domenica, Giugno 20, 2021
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Riforestazione dell’Isola La Certosa, sinergia virtuosa da più parti

Un’iniziativa nata per riqualificare una delle zone più suggestive ma, anche, dimenticate di Venezia. È per questo che ST!NG, il più giovane degli house brand del Gruppo De Rigo, impresa del settore della produzione di montature da vista e occhiali da sole, e Save the Planet, Onlus che sviluppa e sostiene progetti green, hanno deciso di collaborare per portare avanti questo obiettivo

Con il supporto del brand St!ng, infatti, Save the Planet ha sviluppato con Vento di Venezia un progetto di riforestazione dell’Isola La Certosa di Venezia. L’isola è caratterizzata da un’area verde di circa 22 ettari dove la zona sud è delimitata da mura perimetrali che la separano dalla zona nord di recente imbonimento. Fino al 1997 la porzione esterna alle mura, costituita da un’ampia radura sabbiosa, è stata usata come poligono di tiro occasionale dal Reggimento Lagunari “Serenissima”.

Oggi le vecchie strutture militari sono state definitivamente demolite e le uniche strutture sono gli hangar ristrutturati e sede della Marina a gestione dalla società Vento di Venezia. La Marina, che può ospitare l’ormeggio fino a 300 piccole imbarcazioni nella sua darsena, è attiva come cantiere nautico – offrendo il servizio di alaggio, varo, rimessaggio a terra e riparazioni – nonché hotel e ristorante.

Riforestazione, il piano è ufficialmente partito

Nel 2012 l’area è stata colpita da una violenta tromba d’aria che ha provocato molti danni all’ambiente, in particolare la maggior parte degli alberi presenti nell’area sud dell’isola sono stati sradicati modificando profondamente la morfologia del territorio. Negli anni successivi alla calamità si è consolidata l’ipotesi di un intervento di riforestazione – basata sul censimento delle alberature e del relativo piano di miglioramento del patrimonio arboreo – che adesso è ufficialmente partito.

Il piano di riforestazione verrà gestito, grazie ad un accordo per sostenere i costi dell’intervento, tra Save the Planet e Vento di Venezia, la società che gestisce l’isola in concessione dal Comune di Venezia e dal Demanio, che saranno i partner istituzionali dell’iniziativa. Questo ambizioso progetto che Save the Planet e St!ng vogliono portare a compimento vedrà un primo avvio attraverso un’azione di rimboschimento con intervento diretto in isola da parte di Vento Di Venezia, con la piantumazione di 100 alberi giovani, in modo che possano crescere in modo adeguato.

Analisi e supporto tecnico

Successivamente, grazie alla collaborazione con Fondazione di Venezia – Museo del ‘900 di Mestre (M9), verranno piantumate alcune piante derivanti dalla mostra Foresta M9: un paesaggio di idee, comunità e futuro. Il supporto tecnico sarà garantito dalla società di analisi e valutazioni socioeconomiche e finanziarie Smart Land Srl di Venezia e dal Prof. Federico Della Puppa, dal 2001 al 2018 docente alla IUAV presso il Dipartimento di Architettura, Costruzione e Conservazione, che si occuperanno di fornire un elaborato grafico di dettaglio e relativa relazione, l’abaco delle essenze piantumate ed un computo metrico su fornitura piante, trasporti, piantumazione, irrigazione, cartellonistica grafica, realizzazione e posa, oltre ad un’App QR code. Smart Land, inoltre, incaricherà l’agronomo Daniele Fecchio per la definizione del piano di riforestazione.

Elena Stoppioni, presidente di Save the Planet, ha spiegato: “Questa iniziativa per noi ha un grandissimo valore simbolico. Grazie a questo progetto e al sostegno di De Rigo, potremmo riqualificare un’area di interesse che era praticamente abbandonata, sviluppando un’attività dal forte impatto ambientale e sostenibile. Questo è solo il primo passo di un progetto che verrà implementato con iniziative sempre più importanti”.

“Come De Rigo siamo felici di ribadire il nostro impegno con ST!NG a fianco di Save the Planet. Poter contribuire al recupero di un patrimonio paesaggistico e naturale così significativo per il nostro territorio, ci rende particolarmente orgogliosi e ci offre una spinta più verso una ripartenza all’insegna della sostenibilità ambientale” ha commentato Barbara De Rigo, Chief Marketing Officer di De Rigo Vision.

Si tratta, insomma, di una iniziativa interessante perchè capace di imprimere una direzione. Al di là delle “promozioni” e del “mecenatismo” quantomai importante di fronte alla concretezza delle azioni in un paese troppe volte “dismesso” e “svenduto” al miglior (talvolta anche peggior) offerente, se pensiamo all’immensità che abbiamo di strutture abbandonate al degrado che potrebbero essere recuperate dal punto di vista ambientale e sociale, ecco appunto, avremmo anche la possibilità di una visione strategica capace di generare una visione ancora più “green”. Dove il verde potrebbe rappresentare amore per l’ambiente e speranza per il futuro.

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