In attesa del vaccino, ricordiamoci sempre di lavare accuratamente le mani

Un gesto semplice che, per essere efficace, deve durare dai 40 ai 60 secondi. Intanto, nonostante le "mutazioni", ci stiamo avvicinando al V-Day

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Lavarsi le mani è in generale un’ottima contromisura per impedire a diffusione di tutti i virus. Intanto, sta per partire il V-Day, nonostante il virus mostri più volti. Senso di responsabilità, precauzioni e tutte le attenzioni necessarie, rimangono i migliori antidoti in questa difficile convivenza.

Come riferito dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms), “il vademecum per una corretta igiene delle mani spiega che la procedura del lavaggio delle mani deve durare 40-60 secondi. Nel corso di tale arco temporale occorre bagnarsi le mani con l’acqua e applicare una quantità di sapone sufficiente a coprire l’intera superficie delle mani, interna ed esterna”.

Le mani sono particolarmente delicate per quanto riguarda le infezioni; circa il 20% è rappresentato da microrganismi non patogeni, che risiedono normalmente sulla cute senza creare danni. A questi, però, possono aggiungersi virus e batteri che circolano nell’aria o con cui veniamo in contatto toccando le più diverse superfici. Quando trovano un ambiente ideale, i germi vi si annidano e, se le condizioni ambientali lo consentono, proliferano moltiplicandosi ad un ritmo impressionante.

Per proteggersi, giova ricordare alcune semplici regole

  1. Utilizza sapone (meglio quello liquido della saponetta) e acqua corrente, preferibilmente calda. Il sapone liquido non è esposto all’aria e quindi non permette ai germi di proliferare, come invece può accadere sulla superficie della saponetta
  2. Applica il sapone su entrambi i palmi delle mani e strofina sul dorso, tra le dita e nello spazio al di sotto delle unghie (dove si annidano più facilmente i germi), per almeno 40-60 secondi
  3. Risciacqua abbondantemente con acqua corrente
  4. Asciuga le mani possibilmente con carta usa e getta o con un asciugamano personale pulito o con un dispositivo ad aria calda
  5. Non toccare rubinetti o maniglie con le mani appena lavate. Per chiudere il rubinetto usa una salviettina pulita, meglio se monouso.
  6. Applica, eventualmente, una crema o lozione idratante per prevenire le irritazioni, in caso di detergenti troppo aggressivi o dopo lavaggi prolungati.

In assenza d’acqua

Si possono utilizzare gli igienizzanti per le mani a base alcolica. Ne sono comparsi di tutti i tipi e non hanno più prezzi da “quotazioni in borsa” come a marzo. In commercio esistono anche detergenti con azione battericida. In entrambi i casi, meglio non abusare di questi prodotti, perché potrebbero irritare la cute e aumentare la resistenza batterica alle infezioni.

Detergere le mani con particolare attenzione, soprattutto:

Lavare frequentemente le mani è importante, soprattutto quando si trascorre molto tempo fuori casa, in luoghi pubblici, spesso poco igienici. Ricordiamo alcuni dei momenti più importanti:

Prima di:

  • mangiare
  • maneggiare o consumare alimenti
  • somministrare farmaci
  • medicare o toccare una ferita
  • applicare o rimuovere le lenti a contatto

Dopo:

  • aver tossito, starnutito o soffiato il naso
  • essere stati a stretto contatto con persone ammalate
  • l’utilizzo del bagno
  • aver maneggiato spazzatura
  • aver usato un telefono pubblico, maneggiato soldi ecc.
  • uso dei mezzi pubblici
  • essere stati in luoghi affollati

In attesa del prossimo 27 dicembre, giorno in cui partirà il V-Day con la vaccinazione di Claudia Alivernini, infermiera ventinovenne dello Spallanzani, nel Lazio le dosi disponibili saranno 955, continuiamo ad avere cura di noi e del prossimo. Con senso di responsabilità, osservando le regole, prima di poter essere tutti tranquilli e “vaccinati”, come si diceva un tempo.

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Foto: Pixabay

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