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Cinque Terre e Alpi Apuane: gli eremi che sussurrano alla natura

Un viaggio alla scoperta di santuari e luoghi che risplendono tra il verde dei boschi e il blu del mare. Con un riflesso di "luce ignota" ma non troppo.

Itinerari alle Cinque Terre e sulle Alpi Apuane, tra antichi santuari e suggestivi eremi. Un turismo solitario “ad hoc” per viaggiatori “mistici”.

Due parchi adiacenti, quello marino delle Cinque Terre e quello delle Alpi Apuane, due “offerte” paesaggistiche e “spirituali” straordinarie che possono costituire una valida alternativa per le vacanze estive, abbinando cultura e natura.

Le Cinque Terre con i borghi marini di Riomaggiore, Corniglia, Manarola, Vernazza e Monterosso, frequentatissime da tanti turisti provenienti da ogni parte del mondo che amavano “accalcarsi” lungo la celebre Via dell’Amore” che collega i paesi lungo la costa.

I santuari delle Cinque Terre

Sulle colline sovrastanti i borghi, sono collocati i tre “avvolgenti” santuari di Montenero, Nostra Signora di Reggio e Soviore, che possono rappresentare rispettive mete di interessanti escursioni turistiche.

Il Santuario di Montenero si raggiunge da un comodo sentiero dalla località Colle del Telegrafo, che permette di godere del panorama con il mare a perdita d’occhio o anche da un ripido percorso che sale dal borgo di Riomaggiore.

Per arrivare al santuario di Nostra Signora di Reggio è necessario percorrere un sentiero lastricato, lungo circa due chilometri, che parte dalla stazione ferroviaria e giunge, tra terreni coltivati a terrazze, fino al raccolto piazzale della chiesa, circondato da alberi secolari tra cui il cipresso più antico di tutta la Liguria (800 anni).

A 7 km dal borgo di Monterosso sorge il Santuario di Soviore attorno al quale si sviluppa un grande complesso dedicato all’accoglienza, immerso nel verde e affacciato a 466 metri sul mare delle Cinque Terre.

Punto tappa per escursionisti e crocevia di alcuni tra i sentieri più suggestivi del Parco Nazionale delle Cinque Terre, Soviore offre ai visitatori un’oasi di silenzio e spiritualità con panorami inediti: da Monterosso alla valle di Levanto e, nelle giornate più terse, dalla Corsica al Monviso, fino alle Alpi Marittime.

Gli eremi sulle Alpi Apuane: San Viviano e Calomini

Chi ama le escursioni nei luoghi di culto, arroccati e particolarmente evocativi, potrà apprezzare anche gli eremi di San Viviano e di Calomini, arroccati sul versante della Garfagnana, nelle Alpi Apuane.

L’eremo di San Viviano è raggiungibile da un sentiero che parte dal pittoresco borgo di Campocatino nel comune di Vagli di Sotto. La chiesa, costruita da Viviano è incastonata nella montagna e per questo molto suggestiva. Viviano viveva “asceticamente” nella valle e veniva venerato dalle genti del luogo come protettore dei pastori e dei cavatori.

Sulla strada che costeggia la Turrite di Gallicano, in direzione della Grotta del Vento, appare improvviso, incastonato nella roccia, il bianco santuario di Calomini dedicato a Santa Maria ad Martyres, da tutti conosciuto come l’Eremita. Situato a ridosso di uno strapiombo e scavato quasi interamente nella roccia, il santuario venne edificato intorno all’anno Mille nel luogo dove si narra dell’apparizione della Madonna. La sacra immagine, abbozzata in una statua di legno di salice, ancora esistente e oggetto di devozione, viene venerata col nome di Madonna della Penna.

In pellegrinaggio verso l’eremo: il mese di maggio

Il mese di maggio è tradizionalmente dedicato alla Madonna e vede la presenza di tante persone che in pellegrinaggio salgono all’Eremo. La roccia viva è tuttora visibile nel presbiterio e nella sacrestia, mentre la primitiva chiesetta ha subito varie fasi di ampliamento e di arricchimento delle strutture e dei paramenti via via che cresceva la fama e la venerazione della Vergine della Grotta a partire dal XIV secolo.

Ai primi del Settecento venne realizzato il doppio colonnato della facciata e allargata la grotta per accogliervi la sacrestia. Gli eremiti di Calomini ne hanno avuto cura per cinque secoli, fino al 1868, poi la custodia è passata ai padri cappuccini di Lucca e oggi ai Discepoli dell’Annunciazione.

Una ricca documentazione di immagini, foto e video dei sentieri e dei parchi naturali delle Cinque Terre e delle Alpi Apuane è presente nel portale web https://myvideoimage.com.

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