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Imballaggio eco-compatibile: le onde di cArtù

Alzi la mano chi ha mai pensato che le onde del cartone ondulato potrebbero essere una efficace soluzione contro l’uso dei contenitori derivati dal petrolio, plastica e polistirolo, inquinanti, ingombranti, difficili da smaltire. Bene. Un’azienda lombarda di Cologno al Serio, Bergamo, Grifal, lo ha fatto con cArtù

Di che cosa si tratta? Di una diversa ideazione, estremamaente ottimizzata, delle onde del cartone ondulato, popolare prodotto inventato oltre 100 anni fa. Il nuovo cartone ondulato cArtù è reso ancora più ecologico di quello tradizionale: infatti nella sua realizzazione si riduce a un terzo la quantità di carta necessaria a parità di volume con gli altri cartoni, guadagnando in leggerezza. Tanto che un metro cubo di cArtù può arrivare a pesare circa un terzo in meno rispetto al comune cartone tradizionale, in base alla tipologia di carta e alla dimensione dell’onda.

Come è possibile? L’innovativo design di cArtù aggiunge ad ogni onda due pieghe, il che ha una funzione di nervatura rinforzante per rendere il cartone ondulato decisamente più robusto. Un risultato, questo, ottenuto attraverso un processo produttivo che mette al posto dell’onda sinusoidale del classico cartone una sequenza di archi di parabola raccordati da brevi piani, incrementando del 50% il numero delle onde stesse che diventano così più resistenti. In fase di produzione, poi, cArtù riduce a un quarto le emissioni di CO₂ generate, con un grande vantaggio per l’ambiente che è anche protetto poiché, essendo non solo riciclabile, è facilmente compattabile e quindi diminuisce pure del 90% il volume di materia prima che deve essere smaltito dopo il suo utilizzo. E questo non si può certo dire per imballaggi in polistirolo e plastica.

La forza e la resistenza delle onde di cArtù, inoltre, consentono di utilizzare anche copertine dalla grammatura più bassa senza diminuire la portata del materiale. Il risultato? Un prodotto allo stesso tempo di alto spessore, trasversalmente rigido ma anche flessibile longitudinalmente.

I fogli extra-alti di cArtù hanno un’altezza dell’onda che spazia tra 10 e 20 mm contro i 5 del cartone ondulato classico (tanto che per ottenere spessori superiori superiori serve incollare tra loro più fogli). Ciò determina l’acquisizione di proprietà  ammortizzanti sconosciute al cartone ondulato tradizionale: infatti lo spessore consente di assorbire l’urto provocato da una scorretta manipolazione dell’imballaggio.

E così, tutte queste caratteristiche fanno sì che cArtù possa avere, nelle diverse grammature, numerose applicazioni, non solo il semplice imballaggio. Sono previsti vari colori e la possibilità di stamparlo direttamente sul lato ondulato, ottenendo effetti ottici davvero particolari. E si può anche utilizzare carta prestampata con qualità offset. Non sono dimenticate le unioni con tanti materiali, come alluminio, feltro riciclato, tessuti, per oggetti dalle ampie e variegate performance tecniche e creative.

2 COMMENTS

  1. Non pensavo che gli imballi di cartone potessero essere ulteriormente ottimizzati. Molto positivo pensare che basterà un terzo del cartone utilizzato nelle scatole tradizionali. Speriamo che tutti inizino ad utilizzarlo ove la sicurezza del prodotto non è resa meno dall’uso del cartone. Al contrario è necessario trovare una soluzione ad esempio per il packaging cosmetico sostenibile, dove il prodotto deve mantenere delle caratteristiche particolari e un imballaggio ecologico è più difficile da individuare.

    • Grazie per la tua riflessione. Assolutamente d’accordo. Serve prima di tutto un cambio di mentalità se vogliamo fare bene al pianeta e avere un futuro realmente più sostenibile.

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