venerdì, Luglio 30, 2021
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Rilegno, un 2020 di recupero e riciclo che fa tanto bene all’ambiente

Il 2020 e l’emergenza Covid hanno soltanto rallentato l’attività di Rilegno nel recupero e il riciclo degli imballaggi in legno. Ben 1.841.000 le tonnellate raccolte e avviate a riciclo lo scorso anno con un impatto ambientale notevole in termini di risparmio delle emissioni di CO2

Rilegno è il consorzio nazionale che si occupa della raccolta, del recupero e del riciclo degli imballaggi di legno. Nasce nel 1997 in seguito all’entrata in vigore cosiddetto Decreto Ronchi, che prevede un nuovo sistema di gestione basato sulla raccolta differenziata e finalizzato a incentivare la raccolta, il riutilizzo, il recupero e il riciclo della materia prima.

Come sottolineato dal presidente di Rilegno Nicola Semeraro, sono tanti ed importanti i vantaggi economici e ambientali connessi al riutilizzo e al riciclo del legno: “Come testimoniano due recenti ricerche del Politecnico di Milano condotte nel 2019/2020 il nostro sistema (filiera riciclo + filiera rigenerazione pallet) genera un impatto economico e occupazionale, con oltre 10mila posti di lavoro, e soprattutto un ‘risparmio’ nel consumo di CO2 pari a quasi 2 milioni di tonnellate ogni anno”.

Rilegno nel Consorzio Nazionale Imballaggi

Rilegno opera all’interno del sistema Conai (Consorzio Nazionale Imballaggi) e ha il compito di garantire il raggiungimento degli obiettivi fissati per legge per il recupero complessivo degli imballaggi legnosi post consumo quali pallet, cassette, casse, gabbie e bobine per cavi provenienti sia dalla raccolta differenziata messa in atto dalle Amministrazioni Comunali, sia dalla raccolta effettuata da operatori privati presso le industrie e la grande distribuzione.

Foto di Chaabani Mohamed Dhia da Pexels

Rilegno ed i settori di intervento

Sono 4 i settori di intervento: Prevenzione della produzione dei rifiuti, con l’obiettivo di ottimizzare le prestazioni degli imballi, estendendo e migliorando l’uso degli imballaggi; Raccolta, raccogliendo i rifiuti provenienti dalla superficie pubblica e dalle sedi industriali e commerciali; Recupero, estraendo materia prima dai volumi raccolti; Riciclo e riutilizzo, per favorire l’economia di manufatti ottenuti dal riciclo del legno.

Un 2020 positivo, nonostante il Covid

Anche per il settore del legno il 2020 ha rappresentato un “annus horribilis”, ma nonostante questo il riciclo non si è fermato facendo registrare un dato assoluto a fine anno pari a circa 1.841.000 tonnellate (-6,4% rispetto all’anno precedente), con una percentuale del 64,68% nel riciclo degli imballaggi di legno, ben oltre il target fissato dall’Unione Europea al 30% per il 2030. Questo ha consentito di “congelare” quasi 1,9 milioni di tonnellate di CO2 evitandone la dispersione in atmosfera.

È quanto emerge dal Rapporto sull’attività svolta nel 2020 da Rilegno, approvato dall’Assemblea annuale. Nell’anno caratterizzato dall’emergenza sanitaria da Covid-19, le misure finalizzate a limitare il contagio hanno avuto significative ripercussioni sulla produzione e sull’utilizzo di imballaggi, nonché sull’intensità delle raccolte territoriali di rifiuti di imballaggio e dei successivi processi di riciclo e recupero. Nonostante questo il sistema Rilegno ha dimostrato solidità e resilienza garantendo costantemente sia la raccolta attraverso le 421 piattaforme sparse sul territorio nazionale, sia la capacità di assorbimento da parte delle industrie del riciclo consorziate.

Tra gli altri dati da sottolineare c’è l’attività di rigenerazione dei pallet, fondamentale in ottica di prevenzione, che ha raggiunto numeri importanti: sono ben 827.000 le tonnellate recuperate, ovvero oltre 60 milioni i pallet usati, rigenerati e reimmessi al consumo.

Anche la raccolta differenziata urbana realizzata attraverso le convenzioni attive con 4.549 Comuni, con una popolazione di circa 42.700.000 abitanti, ha registrato una leggera flessione legata all’emergenza sanitaria raggiungendo le 638.000 tonnellate complessive.

Foto di Khari Hayden da Pexels

A livello regionale la Lombardia è sempre la prima per raccolta con 474.104 tonnellate (il 26% del totale), seguita dall’Emilia-Romagna con 252.514 tonnellate e dal Piemonte con 165.805 tonnellate.

Possiamo dire che la crisi dovuta alla pandemia vissuta in questi lunghi mesi non ha fermato il riciclo del legno”, dichiara Nicola Semeraro, Presidente di Rilegno, “e il nostro Consorzio ha sempre continuato a operare garantendo la raccolta e l’avvio al riciclo del legno in tutta Italia. Ora guardiamo al futuro ancor più convinti che la sostenibilità e la circolarità siano valori chiave per lo sviluppo e il legno è certamente la risposta migliore per un’economia che vada di pari passo con il rispetto dell’ambiente”.

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