Italianway ed il turismo che non teme la crisi

Direttamente sul portale Italianway sono ben 130 le destinazioni prenotabili in Italia, da Nord a Sud, grazie all’affitto breve di seconde case che rispondono ad ogni possibilità di spesa: mare, montagna, laghi, isole o città d’arte, da 49 a 1600 Euro a notte. Buona la risposta del mercato, con il 242% in più di prenotazioni a giugno rispetto a maggio

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Andare in vacanza, dopo i terribili mesi trascorsi in casa, non è un diritto, ma deve rappresentare una opportunità per molti. Per raggiungere questo obiettivo ci piace sostenere un’idea davvero brillante che arriva da italianway.house, la prima agenzia viaggi online degli affitti brevi gestiti in maniera professionale, che lavora per portare gli Italiani in vacanza nelle seconde case inutilizzate del Belpaese con offerte per ogni tipo di budget familiare e in nome del cosiddetto turismo di prossimità, cioè mete vicine e facilmente raggiungibili, in località possibilmente non troppo affollate come ad esempio i borghi più belli tra mare, montagne e colline, riscoprendo il valore di un turismo lento e a misura d’uomo.

La rete Italianway

La startup Italianway lavora da anni a questo progetto di aggregazione. Con il Covid e le nuove esigenze degli Italiani (niente vacanze per il 30% delle famiglie secondo l’ultimo report della Banca d’Italia) l’azienda fondata da Davide Scarantino e guidata da Marco Celani ha deciso di accelerare lavorando duramente durante il lockdown. Risultato? Oltre 1400 gli immobili contrattualizzati e più di 100 le aziende del settore, già attive nel campo extra alberghiero, entrate a far parte del network Italianway che si configura attualmente come il più grande operatore italiano sul mercato dello short term. Sul portale un’offerta vastissima di soluzioni abitative; diverse tipologie e diversi costi con tariffe di vendita che vanno da 49 a 1600 euro a notte.

Chalet di montagna, trulli, dammusi e ville singole con piscina, residenze d’epoca, appartamenti con giardini o grandi terrazzi nel cuore dei centri storici di città d’arte italiane ma anche dei borghi meno conosciuti: sono oltre 1000 gli immobili già prenotabili direttamente attraverso il nuovo portale italianway.house.

Affitti brevi in seconde case: Italianway ed il turismo che non teme la crisi

Secondo l’ISTAT – spiegano il Founder Davide Scarantino e l’AD di Italianway Marco Celanile case degli Italiani inutilizzate sono circa 7 milioni di cui mezzo milione quelle riconvertite ai cosiddetti affitti brevi, soluzione, secondo gli ultimi report ufficiali di diversi organismi preposti a monitorare i flussi turistici, che andrà per la maggiore in questa strana estate. Noi lavoriamo da anni alla creazione di questo portale che abbiamo deciso di varare in questa fase per dare il nostro contributo alla ripartenza del turismo italiano. Il progetto è basato su un modello di sviluppo vincente che coniuga l’opportunità di far crescere i gestori di affitti brevi in tutto il territorio nazionale, limitando i loro investimenti in software e personale, con la necessità dei proprietari di seconde case da mettere a reddito in maniera legale e trasparente, tracciando tutti i flussi di denaro e rispettando tutte le normative vigenti”.

L’Italia più bella a portata di clic

E così dopo essersi già affermata sui grandi Laghi di Como e di Garda e nel loro entroterra, in montagna (nel Bormiese e nell’Alta Valtellina), in territori suggestivi come le Langhe, nelle principali località di mare in Sardegna, Liguria, Sicilia e in Puglia, a Milano e in città uniche per storia e bellezza come Roma, Napoli, Firenze o Ferrara, Italianway propone oggi anche location cult come Ortigia (Siracusa) o Capri, Lampedusa e Pantelleria, destinazioni sempre più ricercate come il Conero, nelle Marche, ma anche borghi storici e caratteristici come quello di Termoli in Molise.

Affitti brevi in seconde case: Italianway ed il turismo che non teme la crisi

Giugno 2020: il mese della ripartenza

Dopo il crollo del volume delle prenotazioni a marzo e aprile che hanno toccato picchi negativi del -98,5% a maggio, giugno – fa sapere l’Ufficio Studi di Italianwayha fatto registrare un incoraggiante 10% di tasso di occupazione del solo breve termine, che sale al 26% con i soggiorni di medio termine.

A giugno inoltre hanno viaggiato prevalentemente italiani ed il numero delle nazionalità dei viaggiatori si è significativamente ridotto da 92 del giugno 2019 a 28 (giugno 2020).

Nel 2019 gli italiani che hanno prenotato sono stati il 52%, a giugno 2020 ben il 79% del totale. Ma il progetto piace anche agli stranieri: è boom di visualizzazioni del portale anche in lingua inglese, e l’Ufficio Studi di Italianway registra sui dati di giugno un trend interessante sul ritorno dei viaggiatori stranieri quasi esclusivamente europei, in prevalenza francesi (5,5%), tedeschi (2,5%) e svizzeri (2%).

Andare incontro alla voglia di vacanza degli italiani

Nel mese di giugno 2020 Italianway ha raccolto il 242% di prenotazioni in più rispetto a maggio, prevalentemente verso mete di montagna e mare. Le città d’arte “soffrono” ancora anche se sia Italiani che stranieri iniziano a chiedere preventivi soprattutto per Roma e Firenze.

Dall’analisi dati del traffico registrato dal portale Italianway – fa sapere ancora l’Ufficio Studi interno – si evince inoltre che è solo nel mese di giugno che Italiani e stranieri hanno avviato la ricerca delle mete estive e prenotato destinazioni di montagna come Bormio e Alta Valtellina e di mare, prevalentemente Puglia (Ostuni, Lecce, Cisternino, Locorotondo, Fasano, Carovigno, Martina Franca e Ugento) e Liguria (Finale Ligure, Sanremo, Genova, Rapallo, Alassio, Santa Margherita Ligure, Moneglia, Zoagli e Sori), con buone performance di Marche (San Benedetto del Tronto, Sirolo e Grottammare), Sicilia (Siracusa, Pantelleria, Lampedusa e Linosa, Palermo) e Molise con l’antico borgo di Termoli.

Italiani e stranieri sono intenzionati a raggiungere la meta prescelta tramite auto ed i trasporti si confermano essere una delle criticità più sentite anche da chi è pronto a prenotare: non a caso – sottolinea l’Ufficio Studi di Italianway – la Sardegna resta destinazione ambita e molto ricercata sul web ma ancora scarsamente prenotata. Si prevede tuttavia un boom di prenotazioni all’ultimo momento a causa di vari fattori come la mancata riapertura di molti hotel, la saturazione delle case in altre regioni e tariffe competitive. Italianway inoltre punta molto sul comune progetto di sviluppo di una rete di gestori locali con Portale Sardegna, società quotata in borsa, che aggreghino, oltre al soggiorno, anche la possibilità di far vivere ai turisti esperienze uniche, immergendosi nella cultura, nelle tradizioni e nell’enogastronomia dell’isola.

Da sinistra Marco Celani, AD Italianway, e Davide Scarantino, Founder Italianway

Certo, i volumi delle prenotazioni registrati in questa fase tre nulla hanno a che vedere con quelli dello scorso annocontinuano il Founder Davide Scarantino e l’AD Marco Celanie siamo convinti che il turismo nel suo complesso ripartirà solo nel 2021. Al tempo stesso abbiamo diversi elementi in mano in base ai quali riteniamo che la voglia di vacanza degli italiani, incontrando il trend che prevede vacanze in appartamento per il 26% di loro, alla fine prevarrà e porterà a prenotazioni sotto data per riuscire a vivere un periodo di relax accessibile rispetto agli ultimi mesi. Le tariffe flessibili e la possibilità di cancellazione fino all’ultimo certamente stanno aiutando molto a generare ottimismo e a rompere gli indugi. Così come piace molto il Protocollo di pulizia e sanificazione che come Italianway abbiamo adottato per primi, in base alle linee guida dell’OMS, per garantire vacanze sicure ai nostri ospiti”.

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