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La natura ci sorprende sempre: le “rosse” sono esempio di “resistenza”

Parlare oggi 25 aprile di piante a foglie rosse come esempio di resistenza ci pare particolarmente appropriato. Perché natura e libertà hanno sempre risvolti straordinari e meritano celebrazioni adeguate. La ricerca che parla delle piante a foglie rosse come icone di resistenza è stata pubblicata su Frontiers in Plant Science e finanziata grazie a un Progetto di Ricerca di Ateneo (PRA) i cui risultati sono stati presentati nel corso di un convegno che si è svolto tempo fa all’Università di Pisa ma di cui ci piace dar voce ora

Lo studio, coordinato dalla Lucia Guidi, direttore del Centro Nutrafood, ha rilevato che le piante a foglie rosse “avrebbero” una capacità di sopportare meglio gli stress ambientali rispetto a quelle a foglie verdi. L’analisi dei ricercatori si è concentrata su due genotipi di Prunus (genere di piante della famiglia delle Rosacee) a foglie verdi e rosse. Il risultato è stato che le “rosse” hanno capacità di resistere meglio in condizioni avverse perché sono le foglie ad essere più “resilienti” in tutte le fasi di sviluppo.

E così, come conseguenza della presenza di antociani, nel periodo autunnale le piante a foglie rosse mantengono le foglie un mese in più circa rispetto quelle verdi. In pratica, gli antociani fanno da ‘filtro’ di fronte ai raggi solari pro,muovendo un’azione fotoprotettiva, soprattutto nei momenti in cui le foglie sono più vulnerabili, cioè quando sono più giovani o senescenti. Una curiosità che porta una riflessione ulteriore su quanta straordinarietà ci sia in ogni elemento della nostra amata natura.

Foglie rosse, importanti per la salute

Noti anche con il nome di antocianine, gli antociani, pigmenti vegetali idrosolubili presenti nei fiori, nei frutti, nelle foglie o nei fusti di molte piante, sono delle sostanze molto importanti per il benessere dell’organismo umano, dal momento che svolgono diverse funzioni protettive. Le principali funzioni benefiche che vengono loro attribuite riguardano le loro capacità antiossidante, antinfiammatoria, antinvecchiamento e anti radicali liberi a favore delle cellule del nostro organismo.

Le antocianine più conosciute

  1. La pelargonidina, presente nei gerani rossi e, in ambito alimentare, in lamponi, fragole, more, mirtilli, prugne e melograni.
  2. La cianidina, presente nei frutti rossi ma anche nelle mele, prugne, cavolo rosso e cipolla rossa.
  3. La malvidina, assume una colorazione rossa in soluzioni debolmente acide o neutre ed è responsabile del colore del vino rosso mentre in ambiente basico è di colore blu ed è presente nei petali di molti fiori.

La ricerca importante anche per progettare l’arredo  arobereo delle nostre città

La ricerca fornisce anche indicazioni utili per selezionare le specie arboree più adatte per l’arredo urbano delle nostre città. Aceri rossi, querce rosse, e il sommacco producono antociani in abbondanza e sfoggiano i rossi e i porpora più brillanti del panorama. La gamma e l’intensità dei colori autunnali sono grandemente influenzate dalle condizioni atmosferiche. Le basse temperature distruggono la clorofilla e se non gela promuovono la formazione di antociani.

Gli autori dello studio, insieme a Lucia Guidi e Marco Landi, sono Rossano Massai, Damiano Remorini, Fernando Malorgio, Paolo Vernieri, Tommaso Giordani, Cristina Nali, Elisa Pellegrini, Giovanni Rallo, ed Ermes Lo Piccolo per l’Università di Pisa, Giovanni Agati e Cristiana Giordano del CNR di Firenze.

Foto: Pixabay

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