Roma Canoe Marathon, c’era anche il WWF

In occasione della "pagaiata" sul Tevere, giornata ideale per il lancio della campagna del WWF #LiberiAmoifiumi

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Roma, 27 ottobre

Roma Canoe Marathon, una giornata di divertimento in difesa del “biondo Tevere”. In una domenica più estiva che di ottobrata, grande partecipazione popolare e “istituzionale” alla maratona di canoe sul fiume di Roma che si è svolta nel tratto tra Castel Giubileo e Ponte Sant’Angelo.

Roma Canoe Marathon, c'era anche il WWF

Una recente indagine ha riportato che il 41 per cento dei fiumi italiani non versa in buona salute. Alla Roma Canoe Marathon organizzata dalla Federazione Italiana Canoa Kayak c’era oggi anche il WWF. Per il WWF non poteva esserci occasione migliore per lanciare la sua campagna #LiberiAmoifiumi che entrerà nel vivo nei prossimi mesi anche grazie alla collaborazione appena avviata tra WWF e Federazione Italiana Canoa Kayak per coinvolgere i canoisti italiani in iniziative di citizen science e sensibilizzazione a difesa di fiumi, rive e coste.

Roma Canoe Marathon, c'era anche il WWF

#LiberiAmoifiumi è la nuova campagna contro il degrado dei nostri corsi d’acqua che vuole favorire la loro rivitalizzazione con interventi di riqualificazione e rinaturazione e restituire, ove possibile, ai fiumi la loro libertà.

Roma Canoe Marathon, c'era anche il WWF

A bordo dei gommoni rafting, messi a disposizione dalla UISP, 24 volontari di WWF YOung e staff dell’Associazione insieme all’immancabile mascotte panda hanno pagaiato da Ponte Milvio a Castel Sant’Angelo nella gara amatoriale mentre il direttore generale, Gaetano Benedetto, ha partecipato all’evento a bordo del Dragon Boat insieme alle istituzioni invitate dagli organizzatori. Fra i partner, anche Enel Green Power presente per la consegna ai partecipanti borracce in alluminio per scoraggiare l’uso delle plastiche monouso.

Roma Canoe Marathon, i risultati

A vincere la prima edizione della Roma Canoe Marathon – Pagaiando per l’Ambiente è stato il K4 del Circolo Canottieri Aniene per la gara agonistica. Per quella, invece, amatoriale, grande festa di sport con le Pagaie Rosa Onlus in acqua contro il tumore al seno, i due gommoni del WWF con a bordo l’inconfondibile “panda” mascotte e poi un carosello di sup singoli e multiposto, canoe e dragon boat. Premio speciale per Alberto Schiavi, classe 1935, che partecipò alle Olimpiadi di Roma ’60. Presenti anche moltissimi atleti della nazionale italiana di canoa velocità.

Roma Canoe Marathon, c'era anche il WWF

Insomma, sono iniziative queste che fanno divertire e portano attenzione a specifiche tematiche ambientali, contribuendo, fosse anche per un giorno, a “risvegliare le coscienze”. Anzi, di più. Infatti, come riportato dalla Gazzetta dello Sport: “Un primo obiettivo la Roma Canoe Marathon l’ha comunque raggiunto prima ancora di prendere il via. Grazie all’intervento della Regione Lazio nell’avvicinarsi della gara, è stata infatti organizzata la pulizia delle banchine e degli argini del tratto di fiume compreso tra il Ponte della Musica e l’Isola Tiberina, una bonifica lunga 5 chilometri e mezzo che potranno quindi accogliere ciclisti, podisti, spettatori e quanti tiferanno dalle rive del fiume, che saranno più che mai attrezzate per diverse attività grazie al fitto programma del Tevere Day”. Un fiume che per una volta non è stato solo biondo ma allegramente palpitante di magliette a più colori e di speranze “green” in una giornata di sole, sorrisi, salute e sport. Quando le esse sono una valida alternativa alla ciancicata triade soldi, sesso, successo.

Roma Canoe Marathon, c'era anche il WWF

Fonti
WWF
Federazione Italiana Canoe e Kayak
La Gazzetta dello Sport

Foto
WWF

 

 

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