Nove consigli per insegnare ai bambini il rispetto dell’ambiente che li circonda

Insegnare ai bambini a rispettare l’ambiente e le innumerevoli risorse che ci offre è uno dei grandi compiti che spetta a noi adulti. I bambini rappresentano il futuro

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Nessuno nasce con il rispetto per l’ambiente e per il verde, l’uomo, per sua vocazione, infatti, ha un rapporto contrastato con la natura e non è sempre portato a riconoscerla e rispettarla. Non gettare i rifiuti a terra, fare la raccolta differenziata, non sprecare acqua e cibo. I tuoi bambini non sono troppo piccoli per imparare qualche regola per rispettare l’ambiente. Inizia subito seguendo questi nove consigli.

I nove consigli:

  1. Il buon esempio
  2. A scuola a piedi
  3. Vivere nella natura
  4. Dove vanno plastica,carta e vetro?
  5. L’acqua ed il cibo sono preziosi, non sprechiamoli
  6. Spegni la luce, accendi l’ambiente
  7. La parola d’ordine è riciclare
  8. Imparare giocando
  9. Gli animali, insegnare ad amare e a rispettare tutte le forme di vita in natura

 

Il buon esempio – I bambini emulano in tutto e per tutto ciò che fanno i genitori. Molte volte è più d’impatto ed educativo un gesto di mille parole. Vivere rispettando l’ambiente è, quindi, una della lezioni più significative e producenti che possano ricevere.

A scuola a piedi – I bambini possono andare a scuola anche a piedi o puoi portarli in bicicletta. Sempre più spesso vengono organizzati scuolabus o meglio ancora, piedibus per arrivare in classe con le proprie gambe, chiacchierando con i propri compagni di scuola lungo il tragitto.

Vivere nella natura – Toccare con mano e crescere in mezzo alla natura è il primo passo per imparare a rispettarla. Una passeggiata all’aria aperta o un pomeriggio al parco sono l’ideale per fargli scoprire e conoscere le bellezze della terra che hanno attorno. Molti studi dimostrano, inoltre, che giocare e trascorre il tempo libero respirando aria “buona” è un ottimo toccasana per la salute. Ci sono materie prime che oramai scarseggiano e sono in via di estinzione, sabbia, pietre, alberi, specie ittiche, fiori, funghi: non è tutto nostro. E’ tutto della terra. Insegniamo ai bambini a non estirpare ciò che ci piace a nostro piacimento.

Dove vanno plastica, carta e vetro? –  Capire che ogni oggetto ha una propria vita ed è diverso dagli altri è indispensabile per crescere con una mentalità “green”. Fin da piccoli devono imparare che le bottiglie di plastica, carta e vetro devono essere divisi e gettati in appositi contenitori.
Coinvolgere i bambini nel processo di smaltimento dei rifiuti prodotti in casa insegnando loro come fare la raccolta differenziata e soprattutto spiegando loro cosa accadrebbe se tutti i rifiuti venissero accatastati senza alcun criterio.
Potete provare a spiegare ai bambini che fine fa una bottiglia di plastica se non viene adeguatamente riciclata o peggio ancora quanto inquina se viene abbandonata in spiaggia o in un parco verde.
Se avete un giardino, insegnate loro che i rifiuti umidi domestici possono trasformarsi in un concime naturale per le piante.

L’acqua ed il cibo sono preziosi, non sprechiamoli – Ciò che l’ambiente ci offre ha un valore e non deve essere sprecato. Insegnare ai bambini a chiudere il rubinetto quando si lavano i denti o si fanno la doccia è un regola d’oro che va introdotta nella loro quotidianità come un gesto ovvio e naturale.
Rispettare e non sprecare il cibo è importante. Proviamo a spiegargli come destreggiarsi con le porzioni, limitandole quando si sa già che probabilmente non si finirà il piatto, perchè il cibo non è un prodotto di gioco o scontato ma è il frutto di un lavoro.

 Spegni la luce, accendi l’ambiente – Anche il consumo energetico è importante, un’altra piccola attenzione che è giusto far propria fin da bambini è di spegnare la luce ogni volta che si esce da una stanza. L’inquinamento luminoso e lo spreco energetico sono una delle problematiche più dibattute e sentite dei nostri tempi. Crescere con la consapevolezza che tutti nel nostro piccolo possiamo fare qualcosa per migliorare la realtà è fondamentale.

La parola d’ordine è riciclare – Quando i giocattoli sono vecchi o i vestiti non vanno più bene non vanno buttati. Tutto può avere una seconda vita. I bambini devono imparare a condividere e a donare. Qualcuno meno fortunato di loro può far rivivere quegli oggetti. La catena dell’equo e solidale è ormai consistente. Si possono anche lasciare in conto vendita nei negozi che vendono articoli di seconda mano oppure si possono scambiare i vecchi giocattoli con i propri amici.

Imparare giocando – Per avvicinare i piccoli al mondo dell’ambiente e al suo immenso valore non bisogna, però, solo imporre delle regole da seguire. Oggi esistono delle app e dei giochi interattivi che, stimolando la loro creatività, li rendono più sensibili e coscienti di ciò che li circonda. Anche le favole della buona notte possono essere utili. Farli viaggiare con la fantasia con supereroi “green” è un trucco infallibile.
È importante fare sentire i bambini protagonisti e artefici di un mondo migliore è un modo divertente e utile per imparare. Acquistare una pianta e assegnare a loro il compito di prendersene cura può aiutarli a capire ciò di cui ha bisogno come la luce e l’acqua.

Gli animali, insegnare ad amare e a rispettare tutte le forme di vita in natura – 
Se c’è una cosa che i bambini amano sono proprio gli animali. Fargli capire il rapporto tra gli animali e il loro ambiente è un passo molto importante per sviluppare nei bimbini il rispetto dell’ambiente in generale, magari mentre imparano i “nomi degli animali”.
Avere un animale domestico richiede coscienza. Chi ha un animaletto si prende cura di lui e del suo ambiente, perchè l’ambiente è di tutti.

Nove consigli per insegnare ai bambini il rispetto dell’ambiente che li circonda

Educazione ambientale che cos’è?

Sviluppo sostenibile, economia, conservazione delle risorse, ma anche educazione civica e culturale. L’educazione ambientale nella scuola primaria e nella scuola dell’infanzia abbraccia tematiche e problemi quantomai attuali, con i quali le nuove generazioni dovranno confrontarsi.
Secondo il Ministero dell’Ambiente si tratta di “uno strumento fondamentale per sensibilizzare i cittadini e le comunità ad una maggiore responsabilità e attenzione alle questioni ambientali e al buon governo del territorio”.

Ecco l’importanza di un’educazione ambientale che parta il primo possibile, dall’infanzia, nelle nostre case. Coinvolgendo e stimolando la loro attenzione i bambini si mostreranno subito molto sensibili al loro futuro e al mondo che vogliono.

Foto Pixabay

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