Green New Deal, ma in Italia è davvero possibile?

Delle proposte per la realizzazione di un Green New Deal per l’Italia si discuterà quest’anno agli Stati Generali della Green Economy, l’appuntamento di confronto e discussione sulla green economy più atteso a livello nazionale dove ci saremo anche noi di Green Planet News a raccogliere dettagli e dichiarazioni per capire di che sostenibilità si parlerà in Italia

0

Green New Deal, sarà davvero possibile in Italia? Oppure la resistenza delle partite Iva trasformerà i verdi sogni di speranza nell’ennesimo slogan di difficile attuazione nel paese dove la burocrazia è più incomprensibile dei logaritmi di Facebook? Ai POS l’ardua sentenza perché senza ripresa e soldi in tasca, a parlare di ideali diventa un ginepraio.

In ogni caso, delle proposte per la realizzazione di un Green New Deal per l’Italia si discuterà quest’anno agli Stati Generali della Green Economy, l’appuntamento di confronto e discussione sulla green economy più atteso a livello nazionale dove ci saremo anche noi di Green Planet News a raccogliere dettagli e dichiarazioni per capire di che sostenibilità si parlerà in Italia.

Promossi dal Consiglio Nazionale della Green Economy in collaborazione con il Ministero dell’Ambiente e con il patrocinio del Ministero dello Sviluppo Economico e della Commissione Europea, gli Stati Generali della Green Economy si terranno il 5 e 6 novembre 2019 alla Fiera di Rimini di Italian Exhibition Group, nell’ambito di Ecomondo, e avranno come tema proprio il “Green New Deal e sfida climatica: obiettivi e percorso al 2030”.

Il titolo dell’appuntamento: Una road map per realizzare in Italia un Green New Deal. Alla sessione plenaria di apertura interverranno Roberto Gualtieri, Ministro dell’Economia e delle Finanze, Sergio Costa, Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, e Riccardo Fraccaro, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Green New Deal, come avviarlo in concreto?

Il Parlamento Europeo ha votato una risoluzione che chiede agli Stati membri di aumentare l’impegno di riduzione delle emissioni di gas serra al 2030 dal 40% al 55%. Qual è la situazione in Italia?

Per avviare concretamente un Green New Deal per l’Italia c’è bisogno di un programma ampio e pluriennale con misure e obiettivi al 2030, che abbia come asse centrale il contrasto alla crisi climatica e preveda il reperimento delle risorse finanziarie per attuarlo.

In Europa la nuova Commissione Europea e in Italia il nuovo Governo e la nuova maggioranza hanno avanzato, per la prima volta, la proposta di promuovere un “Green New Deal” per affrontare congiuntamente la crisi ambientale, e la bassa crescita economica.

L’abbattimento delle emissioni è un passaggio cruciale per realizzare quella svolta epocale che oggi è necessaria per assicurare un futuro al nostro Pianeta. Le emissioni mondiali di gas serra continuano, infatti, ad aumentare e i danni della crisi climatica sono sempre più evidenti e ingenti; in Italia hanno pesato con 20 mila decessi e circa 65 miliardi di euro di danni tra il 1980 e il 2017. Se si aspetta che tutti i Paesi partano contemporaneamente, non si arriverà in tempo a contenere l’aumento della temperatura ben al di sotto dei 2°C, come previsto dall’Accordo di Parigi per il clima.

Questo passaggio è ritenuto centrale dal Parlamento Europeo che recentemente, come richiesto da Olanda, Danimarca e Francia con l’appoggio della Presidente della nuova Commissione, ha votato una risoluzione che chiede di aumentare fino al 55% l’impegno di riduzione al 2030. Cosa significa per l’Italia?

“Le nostre emissioni di gas serra, dopo un periodo di calo, negli ultimi anni non stanno più diminuendo” – spiega Edo Ronchi, Presidente della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile “Nel 2018 sono state pari a 426 milioni di tonnellate equivalenti di CO2, le stesse del 2014. Per rispettare la traiettoria dell’Accordo di Parigi, che richiede di azzerare le emissioni nette al 2050, occorrerebbe entro il 2030 almeno dimezzare quelle del 1990, facendole scendere quindi a circa 260 milioni di tonnellate. Con le misure vigenti, tuttavia, secondo ISPRA, le emissioni italiane scenderebbero solo a poco più di 380 milioni di tonnellate al 2030, mancando l’obiettivo di oltre 120 milioni di tonnnellate. Agli Stati Generali della Green Economy chiederemo al Governo un ulteriore sforzo per realizzare una politica più incisiva e di attuazione di un Green New Deal al fine di raggiungere gli obiettivi necessari alla sopravvivenza del nostro Pianeta”.

I lavori dell’ottava edizione degli Stati Generali della Green Economy prenderanno il via con la sessione plenaria la mattina del 5 novembre. Sarà aperta da Edo Ronchi, Consiglio Nazionale della Green Economy, che illustrerà le proposte per un Green New Deal e la Relazione 2019 sullo stato della Green Economy e vedrà la partecipazione di Roberto Gualtieri, Ministro dell’Economia e delle Finanze, di Sergio Costa, Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, e di Riccardo Fraccaro, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Per tutti coloro interessati a partecipare all’ottava edizione degli Stati Generali della Green Economy 2019, basta seguire gli step di seguito (l’iscrizione è gratuita):

accedere alla pagina di registrazione su http://www.statigenerali.org/partecipa/
effettuare la registrazione online inserendo i propri dati personali
• l’iscrizione è completa! È necessario solo stampare il biglietto o salvarlo sul telefono e conservarlo per l’ingresso in fiera per evitare le code.

Per scaricare e/o consultate il programma

Riservata all’accredito per i giornalisti, invece, la procedura di seguito:

accedere alla pagina di registrazione: https://rnpress.vivaticket.com/Registrazione?o=eco19
effettuare la registrazione online inserendo i dati richiesti
verrà inviata, in una prima fase, una conferma della registrazione
in un secondo momento, dopo qualche giorno, verrà inviato, sempre via email, l’accredito personale per accedere agli Stati Generali e alla manifestazione fieristica
è importante salvare l’accredito sul telefono oppure stamparlo e conservarlo per l’ingresso in fiera e per l’accesso in sala stampa.

Caro Lettore,

Green Planet News è un quotidiano indipendente, "aperto" e accessibile a tutti. Ogni giorno realizziamo tanti articoli con foto di qualità perché crediamo nel giornalismo come missione e nell'informazione come servizio ai lettori. La nostra è una voce libera, ma la scelta di non avere un editore forte cui dare conto comporta che i nostri proventi siano solo quelli della pubblicità, oggi in gravissima crisi. Siamo un gruppo di giornalisti professionisti che hanno attraversato e vissuto sulla propria pelle le difficoltà dell'editoria e che per questo hanno scelto di mettersi in proprio. Per questo motivo ti chiediamo di supportarci, con una piccola donazione a partire da 1 euro. Il tuo gesto ci permetterà di continuare a fare il nostro lavoro con la professionalità che ci ha sempre contraddistinto e con la tua donazione, inoltre, potremo prevedere tante nuove iniziative, nuove sezioni del giornale, contributi, collaborazioni inedite e offrirti una informazione sempre più attenta e curata. Stiamo lavorando anche ad un importante progetto sociale dedicato ai territori difficili delle nostre città che il tuo aiuto potrà contribuire a realizzarsi in maniera totale. Grazie.


Sostieni Green Planet News

Lascia una risposta