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I Giardini di Zeus a Roma, modello di asilo nido bio

Gli asili nido, che fanno parte della holding Millennials Spa, sottolineano la propria attenzione e propensione alla sostenibilità. I Giardini di Zeus diventa, in questo modo, il primo asilo nido bio a Roma. Alimentazione sana, riciclo, educazione ambientale e orti didattici, le principali peculiarità

Educazione ambientale: l’esempio de I Giardini di Zeus. L’asilo nido sceglie un’alimentazione più sana e sostenibile, a “chilometro zero” e diverse pratiche “green”

I Giardini di Zeus sono il gruppo di asili nido privati di Millennials SpA convenzionati con il Comune di Roma e presenti in vari Municipi capitolini. Le strutture, dotate di numerosi percorsi didattici per rispondere alle diverse esigenze di bambini e famiglie, “rivendicano” da tempo una strategia attenta al rispetto dell’ambiente. In che modo?

Negli anni la Direzione ha adottato varie politiche interne ecosostenibili promuovendo progetti tesi a instaurare un rapporto diretto e consapevole fra i più piccoli e la natura sin dai primi mesi di vita. Un’attenzione e propensione alla sostenibilità che ha portato i Giardini di Zeus a diventare il primo asilo bio di Roma.

I Giardini di Zeus: l’asilo nido e l’accordo con Cuc.bio, diffondere pratiche di educazione alimentare sostenibile

L’asilo nido, come le altre scuole che fanno parte delle rete Millennials, ha stipulato infatti una partnership con Cuc.bio, start up romana che permette di acquistare cibo sano e a km0, direttamente dal fornitore.

I giardini di Zeus, credendo nell’importanza della condivisione e implementazione di pratiche green, ha deciso quindi di promuovere attivamente l’educazione alimentare sostenibile. I prodotti biologici sono considerati, a volte erroneamente, come prodotti costosi e non alla “portata” di tutti.

Molte statistiche e analisi hanno dimostrato come, tra le famiglie con reddito più basso, si prediliga cibo preconfezionato o da fast food piuttosto che una dieta sana. Un’alimentazione carente di frutta e verdura è però responsabile dell’insorgere di vari disturbi.

Secondo varie ricerche sul tema della “povertà alimentare in Italia” le famiglie meno abbienti preferiscono cibi meno salutari, non solo per una questione di disponibilità economica, ma anche per mancanza di abitudine e istruzione.

Nutrirsi in maniera “genuina” sin da piccoli

Ben consapevoli dell’importanza di una nutrizione genuina fin da piccoli, I Giardini di Zeus scelgono il bio, non solo per promuovere un modello alimentare corretto, ma anche per contribuire alla riduzione dell’inquinamento e al rispetto dell’ambiente.

La Coordinatrice didattica, Teresa Lembo, che risponderà a diverse nostre domande con un’intervista nei prossimi giorni, ha affermato: “Siamo orgogliosi di aver stipulato e avviato dal 18 settembre questa partnership e di rappresentare il progetto pilota nelle scuole per Cuc.Bio. È anche compito dell’educatore costruire un rapporto positivo fra il bimbo e il cibo perché ciò contribuisce allo stato di salute. Inoltre le abitudini a tavola impattano notevolmente sull’ambiente”.

Non solo cibo bio ma anche riciclo

Questa non è infatti l’unica iniziativa green che è stata attivata nelle strutture scolastiche. Si sta perfezionando l’accordo anche con una società di riciclo per applicare e far applicare correttamente questa pratica virtuosa presso le strutture.

L’asilo nido consegnerà materiale riciclabile all’associazione che, a sua volta, offrirà alla scuola cartoncini, penne e altro materiale scolastico. Oltre al materiale verranno avviati, in sinergia, dei progetti bio.

Già nella struttura dell’Eur sono state fatte (e sono ancora in corso) attività didattiche per insegnare la raccolta differenziata. Sono stati posti i bidoncini differenziati spiegando ai bambini, in maniera semplice ed efficace, la modalità di conferimento. L’impegno è quello di estendere l’attività anche alle altre strutture.

L’orto didattico e l’educazione ambientale

Così come l’orto didattico, realizzato nella sede dell’Eur e che si sta pensando di realizzare anche nelle altre scuole. Ogni anno i bambini vengono coinvolti nella cura del giardino.

Il saggista e divulgatore Fritijof Capra, nel suo libro “Ecoalfabeto. L’orto dei bambini”, scriveva che il modo più diretto ed efficace per insegnare ai bambini i principi base dell’ecologia e del pensiero sistemico è quello di fargli creare e coltivare un orto all’interno della scuola.

I molteplici laboratori o politiche ecosostenibili adottate pongono le basi per una crescita consapevole fin dalla tenera età in quanto conoscere e curare la natura ha ricadute positive su differenti ambiti e incide sul modo stesso di fare e di stare a scuola e nella comunità.

La Lembo ha quindi spiegato: “Pre covid i bambini erano stati coinvolti nel progetto “La terra è nelle nostre mani” con attività di riciclo e di contatto diretto con la natura. L’attività consisteva nell’utilizzo esclusivo di materiale naturale e l’eliminazione di prodotti in plastica.

Purtroppo la pandemia ha interrotto bruscamente o, in altri casi, rallentato alcuni laboratori ecosostenibili che facevamo presso i nostri giardini con associazioni ambientali e soprattutto facendo interagire, direttamente, i bambini con le loro famiglie.

Abbiamo sempre promosso incontri di sensibilizzazioni, aperti a tutti, dai più grandi ai più piccoli per uno scambio intergenerazionale e per creare una rete territoriale. Abbiamo organizzato – e riprenderemo a farlo – percorsi e passeggiate presso itinerari naturalistici coinvolgendo le famiglie della nostra scuola. Speriamo di tornare a promuovere presto le attività extrascolastiche in piena sicurezza”.

La tutela dell’ambiente passa anche e soprattutto dall’attenzione alle abitudini che si apprendono da piccoli: il ruolo della scuola, fin dai primissimi anni di vita dei bambini, si conferma ancora una volta elemento fondamentale del cambiamento.

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