Coronavirus, gatti e cani? Ne parliamo con il veterinario

Covid19 nessun allarme per i nostri amici a quattro zampe. Non viene trasmesso e non li contagia

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Il coronavirus di cui tanto si parla in questi giorni, può essere pericoloso anche per i nostri amici a quattro zampe? E ancora c’è la possibilità che possano trasmettercelo? A tal proposito abbiamo intervistato il dottor Giuseppe Larosa, Medico Veterinario, Presidente dell’Associazione Nazionale Tumori Animali, amico e collaboratore di Green Planet News.

Coronavirus

In Cina, molti cani vengono portati in giro con la mascherina per paura che possano prendere il coronavirus, oppure vengono abbandonati. E’ un allarme giustificato?

Non vi è assolutamente motivo per portare a spasso il nostro cane con la mascherina o addirittura abbandonarlo. Il COVID 19 sembra che non possa essere trasmesso ai nostri animali. Almeno per ora, non vi sono evidenze scientifiche che questo possa succedere.

Pure gatti e cani possono ammalarsi a causa di qualche loro Coronavirus?

Certo che si. La famiglia dei Coronaviridae è numerosa e da tempo accompagna i nostri animali. Abbiamo un Coronavirus respiratorio canino che causa patologie respiratorie, un Coronavirus canino che causa delle forme gastroenteriche, un Coronavirus felino con sintomatologia gastroenterica, un Coronavirus felino cosiddetto mutato che causa una Peritonite Infettiva Felina.

Pure furetti e cavalli hanno il loro Coronavirus. Ma sono Coronavirus che non hanno nulla a che vedere con quelli umani e non possono essere trasmessi dagli animali all’uomo.

In questo periodo nei parchi si parla di Coronavirus pure per gli animali. Ha a che fare con il COVID19?

In questi giorni, vista la quantità di notizie sul Coronavirus umano, quando si effettua una ricerca sul Web si evidenziano pure articoli sui coronavirus di cani e gatti. Coronavirus diversi dal COVID19 che infettano solo i cani e non possono venir trasmessi all’uomo.

Questo coronavirus enterico (del cane) si trasmette solo tra cani. Se un cane è affetto da Coronavirus enterico, elimina il virus con le feci . Se un altro cane passa da quelle parti e lecca le feci oppure si sporca le zampe di feci infette e poi le lecca per pulirsele, si contagia.

Il Coronavirus attraversa indenne lo stomaco e si porta a livello intestinale, sua sede prediletta, iniziando a moltiplicarsi, danneggiando i villi intestinali e causando una diarrea spesso emorragica. E’ una malattia autolimitante, il sistema immunitario si riesce a difendere da solo, ma spesso è opportuna una terapia di sostegno con dei fluidi ed una terapia antibiotica, non contro il virus, ma per contrastare la moltiplicazione di alcuni batteri che potrebbero peggiorare la sintomatologia.

Se un persona è ricoverata perché risultata positiva al COVID19, chi si prende cura di quell’animale potrebbe avere problemi?

Attualmente non vi sono motivi o studi che possano metterci in allarme per una eventuale trasmissione da uomo contagiato a gatto o cane e viceversa. Direi che si può stare tranquilli.

Se vogliamo stare tranquillissimi, nel caso chi lo debba accudire abbia una certa età oppure patologie che possano aver depresso il proprio sistema immunitario, sarebbe opportuno utilizzare dei guanti e una mascherina nel maneggiarli in modo ravvicinato.

Se un proprietario è in quarantena nella propria abitazione perché positivo al COVID19, come si dovrebbe comportare?

Visto che non abbiamo evidenze scientifiche che i nostri animali possano contrarre o trasmettere il COVID 19, ma, l’evoluzione della malattia non è perfettamente conosciuta, mi sentirei di consigliare, se i proprietari sono positivi al COVID19, di non far uscire da casa i propri animali e se dovessero stare male per una qualche altra patologia evitare di mandarlo in un Ambulatorio o Clinica Veterinaria ma contattare da casa il proprio Medico Veterinario ed accordarsi con lui sulle varie possibilità di controllo o possibili terapie.

Quanta è la paura delle persone che vengono in ambulatorio con il loro cane o gatto ? E quali consigli dà?

Purtroppo la paura è tantissima, più per loro stessi che per i loro animali.
Cerco di tranquillizzarli. Dicendo loro che ogni anno, la classica influenza stagionale, purtroppo, causa migliaia di decessi nonostante il notevole numero di persone vaccinate per tali virus.

Che il COVID19 è molto contagioso e poiché è nuovo, sconosciuto al nostro sistema immunitario, ci mettiamo più tempo per produrre le difese individuali che possano proteggerci.

Riguardo le aree di isolamento e le varie restrizione che possono mettere in ansia le persone, dico che è giusto porle in essere, non per la elevata pericolosità del virus, ma per il fatto che se aumentassero tanto gli infetti, che nel 15% dei casi hanno necessità di essere ricoverati, non avremmo letti sufficienti nei vari ospedali per curare i tanti ammalati.

Vista l’alta velocità di contagio meglio essere cauti e prendere delle corrette precauzioni senza allarmarsi o far incetta di alimenti, mascherine o disinfettanti vari che servono di più agli operatori sanitari che si prendono cura degli ammalati.

 

 

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