Il cuore animalista di Lacoste

Lo storico coccodrillo lascia il posto, sulle mitiche polo bianche, a dieci specie animali a rischio estinzione. Lacoste aderisce così alla campagna Save Our Species

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Il cuore animalista di Lacoste. Quando il marketing ha riflessi positivi sulla nostra vita e sul nostro pianeta va apprezzato e sottolineato. Tanto più se a farlo è un marchio che non ha gran bisogno di pubblicità. Ci riferiamo a Lacoste ed al suo coccodrillo che hanno scritto la storia dell’abbigliamento nell’ultimo secolo. Una strategia intelligente, che accresce di tanto la reputazione del marchio francese.

La campagna Save Our Species

Tutto nasce dalla volontà di giocare con quel logo storico. Lacoste ha infatti aderito alla campagna SOS (Save Our Species), affidata all’agenzia parigina BETC e messa a punto per i 70 anni di IUCN (Unione Internazionale per la Conservazione della Natura). Nasce così una collezione di 10 polo, rigorosamente bianche, replicando il colore originale della prima maglietta lanciata da René Lacoste, che al posto del leggendario coccodrillo lasciano il posto ad alcuni animali a rischio estinzione.

Animali da salvare

Ci sono, tra gli altri, la tigre di Sumatra, la tartaruga burmese, il rinoceronte di Giava, il gibbone Cao-Vit, l’iguana di Anegada o la focena del Golfo di California. Quanti pezzi per ogni modello? Il numero corrisponde alla quantità di esemplari rimasti. Se di condor californiani se ne contano oggi solo 231 in tutto, sono esattamente 231 le Lacoste con un logo verde a forma di condor.

Il cuore animalista di Lacoste

Un successo

Edizioni super limitate, dunque, vendute al costo di 150 euro, per un totale di 1775 capi prodotti. Tutto sold out in pochi giorni. Tutti i profitti sono reinvestiti. La metà viene direttamente versata a IUCN, sostenendo così azioni tangibili di protezione della natura. L’altra metà è investita in comunicazione per dare visibilità alla causa e al programma Save Our Species.

L’impegno sociale ed ambientale di Lacoste

Lacoste non è nuova nel prestare il suo nome a progetti di stampo sociale educativo ed ambientale. Ricordiamo ad esempio la campagna del 2012 in cui rimarcava a sua anima multiculturale presentando la “Flag Capsule Collection” in occasione della Fashion Week parigina. Il camaleontico alligatore rubava colori e motivi di 16 bandiere nazionali, risaltando sulle classiche polo in piqué bianco. O ancora il sostegno dato ai nuovi progetti del parco nazionale delle Everglades in Florida. Nel 2014 è stato avviato un nuovo partenariato di 3 anni con la Fondazione delle Everglades con lo scopo di misurare la qualità delle acque nelle Everglades secondo la migrazione dei coccodrilli e degli alligatori che abitano questa regione.

 

 

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