(Adnkronos) – Nonostante i progressi della ricerca, il tumore del colon-retto rappresenta ancora oggi una sfida se consideriamo che nel 2023 sono stati stimati circa 26.000 casi negli uomini (circa il 12% di tutti i tumori nel sesso maschile) e 24.000 nuovi casi nelle donne (circa il 13% di tutti i tumori del sesso femminile). Negli ultimi anni si sono moltiplicati gli studi sull’insorgenza del tumore al colon-retto prima dei 50 anni: in Italia il numero dei casi negli under 50 è addirittura raddoppiato, e la scienza sta cercando di capire quali possono essere i fattori che aumentano il rischio di ammalarsi. Ad oggi la prevenzione rimane una delle armi più efficaci per ridurre l’incidenza e la mortalità di questa neoplasia.
Marzo è il mese europeo dedicato alla prevenzione del tumore del colon-retto e Valeria D’Ovidio, dirigente medico e coordinatore della Uosd di Gastroenterologia ed Endoscopia digestiva dell’ospedale Sant’Eugenio di Roma, ha organizzato un evento proprio al Sant’Eugenio inserendo in calendario per il 14 marzo un appuntamento dedicato a specialisti della materia, per fare un punto della situazione su questo tipo di tumore. Il titolo della tavola rotonda, per addetti ai lavori: ‘Cancro del colon-retto: dallo screening alla sperimentazione scientifica… what’s next?’. L’inizio dei lavori è previsto alle 9.
I relatori si confronteranno sollevando varie angolazioni del problema. Sono coinvolti i presidenti attuali e past delle società regionali di gastroenterologia del Lazio quali Aigo e Sied, nonché relatori e moderatori di eccellenza provenienti da tutta Italia. Si parlerà di innovazione sia diagnostica che terapeutica. La diagnosi precoce sta diventando non solo più efficace, ma anche più intelligente, grazie all’uso dei test oncologici non invasivi, e all’introduzione della intelligenza artificiale come grande alleato nei programmi di screening.
Il dibattito riguarderà anche la linea sottile di frontiera che spesso c’è tra gli interventi chirurgici veri e propri e le tecniche endoscopiche o mininvasive. Queste ad oggi permettono di trattare le forme di tumore più iniziali o i pazienti non suscettibili di intervento chirurgico che rappresentano una fascia di popolazione che sta proporzionalmente aumentando. Si parlerà infatti anche della gestione dei pazienti fragili che spesso richiedono terapie personalizzate. E’ in atto inoltre una vera e propria rivoluzione che sta interessando il microbiota intestinale, che sembrerebbe essere di grande aiuto anche nella diagnosi del cancro del colon-retto e nella scelta di terapie target.
Diverse aziende hanno sostenuto l’iniziativa in qualità di sponsor e partner. Fujifilm healthcare Italia, insieme al partner Gn Medica, ha collaborato all’evento del 14 marzo con l’obiettivo di sensibilizzare la popolazione sull’importanza della prevenzione e dei percorsi di screening, in collaborazione con i professionisti della salute, promuovendo una maggiore consapevolezza sui controlli disponibili e sull’adesione ai programmi raccomandati, come ad esempio il test del sangue occulto nelle feci. Presente al varo della conferenza una formazione da camera della Banda dell’Esercito Italiano, che allieterà l’inizio con un momento musicale dedicato a tutti i relatori della tavola rotonda della giornata e a illustri ospiti presenti.
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