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Giubileo, Papa chiude la Porta Santa di S. Pietro aperta da Francesco

(Adnkronos) –
Papa Leone XIV ha chiuso ufficialmente oggi, 6 gennaio 2026, il Giubileo della speranza alla presenza del Capo dello Stato, Sergio Mattarella, chiudendo la Porta Santa che era stata aperta da Francesco. 

“Ci accingiamo a chiudere questa Porta Santa varcata da una moltitudine di fedeli, sicuri che il buon Pastore tiene sempre aperta la porta del suo cuore per accoglierci tutte le volte che ci sentiamo stanchi e oppressi”, ha detto poco prima di recarsi davanti alla Porta Santa che era stata aperta il 24 dicembre 2024 da papa Francesco, raccogliendosi e inginocchiandosi in preghiera silenziosa prima dell’atto. La Porta Santa di S. Pietro è stata chiusa dal Papa alle 9.41. Tra una decina di giorni poi la Porta verrà nuovamente murata. 

La Porta Santa di S. Pietro è stata l’ultima Porta delle basiliche papali ad essere chiusa. La prima è stata la Porta Santa della Basilica di Santa Maria Maggiore, il 25 dicembre; poi è stata la volta della Basilica di San Giovanni in Laterano il 27 dicembre. Il 28 dicembre è stata chiusa la Porta Santa della Basilica di San Paolo fuori le Mura 

Circa 3mila i fedeli in piazza per assistere alla cerimonia, stima la sala operativa per la gestione della sicurezza dei grandi eventi della questura di Roma. Il flusso di persone in arrivo è in aumento. 

 

Secondo i forniti da mons. Rino Fisichella, a capo della macchina organizzativa giubilare nel corso di una conferenza stampa, il Giubileo della speranza si chiude con oltre 33 milioni di pellegrini a Roma. “La presenza dei pellegrini- ha osservato – non ha tolto nulla a nessuno. Il Giubileo non è un investimento a perdere”. Nel dettaglio i pellegrini arrivati nella capitale sono stati 33 milioni 475 mila 369 pellegrini. Sono quelli contati dalle telecamere della Porta Santa di San Pietro, l’unica fornita di contapersone; sono arrivati da 185 Paesi. Nella hit parade dei pellegrinaggi, la palma se la sono aggiudicate l’ Italia e gli Stati Uniti. 

Nel dettaglio, mons. Fisichella ha spiegato che i numeri dei pellegrini al Giubileo della speranza sono stati calcolati in diversi modi: “I primi numeri, preventivi, provenivano da uno studio fatto dalla facoltà di sociologia di Roma Tre e stimava 31 milioni. Quelli a cui arriviamo oggi tenendo conto di tutte le realtà sono i numeri dei pellegrini che hanno passato la Porta Santa di S. Pietro dove c’è una telecamera che conteggia le presenze. Sulla base di questo c’è una percentuale che viene fatta sulle altre basiliche: non hanno telecamere ma ci sono i volontari. Poi ci sono le registrazioni delle udienze e degli eventi. In questo Giubileo per la prima volta avevamo le iscrizioni di tutti quelli che Sulla base di tutto questo si è visto che i numeri sono cresciuti”.  

 

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AdnKronos

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