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Con CoReVe l’intero sistema scolastico italiano studia il riciclo del vetro

Il Consorzio per il recupero del vetro (CoReVe) lancia “CoReVe per le scuole – Il Circolo del Vetro”, un ricco programma di attività formative diversificate, rivolto a studenti e docenti dell’intero sistema scolastico italiano: l’obiettivo è superare il tasso di riciclo record registrato nel 2022.

Un programma ricco, caratterizzato da progetti innovativi e iniziative educative diversificate, con la volontà di coinvolgere gli studenti in una vera sfida per l’economia circolare per cui occorrono consapevolezza e conoscenza delle regole.

Sensibilizzare e formare sono i due imperativi fondamentali per coinvolgere i giovani e renderli responsabili su quanto sia importante un corretto riciclo dei rifiuti. Oggi è ancora troppo frequente vedere volti sorpresi e impreparati di fronte a domande che dovrebbero rappresentare una consuetudine.

Il CoReVe, il Consorzio per il recupero del vetro, ha da tempo lanciato campagne pubblicitarie che spiegano in maniera divertente ma dettagliata come comportarsi. Ma proprio partendo dalle scuole e dalla formazione delle giovani generazioni ed insegnando loro le opportunità rappresentate da un corretto conferimento degli imballaggi in vetro, che sarà possibile superare il tasso di riciclo record registrato nel 2022 (80,8%).

È questo l’obiettivo del piano di attività formative lanciato dal CoReVe “CoReVe per le scuole – Il Circolo del Vetro” che, per la prima volta, abbraccia l’intero sistema scolastico italiano: dalla scuola dell’infanzia alla scuola primaria, dalla scuola secondaria di primo e secondo grado all’università.

Coinvolgere tutti, anche i docenti, in una vera sfida per l’economia circolare, il cui successo passa necessariamente per una maggiore consapevolezza e conoscenza delle regole.

Le attività per le scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado

Partendo dalle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado, CoReVe mette a disposizione la nuova versione dei kit unplugged e digitali, realizzati con H-FARM, progettati per essere utilizzati in modo autonomo nella costruzione di lezioni della durata di circa un’ora, dedicate alla sostenibilità del vetro, materiale “immortale” in quanto riciclabile infinite volte.

I kit sono scaricabili gratuitamente dal sito di CoReVe e prevedono contenuti diversi in base al ciclo scolastico di riferimento, con l’opportunità di alternare insegnamenti teorici a coinvolgenti e innovative attività pratiche (unplugged o digitali) che permetteranno agli studenti di sfidarsi per aggiudicarsi i premi in buoni Amazon per la scuola messi in palio da CoReVe.

Cosa fa CoReVe nelle scuole secondarie di secondo grado

Gli alunni delle scuole secondarie di secondo grado saranno invece chiamati alla sfida dello StartUp Lab: un percorso di 4 ore di lezione in presenza durante l’orario scolastico, che li vedrà immedesimarsi in vere e proprie startup per generare idee e sviluppare prodotti innovativi sull’importanza del riciclo del vetro e sui benefici derivanti dalla sua economia circolare.

Il progetto per gli studenti del triennio rappresenta inoltre un’esperienza rilevante in ambito PCTO (percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento – ex alternanza scuola-lavoro): tutti i team che supereranno la preselezione potranno infatti certificare le ore di progettazione come 30 ore PCTO, mentre i componenti delle tre squadre finaliste potranno certificare l’equivalente di 50 ore. Lo Startup Lab si concluderà con una demo night in programma a maggio 2024.

Immagine per gentile concessione dell’Ufficio Stampa

Il CoreVe e la formazione dei docenti

Coreve non dimentica i docenti e anzi per consentire loro di realizzare meglio possibile le lezioni di sostenibilità, ha studiato un percorso formativo disponibili su S.O.F.I.A., il Sistema Operativo per la Formazione e le Iniziative di Aggiornamento del personale della scuola del Ministero dell’Istruzione.

Intitolato “Il caso del vetro: l’economia circolare in pratica”, il corso di formazione è riconosciuto dal Ministero dell’Istruzione e del Merito (MiM) e si terrà online dal prossimo ottobre a giugno 2024 per un totale di 25 ore certificate: l’obiettivo è offrire un valido supporto ai docenti nello svolgimento in classe delle lezioni dedicate alla sostenibilità del vetro, generando maggiore consapevolezza negli studenti, ovvero i cittadini di domani.

Il presidente di CoReVe Gianni Scotti, a margine della presentazione del progetto, ha sottolineato che: “Con oltre 2,5 milioni di tonnellate di vetro raccolto, nel 2022 l’Italia si è confermata ancora una volta tra i Paesi più virtuosi, registrando per il quarto anno consecutivo un tasso di riciclo superiore a quello stabilito dai target UE al 2030 (75%). Siamo orgogliosi del record raggiunto ma al tempo stesso consapevoli che per superare gli obiettivi ambiziosi che ci siamo posti (83% nel 2023 e 86% nel 2025), ci sia ancora tanto lavoro da fare, cominciando in particolare da una maggiore sensibilizzazione delle giovani generazioni.

Il principale ostacolo alla corretta raccolta differenziata non è infatti la scarsa propensione al riciclo ma la poca conoscenza delle regole e dei reali e concreti benefici che porta con sé l’attuazione di una vera economia circolare come quella del vetro. Per questo motivo, per la prima volta in assoluto abbiamo voluto lanciare un programma di attività formative che si rivolge all’intero sistema scolastico italiano, coinvolgendo alunni e docenti in progetti innovativi e sfidanti, utili inoltre ad arricchire il proprio percorso formativo”.

Anche un Cartoon per i più piccoli

Per sensibilizzare i più piccini, CoReVe ha previsto infine il lancio di un cortometraggio educativo, in collaborazione con BigRock, dedicato all’economia circolare del vetro. Attraverso colorate animazioni, il cartoon racconterà la storia di amicizia tra una bottiglia di latte e un vasetto di marmellata, che grazie all’attenzione di un bambino consapevole delle corrette pratiche di conferimento degli imballaggi, potranno essere riciclati e rinascere infinite volte, ricongiungendosi ogni giorno sul tavolo della cucina a colazione.

Cosa fa CoReVe nelle Università italiane

Infine, il Consorzio è protagonista della 36^ edizione del Premio Marketing, competizione che si svolge sotto l’egida della Società Italiana Marketing e che vede sfidarsi squadre di studenti universitari provenienti da tutta Italia nello sviluppo di specifici case study.

In particolare, quest’anno gli studenti dovranno elaborare un piano di comunicazione biennale per CoReVe, rivolto a un target specifico giovane, che includa necessariamente un’attività legata al circuito HoReCa (Hotel, Ristoranti e Catering) e un’iniziativa che si focalizzi sul contrasto all’abbandono di bottiglie per strada, che spesso caratterizza le serate della movida nelle città.

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