Il “Festival delle lentezza”: rallentare per riscoprire

Tre giorni di incontri, occasioni ed appuntamenti per scoprire che il tempo può correre in modo diverso. Tutto è incentrato sul tema del “coltivare”, un ricco programma tra cucina, musica, teatro, fotografia e letteratura. E poi gioco, momenti laboratoriali e spazi del silenzio e del ritmo lento

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Avete mai provato ad offrirvi l’occasione di riflettere sul vostro rapporto con il tempo nella vita quotidiana? Quasi certamente scoprireste che tutto va ad un ritmo troppo elevato e tutto questo vi fa sentire costantemente inadeguati rispetto alle mille e più sollecitazioni di ogni giorno. Allora, forse, è arrivato il momento di rallentare questa corsa, mettendo al centro della nostra esistenza la qualità e il benessere dei rapporti umani, nel rispetto del territorio e delle sue risorse naturali.

Il Festival della Lentezza

E’ questa l’idea ispiratrice del Festival della Lentezza: tirare il fiato e farlo insieme ad altra gente, stimolati dalle tante forme d’arte distribuite tra i cortili della Reggia di Colorno, in provincia di Parma e nel giardino adiacente. L’appuntamento per il 2018 è dal 15 al 17 giugno. E’ la quarta edizione, incentrata sul tema del “coltivare”, in tutte le sue lentissime e possibili accezioni. Ricchissimo il programma di iniziative, tra cucina, musica, teatro, fotografia, letteratura. E poi gioco, momenti laboratoriali e spazi del silenzio e del ritmo lento.

Il “Festival delle lentezza” per dare un ritmo diverso alla nostra vita

Un ricco programma

Venerdì 15 giugno 2018, le porte della Reggia di Colorno (PR) si aprono sulla prima mezza giornata dedicata al cibo, con l’intervista ad Umberto Galimberti, per poi dare spazio ad una speciale cena anti-spreco, finalizzata a raccogliere fondi per il progetto comunale di recupero del fresco per le famiglie bisognose del territorio e, al contempo, mettere in risalto la piaga dello spreco alimentare dimostrando concretamente quanto sia attuale riprendere in mano la buona vecchia pratica de “la cucina degli avanzi”. Un concerto itinerante di arpe tenuto dagli allievi della professoressa Alice Caradente sarà la garbata e discreta colonna sonora degli eventi del festival tra incontri, presentazioni di libri, spettacoli, documentari, musica, arte di strada, laboratori per adulti e bambini, stand dei comuni virtuosi e spazi per artigiani sostenibili.

Il “Festival delle lentezza” per dare un ritmo diverso alla nostra vita

Scienza cultura e musica

Sabato 16 giugno c’è la conferenza con Cecilia Strada di Emergency e la presentazione del libro “Plant Revolution” dello scienziato Stefano Mancuso. Un altro momento speciale sarà quello dell’intervista a Samuele Bersani e lo spettacolo “Il coltivato e il raccolto” di Erri De Luca. Lo spazio dell’Aranciaia della Reggia di Colorno sarà dedicato ai documentari sui temi dell’agricoltura: il 16 con la proiezione di “Con i piedi per terra” di Andrea Perdicca e il 17 giugno con “Hunger for Bees” per la regia di Silvia Luciani. Domenica 17 tra le iniziative da non perdere c’è il concerto di Paolo Fresu che con la lentezza della tromba accompagnato dal pianista-bandoneonista Daniele Di Buonaventura chiuderà il festival.

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