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FESTAMBIENTE, transizione ecologica sotto il cielo della maremma

Festambiente è la manifestazione nazionale di Legambiente giunta alla trentatreesima edizione. Inaugurata ieri, alla presenza del ministro Roberto Cingolani, proseguirà sino a domenica 22 agosto. Un’occasione per parlare di transizione ecologica in ogni accezione

Grande inizio per Festambiente, la manifestazione nazionale di Legambiente che, come da tradizione, ha acceso i riflettori sulla sostenibilità nel cuore della Maremma, a Rispescia in provincia di Grosseto. Una cinque giorni green che vedrà passare dalla Toscana istituzioni, politica, rappresentanti del terzo settore, dell’associazionismo, della società civile e delle imprese, per dare forma, tutte e tutti insieme, al grande dibattito pubblico all’insegna del green a cui l’associazione del cigno verde da trentatré anni ci ha abituati.

Inaugurata ieri proseguirà fino a domenica 22 agosto. Sotto il cielo della Maremma si parlerà di transizione ecologica, declinata in ogni sua accezione. Oltre ai Ministri e al quartier generale legambientino, all’inaugurazione anche Leonardo Marras, assessore al turismo della Regione Toscana; Antonfrancesco Vivarelli Colonna, sindaco di Grosseto; Giampiero Sammuri, presidente FederparchiLucia Venturi, presidente Parco regionale della MaremmaFrancesco Carri, presidente Banca TemaFederico Dossena, direttore generale Ecopneus; Alessandro Bratti, direttore generale ISPRA. A coordinare la cerimonia di apertura Filippo Solibello, nota voce di RaiRadio2.

Contingentata nei numeri, la prima giornata di Festambiente si è dimostrata ancora una volta all’altezza della complessa emergenza sanitaria con cui, per il secondo anno, si è trovata a fare i conti. L’ingresso con green pass non ha fermato le partecipanti e i partecipanti, consentendo agli organizzatori di essere ancora una volta pionieri di un nuovo modo di fare eventi sostenibili e sicuri sotto il profilo sanitario.

Foto su gentile concessione dell’Ufficio Stampa Festambiente Legambiente

Ringrazio Festambiente – ha dichiarato Enrico Giovannini, Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili – per esserci e per le puntuali sollecitazioni sottoposte all’attenzione del governo. Il Presidente Draghi ha messo al centro dell’agenda lo sviluppo sostenibile. Adesso, serve ragionare non solo in ottica di PNRR ma ragionando in funzione di una strategia condivisa con i territori. Questa manifestazione è un’occasione per fermarsi, riflettere e capire. Serve connettere il tema della transizione a quello della conversione, come indica Papa Francesco. Abbiamo bisogno di un cambiamento profondo. La grande difficoltà non è solo quella di fare politiche che vadano in questa direzione ma aiutare tutte e tutti a convertirsi. A questo scopo – ha aggiunto Giovannini – l’azione di Legambiente rappresenta un ottimo esempio. Dobbiamo fare attenzione a non arrivare sempre troppo tardi. Non è vero che le infrastrutture sono insostenibili, a patto che si prendano decisioni in prospettiva. In tale ambito, il coinvolgimento delle comunità locali è fondamentale e ineludibile. I prossimi anni – ha concluso Giovannini – sono quelli in cui o riusciremo a cambiare direzione o ci condanneremo alla rincorsa perpetua”.

Siamo arrivati alla trentatreesima edizione di Festambiente – ha dichiarato Stefano Ciafani, presidente nazionale di Legambiente –, saranno cinque giorni in cui la nostra associazione si confronterà con il governo, con gli enti locali, con imprese, per parlare di quella transizione ecologica che noi predichiamo da più di quarant’anni e che finalmente si sta praticando. Deve essere una transizione giusta, davvero verde, davvero sostenibile, davvero solidale, senza prendere scorciatoie”.

Inizio in grande stile anche per tutte le altre aree del festival, tra conferme e new entry. Francesco Bianconi, tra le altre cose frontman dei Baustelle, con il suo “Atlante delle case maledette” ha letteralmente stregato i partecipanti, tra mondi sospesi nel passato e un futuro da immaginare.

Partecipatissimo anche lo spazio dedicato alla realtà virtuale con “Segnale d’allarme” di e con Elio Germano. Inaugurato poi il Clorofilla Film Festival con il reading “Aprire il fuoco a pezzi” e con i corti “Troia-ne”, “Melina”, “Roccastrada 1921, un Paese a ferro e fuoco”. Le aree per i bambini si sono confermate una delle più grandi attrazioni della manifestazione, la scelta di raddoppiare gli intrattenimenti musicali e di prevedere un dj set si è dimostrata vincente. I Quartiere Coffee, “I sette peccati capitali”, Cris dj sono stati corollario perfetto di un evento che non poteva assolutamente mancare in questa fine di estate italiana.

Il Catalogo Ufficiale di Festambiente

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