Coronavirus, lavarsi bene le mani è la raccomandazione dell’Oms

Al momento non ci sono terapie specifiche e neppure vaccini. Per impedirne la diffusione l’Oms raccomanda di lavarsi bene le mani: un gesto semplice che, per essere efficace, deve durare dai 40 ai 60 secondi. Intanto, i medici dello Spallanzani sono riusciti a isolare il virus

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Come riferito dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms), “il vademecum per una corretta igiene delle mani spiega che la procedura del lavaggio delle mani deve durare 40-60 secondi. Nel corso di tale arco temporale occorre bagnarsi le mani con l’acqua e applicare una quantità di sapone sufficiente a coprire l’intera superficie delle mani, interna ed esterna”.

L’educazione della popolazione al rispetto delle norme igieniche essenziali

Lavarsi le mani è in generale un’ottima contromisura per impedire a diffusione di tutti i virus, compreso il Coronavirus (2019-n-Cov) che sta mettendo in ginocchio la Cina e spaventando il mondo intero.

Le mani sono un ricettacolo di germi; circa il 20% è rappresentato da microrganismi non patogeni, che risiedono normalmente sulla cute senza creare danni. A questi, però, possono aggiungersi virus e batteri che circolano nell’aria o con cui veniamo in contatto toccando le più diverse superfici. Quando trovano un ambiente ideale, i germi vi si annidano e, se le condizioni ambientali lo consentono, proliferano moltiplicandosi ad un ritmo impressionante.

Per impedire la diffusione del Coronavirus, l’Oms raccomanda di lavarsi bene le mani

  1. Utilizza sapone (meglio quello liquido della saponetta) e acqua corrente, preferibilmente calda. Il sapone liquido non è esposto all’aria e quindi non permette ai germi di proliferare, come invece può accadere sulla superficie della saponetta
  2. Applica il sapone su entrambi i palmi delle mani e strofina sul dorso, tra le dita e nello spazio al di sotto delle unghie (dove si annidano più facilmente i germi), per almeno 40-60 secondi
  3. Risciacqua abbondantemente con acqua corrente
  4. Asciuga le mani possibilmente con carta usa e getta o con un asciugamano personale pulito o con un dispositivo ad aria calda
  5. Non toccare rubinetti o maniglie con le mani appena lavate. Per chiudere il rubinetto usa una salviettina pulita, meglio se monouso.
  6. Applica, eventualmente, una crema o lozione idratante per prevenire le irritazioni, in caso di detergenti troppo aggressivi o dopo lavaggi prolungati.

In assenza d’acqua

Si possono utilizzare gli igienizzanti per le mani a base alcolica. In commercio esistono anche detergenti con azione battericida. In entrambi i casi, meglio non abusare di questi prodotti, perché potrebbero irritare la cute e aumentare la resistenza batterica alle infezioni.

Lavare frequentemente le mani è importante, soprattutto quando trascorri molto tempo fuori casa, in luoghi pubblici, spesso poco igienici.

Con particolare attenzione

Prima di:

  • mangiare
  • maneggiare o consumare alimenti
  • somministrare farmaci
  • medicare o toccare una ferita
  • applicare o rimuovere le lenti a contatto

Dopo:

  • aver tossito, starnutito o soffiato il naso
  • essere stati a stretto contatto con persone ammalate
  • essere stati a contatto con animali
  • aver usato il bagno
  • aver cambiato un pannolino
  • aver toccato cibo crudo, in particolare carne, pesce, pollame e uova
  • aver maneggiato spazzatura
  • aver usato un telefono pubblico, maneggiato soldi ecc.
  • aver usato un mezzo di trasporto (bus, taxi, auto ecc.)
  • aver soggiornato in luoghi molto affollati, come palestre, sale da aspetto di ferrovie, aeroporti, cinema ecc.

Coronavirus, il vademecum del ministero dell’Interno:

  1. Lavare frequentemente le mani strofinandole bene usando soluzioni alcoliche o acqua e sapone;
  2. Coprire con il gomito flesso o con un fazzoletti di carta la bocca e il naso quando si starnutisce o si tossisce;
  3. Evitare contatti ravvicinati con chiunque abbia febbre e tosse;
  4. Se si riscontrano febbre, tosse e difficoltà respiratorie ricercare immediatamente cure mediche e riferire il percorso e i luoghi in cui si è stati al medico;
  5. Evitare contatti con animali vivi in aree mercatili;
  6. Evitare il consumo di carne e prodotti animali crudi o poco cotti. Gestire con attenzione carne cruda, latte e organi animali per evitare episodi di contaminazione incrociata con cibi crudi.

Una importante notizia dell’ultim’ora:

I medici dello Spallanzani hanno isolato il coronavirus. A dare la notizia è stato il ministro della Salute, Roberto Speranza, parlando proprio nell’istituto per le malattie infettive nella Capitale dove sono ricoverati i due turisti cinesi che, al momento, sono le uniche persone risultate positive al virus sul suolo italiano. L’Italia è il primo Paese in Europa a farlo. È il risultato ottenuto dai virologi a meno di 48 ore. È possibile leggere la notizia completa sul sito dell’Agi.

Il racconto di Maria Capobianchi, direttore del Laboratorio di Virologia dello Spallanzani: “Ha vinto tutto lo staff, abbiamo fatto dell’esperienza sul campo la nostra forza” . È possibile leggere la notizia completa  sul sito di Repubblica.

 

Fonti

Ministero della Salute: http://www.salute.gov.it/portale/nuovocoronavirus/homeNuovoCoronavirus.jsp

Organizzazione mondiale della sanità (OMS):  https://www.who.int/emergencies/diseases/novel-coronavirus-2019/advice-for-public

 

Foto: Pixabay

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