“Le nostre acque”, termina sul Lago Trasimeno la campagna di Coop e Lifegate per l’ambiente

La prima parte della campagna “Le nostre acque” si chiude in Umbria sul Lago Trasimeno, Da marzo 2019 sono stati posizionati 12 dei 25 Seabin previsti e sono stati raccolti fino ad ora circa 2.400 chili di rifiuti galleggianti, equivalenti al peso di 480.000 sacchetti di plastica

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I Seabin previsti nell’ambito della campagna “Le nostre acque”, promossa da Coop e LifeGate, come partner scientifico, sono 25 e 12 sono stati già posizionati.

Il risultato è sorprendente, sono stati raccolti fino ad ora circa 2.400 chili di rifiuti galleggianti, equivalenti al peso di 480.000 sacchetti di plastica. La campagna ripartirà la prossima primavera.

La campagna, partita dall’Arno a Firenze e approdata come ultima tappa sul Lago Trasimeno in Umbria toccando il mar Tirreno, il Ligure, l’Adriatico, la Darsena a Milano, il Lago Maggiore in Piemonte, ripartirà in primavera prossima, per terminare il posizionamento dei 13 Seabin ancora da installare. Obiettivo finale: 12.500 chili di rifiuti tolti dalle acque entro il 2021, pari al peso di 2 milioni e mezzo di sacchetti di plastica.

“Le nostre acque”, i Seabin cosa sono e come funzionano

Il Seabin è di fatto un vero e proprio cestino che, galleggiando a pelo d’acqua, ‘cattura’ i rifiuti che incontra, a partire dai più grandi fino ad arrivare alle microplastiche, mentre una piccola pompa espelle l’acqua filtrata. È in grado di lavorare 24 ore su 24, sette giorni su sette, pompa fino a 25.000 litri d’acqua all’ora e necessita di interventi di svuotamento e pulizia.

le nostre acque

Dai dati rilevati risulta che normalmente un Seabin raccoglie per il 70% rifiuti dannosi per l’ambiente come plastica, microplastiche, materiali metallici (latte, lattine), mozziconi di sigarette, materiali assorbenti igienici e cotton fioc; un 20% di massa organica umida contaminata (legno, foglie, rami, pezzi di legno e alghe) rispetto alla quale nei seabin già posizionati si notano diversi frammenti di plastica e polistirolo rimasti intrappolati, soprattutto nel materiale algale e un 10% di massa organica umida non contaminata.

Rispetto ai rifiuti plastici facilmente identificabili, in ordine di rilevanza quantitativa troviamo: bottiglie, imballaggi alimentari, bicchieri, tappi, sacchetti, cannucce e cucchiaini.

“Le nostre acque”, le tappe

Le tappe della campagna, durante il percorso svolto, hanno coinvolto tutte le grandi cooperative di consumatori: partita dall’Arno a Firenze e ospitata presso la Società Canottieri a due passi da Ponte Vecchio ha toccato uno dopo l’altro Pescara, presso il Marina all’interno del Porto Turistico della città; Sestri Ponente sul Mar Ligure presso Marina Genova, dove Coop ha installato un secondo Seabin, poi Lesa, sul Lago Maggiore, presso la Cooperativa Pescatori E Acquicoltori Del Golfo Di Solcio per poi approdare sul Mar Tirreno a Livorno presso il Circolo Pesca N. Sauro Livorno e a Castiglione della Pescaia nella Darsena comunale.

Le successive tappe proseguono sulla Darsena di Milano presso l’Associazione Nazionale Marinai d’Italia e poi ancora sul Mar Adriatico, percorrendolo da sud a nord: prima a Brindisi presso la Lega Navale della città, poi a Trieste presso il Marina San Giusto e a Ravenna presso la darsena pescherecci di Marina di Ravenna, di fronte alla sede del CESTHA – Centro Sperimentale per la Tutela degli Habitat e infine la tappa in Umbria, sul Lago Trasimeno presso il Club Velico Castiglionese.

 

Foto: COOP

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