità delle licenze concesse per la pratica della pesca elettrica e ora con l’accordo che la vieta totalmente a partire dal 30 giugno 2021.

“Nel 2017, quando BLOOM ha iniziato la sua campagna al Parlamento Europeo, tutti i partiti politici tranne uno (la Sinistra Unitaria Europea) accettavano il principio della pesca elettrica, i pescatori artigianali non avevano più alcuna speranza di vederla vietare e il dibattito verteva addirittura sulla sua estensione massiccia in Europa”, dichiara Claire Nouvian, fondatrice di BLOOM.

Pesca elettrica illegale, che cosa accadrà?

I pescherecci da traino già equipaggiati con l’energia elettrica potranno sino ad allora continuare ad avvalersi delle esenzioni accordate dal 2007, cioè stando entro il limite del 5% dei pescherecci da traino degli Stati membri.

Fino ad allora non sarà tuttavia ammessa alcuna nuova deroga. Inoltre, la ricerca scientifica, secondo l’accordo politico raggiunto, dovrà essere rigorosamente controllata con un numero limitato di navi e l’avvallamento dell’organismo scientifico della Commissione Europea, il Comitato scientifico, tecnico ed economico per la pesca.

“Finalmente! ” esclama Mathieu Colléter, capo delle relazioni istituzionali di BLOOM, che ha seguito da vicino il dossier pesca elettrica a Bruxelles. “Ci sono voluti più di due anni di campagne, due denunce formali alla Commissione europea, una richiesta di apertura di indagine europea per frode, una vertenza di BLOOM dinanzi alla Mediatrice europea, centinaia di incontri con le Rappresentanze permanenti degli Stati membri e con i parlamentari Bruxelles per ottenere il divieto totale di praticare la pesca elettrica.”

Intanto, la direttrice di BLOOM, Sabine Rosset, precisa che il divieto ottenuto dal 30 giugno 2021, è stato il risultato di un compromesso troppo generoso nei confronti dei Paesi Bassi. Mentre gli industriali costretti al divieto, chiedevano una transizione lunga ben tre anni, tre anni per continuare a devastare l’ambiente marino fino al 2022, BLOOM e i pescatori artigianali, volevano che il divieto entrasse in vigore già dal 31 luglio 2019.

“Nel frattempo, la Francia deve vietare senza ulteriori ritardi la pesca elettrica nelle proprie acque, in modo che le navi olandesi non possano più pescare sulle nostre coste. Inoltre, è essenziale che le istituzioni prevedano un piano di emergenza per fornire un sostegno finanziario alla pesca artigianale, perché non ha più i mezzi per resistere” afferma Sabine Rosset.

“Quando abbiamo iniziato la nostra campagna contro la pesca elettrica, l’intero ecosistema politico era contro di noi ” ricorda Claire Nouvian, fondatrice di BLOOM. “Ci siamo imbarcati in questa nuova lotta, decisamente troppo grande per la piccola squadra di BLOOM, perché ci sembrava moralmente inaccettabile permettere la “fulminazione” della vita marina. Ma le scoperte dei nostri ricercatori Laetitia Bisiaux e Frédéric Le Manach ci hanno permesso di portare alla luce fatti di una gravità inaspettata: abbiamo rivelato una serie di decisioni pubbliche profondamente corrotte a favore delle lobby olandesi della pesca industriale. La nostra lotta ha avuto una svolta inaspettata, portando alla luce la frode sistemica, gli abusi finanziari, i privilegi ingiustificati e la disfunzione preoccupante delle istituzioni. Oggi celebriamo non solo una vittoria per l’ambiente marino e la pesca artigianale, ma anche per i cittadini. Questo risultato ci ricorda che con perseveranza e rigore, un piccolo gruppo di persone motivate e sostenute dall’opinione pubblica può vincere contro un sistema politico-industriale radicalmente ostile.”

Si deve tuttavia precisare che l’accordo raggiunto deve essere approvato dal Parlamento Europeo in una votazione plenaria ma Mathieu Colléter specifica: “È un passaggio obbligatorio ma senza rischi. Una volta che un compromesso è stato raggiunto su un terreno politico così delicato, è quasi impossibile che il Parlamento lo metta in pericolo”.

Finalmente la pesca elettrica sarà totalmente vietata dal 30 giugno 2021, vittoria raggiunta da BLOOM grazie alla mobilitazione dei pescatori artigianali europei, delle associazioni e dei cittadini che hanno fatto campagna con la ONG, così come quella di alcuni politici che hanno svolto un ruolo chiave nel percorso verso la vittoria, ma anche la mobilitazione di alcuni eletti si è rivelata cruciale.

Una mobilitazione che è stata lunga, difficile, che voleva si facesse giustizia rispetto alla corruzione contro la quale si è combattuto e che voleva la liberazione dei nostri mari da queste pratiche brutali che li avrebbero col tempo, soltanto devastati irrimediabilmente.

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