Fotografo in un giorno, quando i giovani si mettono all’opera

In questa intervista vi raccontiamo la storia di tre giovani che con passione ed entusiasmo hanno dato vita ad una associazione di fotografia per lavorare e per trasmettere bellezza

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Parliamoci chiaro. In questo paese non è un problema lavorare a una certa età. O meglio non solo a una certa età. Tanto quando non sei “amico degli amici” e ti sei già scassato al secondo  ossia quando te la senti menare tra chiacchiere e promesse, durante interminabili cene all’orchite e megalovenditori che paiono usciti da Quantico, insomma se il santo in Paradiso non ce l’hai, qui il lavoro lo trovi con estrema difficoltà. Per non risultare troppo negativi.

Si direte voi, non bisogna scoraggiarsi. Beh certo, raccontatelo a un giovane plurilaureato a cui chiedono di conoscere almeno 3 lingue per vendere gingilli o al cinquantenne con esperienza che manco alla Nasa quando il massimo che trova è il telemarketing.

Però, la forza di questo strano paese è  ancora la creatività, le genialità popolare, se ne rimane qualche stralcio, dove ancora non la fa da padrona lo chicchismo multiculturalista che altro non è che il cavallo di Troia della finanza per toglierci il poco che ci è rimasto.

Questo è quello che Junger ebbe a definire “realismo eroico” e allora giù, senza troppe smancerie. Al di là della premessa che cela sicuramente parecchi giramenti per la politica di questo paese e per tanta inutile saccenteria che non serve a nulla, se non alla già suaccennata orchite, dicevamo di creatività. Ecco, quando il lavoro non lo trovi te lo inventi e magari provi a fare quello che ti piace. Pure se per vedere i risultati, ogni giorno devi farti una bella spremuta di “lacrime e sangue, per non dire altro.

Questa è la storia di Alessio Conti, Ilaria Vicentini e Simone Colella, giovani creativi uniti dallla passione comune per la fotografia e che hanno dato vita all’associazione FOTOGRAFO IN UN GIORNO. In questa intervista ci raccontano di che si tratta.

Ragazzi, partiamo dall’associazione

L’associazione è stata registrata il giorno di Sant’Alessio (il 17 luglio 2018): un giorno scelto appositamente se si pensa al nome del presidente e fondatore: Alessio Conti. Abbiamo deciso di dare il via a questa iniziativa per concretizzare la nostra passione in comune per i viaggi e la fotografia, sognando la possibilità di godere appieno delle bellezze del mondo mentre accompagniamo i soci nelle loro avventure.

Perchè il nome Fotografo in un giorno?

Il nome FOTOGRAFO IN UN GIORNO (marchio registrato) descrive l’anima dell’associazione: cercare di imparare il più possibile in un giorno. Si crea un’esperienza su misura per ogni persona che vuole entrare a far parte di questo mondo fantastico ed immediato. Si imparano sul campo teoria e pratica insieme senza distinzione: come l’unione mente e corpo. C’è la possibilità di scegliere dove, quando e cosa fotografare e poi di tornare a casa con delle nozioni e dei risultati tangibili: le fotografie che hai sempre sognato di scattare e la soddisfazione di aver preso tempo per te stesso/a.

Fotografo in un giorno, quando i giovani si mettono all'opera

Raccontiamo ai lettori di GP News le vostre esperienze

Alessio: “Ho iniziato a fotografare “leggendo” perché non potevo permettermi di acquistare una macchina fotografica (parliamo del lontano 2008). Il primo libro su cui misi mano fu “Corso avanzato di fotografia” di Bryan Peterson. E’ stato una grandissima fonte di ispirazione, ed accese in me la fiamma della passione per questa Arte. Nel corso degli anni, ho insegnato a parenti ed amici come fotografare ed ottenere buoni risultati, mettendo a frutto le nozioni che avevo appreso da una sessantinaa di testi e manuali acquistati per la mia libreria, e dalla pratica che svolgevo solo o con altri fotografi. Sintetizzavo, così, moltissimi consigli rapidi ed immediati per aiutare i “meno esperti”. Ad esempio, una delle mie più grandi soddisfazioni è stata veder crescere fotograficamente mia nipote, la quale, partendo dal suo “quaderno degli appunti di fotografia”, ha sviluppato negli anni un occhio attento e sanamente autocritico. Personalmente, con FOTOGRAFO IN UN GIORNO, intendo trasmettere e risvegliare, attraverso una maggiore consapevolezza, la passione per la fotografia e per la contemplazione della bellezza che risiede dentro noi stessi e nel mondo. Citando M.Picerni vogliamo aumentare “La capacità che ogni essere umano ha di ‘esperenziare’ sé stesso ed il mondo e sé stesso nel mondo”. Tutto passa per i nostri sensi, o forse potremmo dire per i nostri occhi. Sono le emozioni, guidate dalla consapevolezza e dalla tecnica, a creare i nostri scatti.”

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Ilaria: “Ho approcciato alla fotografia diversi anni fa senza nessun corso in particolare, seguendo esclusivamente l’istinto fino all’incontro con Alessio. Insieme a lui, ho trasformato la mia passione in un’opportunità: sia per me come persona, continuando a formarmi, sia per la possibilità di essere io stessa un mezzo per diffondere questa fantastica Arte. Dopo qualche mese che conoscevo il progetto, travolta dall’entusiasmo con il quale Alessio ne parlava, ho deciso di aiutarlo in questo sogno e sono diventata socio fondatore dell’associazione.

Simone: “Era un venerdì sera davanti ad una birra e si parlava di fotografia in generale. Le due persone in questione eravamo io ed Alessio. Parlavamo dei miei scatti che adoro rubare con il cellulare durante i viaggi. Poco dopo, finita la birra, passeggiavamo in strada e quasi per caso scoprivo assieme a lui funzioni della fotocamera del mio telefono a me sconosciute. Si apriva, così, per me un mondo di nuove possibilità fotograficamente creative. Scegliemmo uno scatto da condividere sul mio profilo personale Instagram e, come io ero rimasto sorpreso delle sue spiegazioni, lui rimase affascinato dalla capacità immediata dei Socials di mostrare i propri lavori ad un vastissimo pubblico. Pertanto da lì a poche settimane, il tempo di concretizzare nella sua mente l’idea di FOTOGRAFO IN UN GIORNO, Alessio mi chiese di gestire e strutturare insieme le pagine Facebook e Instagram dell’Associazione che era pronta per nascere.

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Che tipo di iniziative organizzate?

La nostra associazione prevede attualmente delle uscite pratiche di livelli: base e avanzato. L’appartenenza ad uno o all’altro livello è determinata da un questionario e da un colloquio proposto al socio prima di preparare l’evento su misura per Lui. Spieghiamo meglio: generalmente i corsi di fotografia hanno come piano formativo una toccata e fuga dei vari tipi di fotografia dalla paesaggistica ai ritratti, tutto insieme. Al contrario, noi ci focalizziamo sulla richiesta del socio e lasciamo spazio alle sue idee (proponendoci anche di lavorare su aspetti molto raffinati come la composizione, il colore, la luce e selezione degli scatti per ogni genere). Se una persona vuole imparare a fotografare i paesaggi, noi ci focalizziamo solo sul quel tipo di fotografia, insegnando anche a conoscere i limiti della propria attrezzatura, e così via per ogni categoria: ritratti, street, animali, macro ecc… Man mano che si avvicinano nuovi soci più esperti; questi, dopo aver svolto del “tirocinio” volto all’apprendimento del nostro metodo di formazione, aiutano i neofiti nel ruolo di Tutors e contribuiscono con le loro conoscenze alla crescita dell’associazione. Ovviamente, svolgiamo anche le solite attività associative (uscite di gruppo, viaggi, ecc). E’ fondamentale sottolineare che il numero dei partecipanti nelle uscite di apprendimento è fortemente limitato. Crediamo fermamente nella specialità di ognuno e per questo ogni tutor non segue più di 3 persone, fino ad un massimo di 7 persone per uscita (compresi i tutors).

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Avete un target specifico?

Non abbiamo un target specifico. L’associazione costruisce le uscite sulle conoscenze e sulle passioni della singola persona, quindi, non ci sono limiti di età (basta avere più di 16 anni). Siamo aperti a tutti perché ognuno ha certamente qualcosa da trasmettere agli altri.

I vostri riferimenti fotografici?

Ognuno di noi ha un proprio stile fotografico e una tipologia più o meno preferita di fotografie.

Alessio: fotografando da circa 10 anni posso dire di aver esplorato “pochissimo” nel mondo della fotografia (c’è ancora molto da poter immortalare!), pertanto non ho un genere preferito, ogni giorno scopro qualcosa di nuovo soprattutto dai soci. Come fondatore e primo tutor posso affermare che “il migliore insegnante è quello che continua ad apprendere”.

Ilaria: personalmente amo immortalare i dettagli e le emozioni di un determinato momento ma, ogni tipologia di fotografia ti lascia qualcosa dentro e vale davvero la pena sperimentarle tutte.

Simone: il mio genere fotografico preferito sono i panorami; soprattutto quando faccio esplorazioni con il mio gruppo scout. Amo anche la fotografia di strada perché grazie agli smart-phone è divenuta molto più accessibile e rapida.

Fotografo in un giorno, quando i giovani si mettono all'opera

FOTOGRAFO IN UN GIORNO è un progetto importante, in continua evoluzione, nato per permettere alle persone di riappropriarsi del proprio tempo e di viverlo con emozione e consapevolezza. E’ la soluzione chiave per coloro che non hanno molto tempo e denaro da investire nei soliti corsi lunghi e costosi (facilmente reperibili in giro) e per chi vuole, invece, un’esperienza costruita su misura. Nella nostra vita frenetica si è perso quasi del tutto l’aspetto umano, si loda “l’appartenere alla massa” e non il singolo individuo. FOTOGRAFO IN UN GIORNO costruisce tutta l‘esperienza sulla singolarità della persona e permette al fotografo di riconoscersi nel mondo.

Giovani non solo creativi, ma pure determinati. Perché come dicono “tutto passa per i tuoi occhi”. Vi pare poco?

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