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Garbatella, tanti auguri di buon compleanno

Tanti auguri Garbatella e buon compleanno. Quasi cento anni, e non dimostrarli. Un quartiere di Roma tra i più rappresentativi, con una storia “di popolo” e di “romanità”

La Garbatella si sviluppa con la pianificazione urbanistica Umbertina. Il 18 febbraio 1920 la mano augusta di Re Vittorio Emanuele III “pone la prima pietra di “questo quartiere”, come si legge nell’epigrafe murata sull’edificio centrale di piazza Benedetto Brin.

Nel 1920 nasce la Garbatella. È un insediamento operaio, a ridosso della zona industriale dell’Ostiense, voluto dall’Ente Autonomo per lo Sviluppo Industriale e Marittimo di Roma e dell’Istituto per le Case Popolari. Tra gli anni venti e trenta il quartiere della Garbatella sviluppa il suo nucleo urbanistico originario con uno stile architettonico che richiama il barocco del Seicento romano, detto barocchetto.

La Garbatella, il quartiere storico

Un complesso di case unifamiliari dotate di cortili interni e di appezzamenti di terreni agricoli, per un totale di 40 palazzine con 190 alloggi. L’ispirazione viene dalla “città giardino” di stile inglese.

I numeri che caratterizzano il quartiere: Sono 62 i lotti su un territorio di circa 26 ettari. I lotti affidati all’Istituto Case Popolari (ICP) a differenti architetti ed ingegneri sono così organizzati: i lotti 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7 e 8 (barocchetto romano) e i lotti 41,42,43,44 (razionalismo/futurismo), sono grandi superfici occupate da costruzioni alte al massimo tre piani che circondano cortili e giardini interni, punti di ritrovo per la popolazione, con lavatoi, stenditoi per i panni, botteghe e cantine.

Ma il suo nome? l’ipotesi più diffusa sull’origine del nome del quartiere è da ricollegare all’appellativo dato alla proprietaria di un’osteria, di nome Carlotta (o Maria), così tanto benvoluta dai viaggiatori, da essere soprannominata l’ostessa “garbata e bella”, successivamente abbreviato in “Garbatella”.

Se camminare è un insieme di movimento, equilibrio, curiosità, odori, colori, suoni, è libertà. Ippocrate diceva che “camminare è la migliore medicina per l’uomo”, andiamo, un piede dopo l’altro, alla scoperta del quartiere Garbatella.

Piazza Benedetto Brin, la piazza più importante del rione caratterizzata dall’edificio in stile liberty (lotto 5 – fabbricato 1) che presenta nella zona centrale un arco d’ingresso, attraverso il quale scoprire i primi lotti realizzati.

A Piazza Bartolomeo Romano, si trova il Palladium (lotto 12 – fabbricato 6), un teatro gestito dall’Università Roma Tre e dalla Fondazione Romaeuropa.

A Piazza Damiano Sauli, si trova la scuola Cesare Battisti (lotto 28) realizzata nel 1930 in pieno ventennio fascista.

Piazza Giovanni da Troia, è di interesse popolare per la presenza della famosa bottiglieria dei fratelli Giulio e Cesare dei Cesaroni che è anche sede della “Roma Club Garbatella”, grande punto di riferimento dei tifosi giallorossi, numerosi nel quartiere.

Via delle Sette Chiese, chiamata così perché nel Medioevo era la via di passaggio dei pellegrini alle sette maggiori basiliche romane “Giro delle Sette Chiese”. Su questa strada si trova la Chiesoletta dei SS. Isidoro ed Eurosia e molti edifici in stile rococò.

Piazza Sant’Eurosia “Edificio a Ponte” (lotto 32 – fabbricato 8).

La fontana dell’ostessa

In Piazza Ricoldo da Montecroce si trova la Fontana di Carlotta (la testa dell’ostessa “garbata e bella”), progettata negli anni ’30 del Novecento dall’architetto Innocenzo Sabbatini, e la adiacente scalinata, detta “degli innamorati”.

Ideati dallo stesso Sabbatini anche i quattro Alberghi Suburbani (lotto 8 – fabbricati 1-2-3), Albergo Rosso, Albergo Bianco (che s’affaccia su Piazza Biffi), Terzo Albergo e Albergo Giallo (l’ingresso di questi due è in Via Percoto, una traversa di Piazza Michele da Carbonara), costruiti in un anno tra il 1928 e il 1929, vennero sperimentati come tipologia di struttura abitativa, per ospitare provvisoriamente le famiglie sfollate dal centro cittadino, a causa delle trasformazioni urbanistiche nel periodo fascista.

Interessante è l’orologio della torre dell’Albergo rosso, che ha per anni segnato le ore 11 e 25: cioè l’ora di inizio del bombardamento che il 7 marzo del ’44 colpì l’intera zona e che rase al suolo gran parte del quartiere, lasciando a terra oltre cinquanta morti.

La Garbatella, vita popolare e cinema

La Garbatella è un quartiere molto amato dai registi, negli anni è stato infatti protagonista di vari film come “Bianca” e “Caro Diario” di Nanni Moretti, “C’eravamo tanti amati” di Ettore Scola le “ragazze di Piazza di Spagna” di Emmer, solo per citarne alcuni.

A Marzo le scuole medie inferiori e superiori si ritrovano a piazza Biffi per seguire il percorso della memoria in ricordo delle vittime dell’ atroce massacro alle Fosse Ardeatine. “Il resto di noialtri restò per la notte in strada insieme al popolo di Garbatella a raccontare, a contarsi, bere caffè, bicchierini di cordiale, masticare appena cotto, scambiarsi strette di mano…”, scrive Erri De Luca ne Il contrario di uno.

Collettività e condivisione sono le parole chiave per descrivere la società di questo storico e unico quartiere romano. Proprio all’interno di questa realtà di quartiere è nata nel 2001 Casetta Rossa.

“Casetta Rossa è uno spazio animato da un numeroso gruppo di persone che giorno dopo giorno vuole costruire le condizioni per un altro mondo possibile”.

Si tratta di uno spazio sociale e culturale, un bene comune, autogestito, dove vengono organizzate diverse attività a titolo gratuito dalla presentazione di libri alla proiezione di film dai corsi di gratuiti di italiano per stranieri ai pomeriggi dedicati alle conversazioni in lingua straniera, dai corsi di fotografia (redflex) ai dibattiti, dal bicibus al pedibus e tante altre che potete trovare consultando il sito.

A Casetta Rossa è nato uno tra i primi GAS (Gruppo di Acquisto Solidale), il Forno Sociale, un forno a legna che ogni domenica è acceso e messo a disposizione della cittadinanza per cuocere il pane ed il Pasto Sospeso, un progetto nato dalla collaborazione con la Fondazione Erri De Luca e con Chef Rubio, che permette di offrire un pasto a chi ne ha bisogno.

Cucina biologica e prodotti a Km 0 nel ristorante, o meglio, nella “cucina popolare”: I prodotti di prima qualità, sono cucinati secondo le ricette tradizionali locali tramandate da generazioni e riproposte con semplicità e genuinità.

Da più di dieci anni, è nata A.P.E. Roma (Associazione Proletari Escursionisti) che è la diretta discendente della storica A.P.E. fondata a Lecco nel 1919. il loro motto è quello di cento anni fa “Sempre più in alto per una nuova Umanità”.

La cooperativa che gestisce Casetta Rossa ha il compito anche di manutenere il parco Parco Cavallo Pazzo, limitrofo a Casetta, cercando di riqualificarlo per renderlo sempre più fruibile a tutti gli abitanti del quartiere, grandi e piccoli.

All’interno del parco Cavallo Pazzo, nel mese di luglio, viene organizzata la Festa dell’Altra Estate, con eventi a ingresso gratuito. Nel tempo, Casetta Rossa è diventata un importante punto di riferimento non solo del quartiere, ma di tutta la città. Casetta Rossa si trova in: Via Giovanni Battista Magnaghi, 14.

Moby Dick Biblioteca hub culturale e polifunzionale di Garbatella Lotto 13 (fabbricato 1)

Nel 2014 dopo la stipula di un accordo istituzionale tra Regione Lazio, Roma Capitale e Municipio VIII è stato avviato un percorso partecipato per definirne la destinazione, grazie anche alla partecipazione di centinaia di persone e realtà organizzate che hanno simbolicamente occupato lo spazio evitandone la vendita.

Dopo l’investimento di 700mila euro da parte della Regione Lazio per il restyling, questi locali, ex bagni pubblici della Garbatella, progettati dall’architetto Sabatini a inizio Novecento, e per anni sede di in un mobilificio, nel 2016, sono tornati ad essere uno spazio pubblico per studenti e cittadini.

Moby Dick ha tre sale, sala studio, convegni, esposizioni e mediateca per consultazione, reading e attività culturali oltre ad una Biblioteca progettata dall’Università Roma Tre dedicata alle latterature latinoamericane e in rete con il circuito delle biblioteche universitarie e una scuola di lingua italiana per migranti. Si trova in Via Edgardo Ferrati, 3.

Domenica 24 febbraio 2019 ore 14 a Piazza Damiano Sauli suonerà il gruppo romano Il Muro del Canto per i festeggiamenti dei 99 anni di Garbatella.

Il Muro Del Canto – La Vita è Una

Per festeggiare i prossimi 100 anni l’ VIII municipio (presidente Amedeo Ciaccheri), il Comune, la Regione, l’Università Roma Tre e la Camera di Commercio e rappresentanti dell’Ater si sono già incontrati un paio di volte e stanno per costituire il Comitato “Garbatella 100”.

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