Le farfalle volano via dalle città per colpa dell’inquinamento

Le farfalle, indicatori sensibili della salute del nostro ambiente, rischiano l’estinzione. Tra vent’anni la metà degli insetti sarà scomparso dalle città

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Le farfalle stanno abbandonando le nostre città. Fra vent’anni metà degli insetti sarà scomparso.
La sopravvivenza di queste specie è critica a causa del potenziamento degli inquinanti nell’atmosfera. L’intero ecosistema è in pericolo.

Secondo la rivista scientifica Ecological Indicators il numero delle farfalle nelle città, in tutto il mondo, è diminuito del 69% negli ultimi vent’anni. In particolare ci sono alcune specie ormai prossime alla completa sparizione, come le panfila (Coenonympha pamphilus) (- 78%) e l’argo bronzeo (Lycaena phlaeas) (- 75 %).

Uno studio congiunto di tedeschi e svedesi per la catalogazione delle 496 specie di farfalle che vivono nel Vecchi Continenti: “A complete time-calibrated multi-gene phylogeny of the European” che permette di comprendere al meglio il loro ecosistema e la capacità di adattamento.

I gas serra, la pioggia acida, l’esaurimento dell’ossigeno, l’aria inquinata, il riscaldamento globale e la cementificazione selvaggia sono alcune fra le cause dell’allontanamento delle farfalle dalle città.Le farfalle volano via dalle città per colpa dell'inquinamento

Le farfalle, un mondo di colori

La farfalla è un “lepidottero” dal greco “ali a scaglie”, è proprio l’unione di queste migliaia di scaglie che caratterizza le brillanti fantasie delle ali delle farfalle. La storia evolutiva è scritta sulle ali. Tramite lo studio delle variazioni dei disegni delle ali, i biologi dell’evoluzione hanno fatto scoperte fondamentali nel campo della biologia dell’evoluzione e dello sviluppo.

Due studi pubblicati sulla rivista dell’Accademia americana delle scienze (Pnas), sostengono che a creare i disegni geometrici delle ali sono due geni, il primo determina le linee (WntA), mentre l’altro le colora (optix).

Colorate e impermeabili. L’armatura sulle ali di farfalla protegge da forti piogge.  Le ali delle farfalle nascondono un importante nuovo segreto appena scoperto da un team di ricerca della Cornell University che ha pubblicato il proprio studio su Proceedings of the National Academy of Sciences.

Tramite attente analisi che hanno incluso osservazioni con telecamere ad alta velocità della superficie delle ali delle farfalle, i ricercatori hanno analizzato l’impatto su delle gocce di pioggia sulle ali, che possono piombare una velocità fino a 10 metri al secondo.

Il video della ricerca

È un periodo difficile per le farfalle e per l’ecosistema

Il surriscaldamento climatico, l’aumento della cementificazione senza controllo, l’uso massiccio e indiscriminato dei pesticidi e la diminuzione di aree verdi, specie quelle incolte, sono tutti comportamenti che influiscono negativamente contro le farfalle e i loro bruchi.

Le farfalle si allontanano dalle città. L’impollinazione, la decomposizione organica e inorganica, la ciclicità dei nutrienti del suolo e la loro fertilità sono a rischio. Ricordiamoci che dipendono dagli insetti l’impollinazione dell’80% delle piante e l’alimentazione del 60% degli uccelli.

Cosa possiamo fare per non farle volare via?

“Bisogna essere ciechi o estremamente aridi se alla vista delle farfalle non si prova una gioia, un frammento di fanciullesco incanto.” (Hermann Hesse).

Un’idea è creare zone accoglienti, attraverso piante e coltivazioni per sviluppare ecosistemi naturali favorevoli alla vita delle farfalle. Vi suggeriamo alcune piante giuste per loro: la ruta, il trifoglio, i nasturzi, i pruni. E ancora, il finocchio selvatico il biancospino. Semplici da gestire e poco costose.

Ognuno di noi può creare le condizioni più adatte per attirare, e salvare, le farfalle, con queste coltivazioni e rinunciando assolutamente ai pesticidi. Alle farfalle inoltre piacciono molto la lavanda, l’erba cipollina, l’ortica e il fiordaliso. Un piccolo gesto per un grande obiettivo: creare ecosistemi naturali favorevoli alla vita delle farfalle.

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Foto: Pixabay

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