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Fiesole, crocevia di culture: il museo etnologico francescano

Fiesole, crocevia di culture: il museo etnologico francescano
Fiesole, crocevia di culture: il museo etnologico francescano

Tra le colline fiorentine, Fiesole incanta con il suo fascino antico e panorami senza tempo. Immerso nel verde, il Convento di San Francesco ospita il Museo Etnologico Missionario: un luogo sorprendente dove culture lontane, viaggi e spiritualità si intrecciano. Un’atmosfera silenziosa e raccolta per un soggiorno all’insegna della tranquillità, per riconnettersi con la natura e prendersi cura di sé.

Il territorio fiorentino è ricco di natura, borghi storici e paesaggi collinari. Il verde che circonda l’Arno è un equilibrio di odori e sapori che si fondono insieme: uliveti, vigneti, boschi e filari di cipressi si alternano alle città e alle ville storiche, creando un mosaico che racconta una storia lunga e stratificata.

Queste colline non sono solo uno sfondo da cui ammirare il capoluogo toscano, ma un elemento vivo del territorio collegato da strade che conducono i visitatori a scoprire tradizioni culturali, storiche, artistiche e gastronomiche.

In questo contesto si inserisce Fiesole, adagiata in una posizione privilegiata che guarda verso la Capitale del Rinascimento. Da sempre luogo di passaggio e di osservazione, Fiesole affonda le sue radici in un passato antichissimo, che precede e accompagna la storia dell’intero territorio di Firenze.

Il borgo conserva un carattere romantico e raccolto, quasi sospeso nel tempo, dove le tracce etrusche e romane convivono con vicoletti, giardini nascosti e scorci improvvisi sul paesaggio circostante.

Il borgo è famoso per il teatro romano e per la vasta area archeologica che testimonia il passaggio di Etruschi, Romani, ma anche delle civiltà dell’età longobarda, fino ad arrivare al Medioevo: sono tanti i reperti e le storie che si sono intrecciate in queste terre e tra queste c’è anche una parte più sacra, spirituale e legata profondamente alla religione cristiana.

Uscendo dal centro, dominano dall’alto, avvolti nel verde, diversi conventi che meritano una visita ad hoc: tra questi in particolare c’è quello di San Francesco che rappresenta uno dei luoghi più significativi di Fiesole, dove fede, arte e storia si intrecciano da secoli. Fondato alla fine del XIV secolo per volontà dei Frati Minori, attraverso l’ampliamento di edifici preesistenti appartenuti a una comunità benedettina del XIII secolo, il convento è oggi accessibile e conserva al suo interno un museo molto particolare.

Si tratta del Museo missionario francescano, istituito nei primi anni del Novecento: dietro le teche si possono ammirare manufatti e oggetti provenienti da tutto il mondo, alcuni dei quali molto particolari. In origine la raccolta era composta da reperti di epoca etrusca scoperti nei terreni circostanti il convento, ma negli anni venne ampliato grazie all’impegno di Padre Ambrogio Ridolfi, che incoraggiò la raccolta di oggetti provenienti dalle missioni francescane nei vari continenti.

Riportare qualcosa a casa dopo un lungo viaggio significava permettere alla comunità di conoscere culture lontane, imparando qualcosa di nuovo e difficilmente raggiungibile da tutti. La collezione si ampliò in modo significativo soprattutto con materiali provenienti dalla Cina e dall’Egitto, dando origine a due sezioni tematiche di particolare rilievo. Il museo espone abiti tradizionali, strumenti musicali, sculture, porcellane, avori e reperti archeologici. Tra gli oggetti più rilevanti e inconsueti c’è anche una mummia egizia databile al XX secolo a.C., ben conservata e ancora con il suo sarcofago.

Oggi il Museo Etnologico Missionario promuove la conoscenza, il rispetto e la comprensione delle popolazioni lontane, favorendo un dialogo interculturale fondato sulla condivisione. Per una relisiosità che sia prima di tutto senso dell’etica. Accanto ai materiali etnografici, il percorso espositivo comprende oggetti legati alla vita quotidiana e liturgica dei frati francescani, oltre naturalmente alla bellissima chiesa, restaurata nei primi anni del Novecento, che presenta forme neogotiche e una facciata esterna impreziosita da affreschi dedicati a San Francesco.

Il complesso conserva un ricco patrimonio artistico e culturale: all’interno della chiesa si trovano opere di rilevanti artisti attivi tra il Quattrocento e il Cinquecento, mentre il convento, sviluppato attorno a tre chiostri porticati, custodisce affreschi ispirati agli episodi della vita del santo. Per vivere appieno la visita al museo e assaporarne l’atmosfera di quiete e contemplazione, ecco un utile suggerimento per il soggiorno.

Daniele Del Moro

Giornalista professionista, antropologo, motociclista e camminatore, laureato in Lettere, gruppo demo-etnoantropologico, con tesi in Storia delle religioni, presso l’Università di Roma La Sapienza, è il Direttore responsabile e fondatore di Green Planet News. Ha lavorato presso il quotidiano Il Tempo e in una casa editrice simbolo degli anni Ottanta, la Tattilo Editrice, dove ha progettato e redatto giornali di arredamento, casa, agricoltura e trattori. Sul sito Due Ruote In Viaggio (www.dueruoteinviaggio.it), a cui ha dato vita recentemente, racconta delle sue passioni: viaggi in moto, recensioni di libri e audiolibri, fotografia, figure della storia e viaggiatori “metafisici”. Tra le sue passioni, oltre alle moto e alle lunghe camminate in solitaria, gli animali, il nuoto, la teologia e la filosofia. d.delmoro@greenplanetnews.it.
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