La Transiberiana d’Italia, GPN sul treno storico Centoporte

Un percorso da provare, almeno una volta nella vita, che passa attraverso incredibili paesaggi naturali, piccoli borghi di montagna, in un viaggio nel cuore del Parco della Majella e nel cuore dell’Appennino abruzzese-molisano, tra faggete innevate e stazioni ferroviarie ferme nel tempo

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La Transiberiana d’Italia parte da Sulmona, a 328 metri d’altezza, sale a quota 1.268,82 metri slm nella località di Rivisondoli-Pescocostanzo, per scendere a Castel di Sangro a 793 metri slm. Risale fino a San Pietro Avellana e infine scende ai 423 metri slm nella stazione di Isernia.

La Transiberiana d'Italia, GPN sul treno storico Centoporte

GP News vi racconta la tratta da Sulmona a Castel di Sangro. Tutti a bordo di un convoglio storico con carrozze “centoporte” e “terrazzini” realizzate tra il 1920 e 1930, trainate dal locomotore diesel D445.1145 per l’occasione colorato con la classica livrea FS verde e marrone. Panche di legno, arredi originali, viaggiatori di natura varia come è varia la natura che scorre lenta davanti ai nostri occhi.

La Transiberiana d'Italia, GPN sul treno storico Centoporte

Accolti da Francesca una ragazza dell’associazione LeRotaie che, durante il viaggio racconta, con non poca fatica ma grande entusiasmo, la storia della ferrovia e la geografia del territorio. Nell’esteso altopiano di Palena, in provincia di Chieti, si trovano il 45% tra specie e sottospecie di orchidee spontanee che rappresentano il 65% dei tutto il territorio dell’ Abruzzo, così ci racconta Francesca. Il suono del treno non è l’unico che ci accompagna per tutta la giornata.

La Transiberiana d'Italia, GPN sul treno storico Centoporte

A terra, oltre alla musica che fa sempre da cornice, ci sono stand gastronomici con i prodotti tipici del luogo, altri con lavorazioni artigianali dal legno alla carta, e visite guidate alla scoperta di musei, borghi antichi e tradizioni.  A Castel di Sangro, abbiamo tutto il tempo (anche troppo) per fare una bella chiacchierata con Claudio, uno dei responsabili storici dell’Associazione LeRotaie, che racconta a Green Planet News come è nato il progetto della Transiberiana Italia.

La Transiberiana d'Italia, GPN sul treno storico Centoporte

Come avete dato vita all’idea della Transiberiana Italia e dell’associazione Le Rotaie?

Nel 2007 nasce LeRotaie un’associazione di volontari, un gruppo di amici appassionati di treni e di modellismo. Per quanto riguarda la Transiberiana Italia, la linea è stata aperta al traffico regolare fino al 2011. Quando abbiamo capito che stava chiudendo abbiamo concentrato tutte le nostre attività per tutelarla, perché è una ferrovia che merita dal punto di vista naturalistico, storico e tecnico. Abbiamo contattato direttamente le Ferrovie dello Stato proponendo loro di prendersi carico di questa tratta, facendo presente che le regioni competenti non erano più interessate a mantenere il servizio. Persone competenti di ferrovia che parlano con persone che amano la ferrovia. Nel 2014 la linea ”Transiberiana Italia” nasce dall’incontro tra la Fondazione FS Italiane, creata da Ferrovie dello Stato e L’Associazione LeRotaie. Per la Fondazione FS Italiane è la prima linea di un progetto nazionale che si chiama Binari senza tempo che comprende dieci linee in tutta Italia. Da una idea fra amatori all’organizzazione per un pubblico sempre più numeroso. Le richieste sono aumentate nel tempo, abbiamo una programmazione che parte dall’anno precedente per fare fronte a tutte le richieste provenienti anche dall’estero.

La Transiberiana d'Italia, GPN sul treno storico Centoporte

Come vengono scelte le tappe?

Sono proposte a tema, legate alla stagionalità, con una particolare attenzione all’economia locale. Alcune tra queste: in primavera si scende a valle lungo la tratta dei tratturi del Molise, in autunno i colori del bosco fanno da padrone, in inverno i mercatini di Natale sono tra le mete preferite. Due volte l’anno, a marzo e a settembre, facciamo la tratta completa da Sulmona ad Isernia di 128km. La data di settembre coincide con l’anniversario della apertura della linea del 18/09/1897. Quest’anno a metà settembre apriamo il nostro museo LeRotaie ad Isernia.

La scelta del nome Transiberiana d’Italia?

Il termine “Transiberiana” associato alla ferrovia Sulmona-Carpinone-Isernia nasce dal giornalista Luciano  Zeppegno, che scriveva su Gente Viaggi. “Una piccola transiberiana” scrisse nel 1980 dopo che rimase bloccato da una forte nevicata che imbiancò la piana di Palena. E da allora il nome è rimasto.

Un viaggio che ha dato, a noi di Green Planet News, la possibilità di godere di un panorama unico. Un viaggio caldo e faticoso, un vagone tutto per me, avrebbe pensato Virginia Wolf. Con piccoli aggiustamenti, soprattutto per chi viene a piedi, può realmente diventare il viaggio lento e sostenibile. Un consiglio importante: leggere bene il programma delle diverse tappe proposte prima di prenotare il viaggio. Questo il programma.

Foto: Manola Testai

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