martedì, Ottobre 19, 2021
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Cibus 2021, l’evento per la ripartenza dell’agroalimentare Made in Italy

Riparte in presenza la fiera europea dell’alimentazione. L’evento offre l’occasione per la ripartenza e l’export dell’agroalimentare Made in Italy nel segno dell’innovazione e della sostenibilità

Torna a Parma in presenza, dopo un anno di interruzione a causa dell’emergenza sanitaria, dal 31 agosto al 3 settembre, Cibus 2021 la prima grande fiera internazionale italiana dell’alimentazione. Per il food and beverage italiano Cibus rappresenta un pass per la ripartenza e per l’export.

Anche se il 2020 è stato un anno complesso per alcuni settori legati al food come ristoranti, hotel e bar, l’agroalimentare Made in Italy non solo ha soddisfatto la domanda domestica, ma ha aumentato le sue quote di esportazione. La richiesta dall’estero, infatti, è stata crescente per prodotti tipici della dieta mediterranea come pasta, pomodoro, olio, formaggi, premesse ottime per il consolidamento della posizione leader dell’agroalimentare italiano di qualità.

Rassicurate dal successo della campagna di vaccinazione e confortate dalle misure di sanificazione e distanziamento che verranno adottate da Fiere di Parma nel suo quartiere espositivo, le aziende espositrici a Cibus hanno già rinnovato la propria adesione.

Cibus 2021, momento simbolo per l’industria alimentare italiana

“Voglio pensare a Cibus come al momento simbolico della ripresa dell’industria alimentare italiana – ha detto Ivano Vacondio, Presidente di Federalimentare introducendo l’evento insieme a Carlo Ferro numero uno di Agenzia ICE e ai vertici di Fiere di Parma Dopo avere assicurato le forniture ai mercati in un anno difficilissimo come il 2020, la prima parte del 2021 non mostra grandi segnali di ripresa. La fine dell’estate, però, dovrebbe segnare un momento di svolta. Con la ripresa dell’Horeca e il ritorno a pieno regime delle esportazioni, credo che l’industria alimentare potrà riportare, nella seconda metà dell’anno, i numeri del 2021 quantomeno a quelli registrati nel 2019, sperando di superarli. A suggello di questi auspici, Cibus sarà l’occasione per lanciare un segnale forte: il Made in Italy torna al centro ed è pronto ad affacciarsi sui mercati esteri per riprendere, più veloce di prima, l’autostrada dell’export”.

Una valutazione condivisa da Antonio Cellie, ceo di Fiere di Parma, che ha dichiarato: “Fare Cibus a settembre 2021 era una sfida, ma anche un dovere. Mettiamo in campo la nostra reputazione a livello internazionale, costruita in 40 anni insieme a Federalimentare. Saremo i primi nello scenario fieristico europeo per offrire, insieme al Governo Italiano, un vantaggio competitivo ai nostri espositori e quindi al Made in Italy alimentare”.

Le abitudini degli italiani sono un po’ cambiate in questo ultimo anno, con il consumo domestico le perdite del comparto sono state contenute ma è necessaria una marcia in più per tornare a livelli accettabili. Il biologico ha ottenuto un aumento di interesse in questo periodo, dimostrando il desiderio verso diete equilibrate e sostenibili composte da cibo sano.

“Il ritorno di Cibus in presenza, dopo la cancellazione dell’edizione 2020, è un traguardo molto importante e testimonia il coraggio degli organizzatori, la tenacia delle imprese e, fatemi dire, il supporto del Sistema Paese – ha detto Carlo Ferro, Presidente di ICE Agenzia La Pandemia ha accelerato alcuni megatrend che saranno propri dei mercati del futuro, tra cui l’attenzione a una sana alimentazione e alla sostenibilità. Cibus sarà anche l’occasione per riaffermare la qualità e la salubrità della dieta mediterranea, combinata alla bio-diversità del territorio, all’eccellenza dell’intera filiera agroalimentare e all’unicità dello stile di vita italiano. Fattori di eccellenza del Made in Italy che vogliamo promuovere sui mercati internazionali, per accompagnare le imprese italiane nella ripartenza già in atto”.

Cibus 2021, Made in Italy torna al centro

Cibus è sempre stato un appuntamento importante, con esposizione di tante merceologie: dai salumi ai formaggi, dalla pasta al pomodoro, dall’olio ai prodotti da forno, dal beverage al grocery, dai surgelati ai prodotti locali, e altro.

Si aggiungerà anche una nuova area dedicata al canale dell’Horeca (ristoranti, bar e affini), chiamata “Ho.Re.Ca.The HUB”, in collaborazione con Dolcitalia. Tra le altre aree dedicate, quella del nuovo spazio di Unionbirrai e Birra Nostra dedicato alle birre artigianali e quella di Bellavita Expo, la manifestazione B2B che da anni organizza nelle capitali estere eventi promozionali del Food & Beverage italiano.

A Cibus 2021, innovazione e sostenibilità

Ci saranno inoltre tanti prodotti di nuova ispirazione, che contraddistinguono l’agroalimentare italiano, presentati a Cibus202. Di seguito un primo elenco, altri consultabili sul sito https://www.cibus.it/press/comunicati-stampa/.:

pasta di vario formato come sedanini con lenticchie rosse o con piselli o perfino con la frutta, spaghetti superfood ai gusti di matcha e ginseng, couscous biologico alla barbabietola. Nel comparto delle carni: il panino con prosciutto cotto e formaggio; la manzetta d’Abruzzo; il prosciutto cotto completamente tracciabile.
Tra i formaggi: le fette sottili di caciotta toscana, pecorino toscano dop, pecorino con pesto, pecorino con zafferano, pecorino con tartufo, pronte al consumo in vaschette; il formaggio spalmabile con il 15% di parmigiano reggiano; lo yogurt di avena; il grattugiato italiano senza lisozima.

L’attenzione all’ambiente è segnalata dalle cialde di caffè compostabile riciclabili con la carta, le insalate pronte in busta in bioplastica biodegradabile e compostabile da smaltire nell’umido di casa; la mela rosa in busta riciclabile; crema bio al cioccolato e nocciole; la frutta secca al tartufo; le patatine al pesto. Insomma così tante che è difficile menzionarle tutte.

Torna, dopo il successo della prima edizione, la convegnistica del 20° Salone Internazionale dell’Alimentazione, che è stata chiamata “Cibus Forum”. Per definire una strategia vincente, per promuovere i nostri prodotti, gli attori della filiera agroalimentare si confronteranno sulle principali tematiche di settore.

Si segnala un convegno sui prodotti alimentari italiani a denominazione d’origine, per presentare le best practices di prodotti certificati che contribuiscono ad un’alfabetizzazione del gusto, e incontri sulla ripresa dei consumi e sui cambiamenti nei processi di distribuzione ed acquisto con particolare attenzione al tema dell’innovazione e della sostenibilità.

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