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Formentera inedita: tra torri, fari e percorsi verdi

L'isola di Formentera, ideale per una vacanza capace di abbinare natura, relax e storia. Tra fari, torri di avvistamento e itinerari "verdi"

Costeggiata da acque cristalline, che nulla hanno da invidiare a paradisi lontani, l’isola di Formentera non è un posto solo per vacanze glamour

Visitarla soprattutto fuori stagione, nei mesi di aprile e maggio oppure tra settembre ed ottobre, offre la possibilità di coglierne l’essenza più intima ed autentica.

Raggiungerla dall’Italia è molto semplice grazie ai voli low cost che collegano il bel paese con l’isola di Ibiza. Una volta atterrati è necessario prendere un traghetto per Formentera e, in circa 30 minuti, approderete in una terra tutta da scoprire.

Le torri di avvistamento

Non è semplice immaginare la vita sull’isola nei secoli passati ma, dalla presenza delle torri di avvistamento, o meglio di difesa, possiamo ben immaginare che non fosse facile abitare su questa terra. Costruite intorno al XVIII secolo, queste strutture dalla forma troncoconica, servivano per avvistare le possibili e non rare imbarcazioni che tentavano di depredare l’isola. La pirateria proveniente dalle coste del Nord Africa era infatti un fenomeno che affliggeva Formentera e, la popolazione dell’epoca, cercava in tutti i modi di evitare sgradite incursioni.

Edificate in punti strategici, ne esistono ben 4 sull’isola, più una presente sul vicino isolotto di Espalmador. Ma come fare per raggiungerle? Ovviamente tramite suggestive passeggiate a contatto con la natura.

La torre de Sa Punta Prima si trova nei pressi della località di Es Pujols ed è facilmente raggiungibile a piedi. Potrete intraprendere il sentiero che costeggia il mare, e quindi risalire la scogliera (bisogna arrivare al ristorante Chezz Gerdi, noto per il suo hippy van situato all’ingresso, e proseguire) oppure camminare lungo la strada asfaltata che conduce al Hotel Club Sunway per poi prendere la larga strada di terra alla vostra destra: in pochi minuti arriverete alla torre.

Lo spettacolo che potrete ammirare è da cartolina, la torre si erge maestosa sulla scogliera e, soprattutto la sera, risulta particolarmente suggestiva: illuminata solo dalla luna e da un cielo stellato che toglie il fiato.

La torre des Pi des Català, sulla costa di Migjorn, e l’unica che si può visitare al suo interno. Fu costruita nel 1763 e, dal 2016, è stata sapientemente restaurata. Grazie ad un intervento mirato a preservare l’autenticità della torre ma al contempo a darle un tocco contemporaneo, l’architetto Maria Castellò, ha ridato vita a questo luogo.

Nei pressi del faro di Cap de Barbaria, si trova la torre des Garroveret. Per raggiungerla non dovrete far altro che recarvi al faro e camminare alla sua sinistra per qualche centinaio di metri.

Il paesaggio intorno a voi sarà brullo e roccioso ma, il mare che costeggerete, sembra dare quasi vita a questa terra così aspra e poco ospitale. Mettetevi in ascolto dei suoni della natura e apprezzerete la semplicità di questo posto magico.

Infine, a nord della spiaggia Cala Saona, si trova la torre de Sa Gavina. La sua posizione era stata studiata per proteggere l’isola nel versante ovest: in questo modo, chi si trovava al secondo piano della torre, aveva la possibilità di scorgere eventuali attacchi verso il porto di La Savina.

I fari

Elementi imprescindibili di qualsiasi località marittima, queste architetture così imponenti e affascinanti da sempre popolano l’immaginario collettivo. Soli e maestosi sono i veri guardiani di qualsiasi isola che si rispetti e, a Formentera ce ne sono tre. Uno, di modeste dimensioni, si trova al porto di La Savina. Edificato in tempi moderni non suscita le emozioni che si possono provare al cospetto degli altri fari ma, sarà il primo che vedrete al vostro arrivo sull’isola e l’ultimo che saluterete quando riprenderete il traghetto per Ibiza.

Il faro di La Mola si erge fiero sulle scogliere più alte di tutta Formentera, quasi 200 metri di altezza lo separano dal mare. Facilmente raggiungibile con un mezzo (biciclette, auto e motorini elettrici sono disponibili quasi in tutti i noleggi dell’isola) oppure con una passeggiata di circa 30 minuti dal centro abitato di La Mola, il faro ospita al suo interno anche un museo.

Ma andiamo con ordine. Innanzitutto, godetevi il paesaggio che lo circonda: meravigliose piante di fico d’india spiccano con il loro verde intenso a contrasto con il blu del cielo e del mare. Il faro, delimitato da un muretto perimetrale e da un piccolo cancello, è corredato all’esterno di pannelli esplicativi dove leggere alcuni cenni storici. Ma se volete conoscere la storia di questa terra così remota, dovete entrare all’interno del faro e visitare il suo museo. Sviluppato al piano terra, dove una volta abitava il custode, è stato inaugurato nel 2019.

Una serie di testimonianze video, fotografie e pannelli divulgativi illustrano in modo chiaro il rapporto dell’isola con il mare. Se ora diamo per scontato che arrivare a Formentera sia banale questo non lo era anni addietro. Ma non solo per le persone: pensate ai vari mezzi di trasporto come auto o camion, ai beni alimentari e a tanti altri prodotti di consumo giornaliero.

Poco distante dal faro, inoltre, c’è una targa in memoria di Jules Verne. Lo scrittore ambientò qui “Le avventure di Ettore Servadac” descrivendo questo luogo come “la fine del mondo”.

Infine, c’è il faro di Cap de Barbaria, situato sul promontorio più meridionale dell’isola. Per raggiungerlo, seguite le indicazioni che da Sant Francesc conducono a Cala Saona e poi, lungo la strada, vedrete i cartelli che vi indirizzeranno verso il faro.

È obbligatorio lasciare il proprio mezzo nel parcheggio apposito e, per arrivare ai piedi del colosso, bisogna intraprendere una strada asfaltata lunga meno di due chilometri. Preparatevi ad una passeggiata emozionante: man mano che si cammina è possibile osservare come la vegetazione si faccia sempre più rarefatta e, mettendosi in ascolto di madre natura, verrete in contatto con il “genius loci” di questa terra così magica.

Ad un certo punto arriverete al suo cospetto. Il faro, alto circa 17 metri si erge fiero e maestoso verso le coste africane. Purtroppo non è visitabile al suo interno ma, il paesaggio che lo circonda, è così suggestivo da evocare sensazioni indimenticabili.

I percorsi verdi

Sebbene Formentera sia un’isola poco estesa, vanta ben 32 percorsi verdi che offrono circa 100 chilometri di passeggiate a contatto con la natura. Ne esistono per tutti i gusti e sono suddivisi per livelli di difficoltà: dai più impegnativi a quelli più brevi ed in pianura. Durante le camminate è possibile godere non solo dei paesaggi ma anche di quell’energia così particolare che appartiene solo a Formentera.

Inoltre alcuni percorsi sono fruibili anche in bicicletta. Chi è appassionato di mountain bike troverà il giusto modo di divertirsi alla scoperta di questa isola meravigliosa. Ma quali sono i percorsi più gettonati? Sicuramente quello che da La Savina porta alla meravigliosa spiaggia di Ses Illetes. Oltre alla sua semplicità (tutto in pianura) vi accompagna all’interno di quello che è un parco naturale di rara bellezza.

Per chi invece è più allenato, il Camì de Sa Pujada, conosciuto anche come Camino Romano, è un percorso in salita che regala vedute da cartolina. Inizia dal piccolo centro abitato di Es Calò e prosegue, costeggiando la scogliera, fino al Mirador di La Mola. Un punto esclusivo dove potrete ammirare Formentera dall’alto.

Per chi non ha paura di camminare e vuole immergersi in una passeggiata di circa nove chilometri, il percorso che parte dal capoluogo Sant Francesc e conduce al Faro di Cap de Barbaria, è sicuramente consigliato. Esplorando la Formentera più autentica, quella fatta di strade sterrate, muretti a secco e tradizionali alberi di fico, attraverserete la zona di Can Parra, forse uno dei pochi luoghi ancora in grado di evocare il passato agricolo di Formentera.

Se siete appassionati di passeggiate nel verde e curiosi di scoprire il volto più nascosto di quest’isola, non dovrete far altro che scegliere Formentera per le vostre prossime vacanze. Le strutture alberghiere, così come le case vacanza insieme a bar e ristoranti, iniziano ad essere operativi dal mese di aprile. Un clima mite e soleggiato vi aspetterà in questa terra che ha molto da offrire oltre alle sue splendide spiagge.

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