giovedì, Dicembre 1, 2022
12 C
Roma
spot_imgspot_imgspot_img
spot_imgspot_imgspot_imgspot_img
HomeAttualitàSmart Walking, lo smart working sui cammini raccontando territori

Smart Walking, lo smart working sui cammini raccontando territori

Lo smart working come risorsa funzionale ed efficace alla promozione delle aree rurali per dare vita a nuove forme di promozione e turismo

Il progetto Smart Walking vuole proporre un approccio nuovo, che armonizzi passioni, tempo libero e impegni lavorativi. Lungo la rete dei cammini italiani nasce l’opportunità di far conoscere incantevoli borghi e dare nuovo slancio al turismo in tutte le sue forme

Si è chiusa domenica sera a Carsoli, in provincia de L’Aquila, la prima edizione dello Smart Walking Fest. Smart Walking è un progetto che ha avuto il patrocinio di Enea e di Amodo Alleanza Mobilità Dolce e che concentra in sé temi oggi più che mai attuali: la ricerca di un sano equilibrio tra vita e passioni senza rinunciare all’auto realizzazione professionale in linea con i valori dell’individuo e a un sano utilizzo della tecnologia.

Davide Fiz, ideatore del progetto Smart Walking, ha riunito i referenti dei 20 cammini italiani percorsi da lui a piedi, per 2500 chilometri, in questo ultimo anno. L’obiettivo del festival è quello di creare un momento di confronto e di scambio per interrogarsi sulle nuove forme di smart working in relazione all’ambiente e ai territori italiani.

Chiedersi se e come lo smart working possa diventare una risorsa funzionale ed efficace alla promozione delle aree rurali per dare vita a nuove forme di promozione e turismo è, in questo momento storico, del tutto legittimo e i Cammini potrebbero essere i nuovi interlocutori di una trasformazione culturale.

Il Manifesto dello Smart Walking

Due giornate di tavole rotonde e trekking in cui ci si è confrontati su esperienze e buone pratiche da nord a sud dell’Italia; prossimo obiettivo, ideare il primo Manifesto dello Smart Walking: un vero e proprio “timbro di qualità” che certifichi e guidi non solo i camminatori ma anche i nuovi nomadi digitali in tutte le proprie espressioni professionali.

Niente che snaturi il senso profondo del camminare, piuttosto una rilettura moderna che vada incorno a nuovi stili di vita: “A Carsoli sono stati fatti passi importanti: quelli sulla tappa del Cammino di San Pietro Eremita ma soprattutto i primi per la costruzione di una rete nazionale di cammini Smart Walking Friendly” ha commentato Davide Fiz.

Velia Nazzarro, Sindaca di Carsoli, ha aperto i lavori del sabato pomeriggio, presso la Sala Consiliare del Comune del borgo abruzzese, dove sono confluiti da tutta Italia i partecipanti al Fest: “È stato un grande onore ed un immenso privilegio per la comunità di Carsoli, ospitare la prima edizione di Smart Walking Fest. In un periodo storico particolarmente difficile come quello che stiamo vivendo, di profonda crisi economica e sociale, è di fondamentale importanza promuovere iniziative in grado di far conoscere i nostri bellissimi borghi e di dare nuovo slancio al turismo in tutte le sue forme.

Sicuramente diffondere la cultura dei cammini e soprattutto ‘mettere in rete’ i cammini di tutta Italia, è un’intuizione che può solo aiutare la rinascita dei nostri territori. Con la speranza di poter essere parte attiva anche in futuro di un progetto che vede nei borghi e nelle sue comunità la vera ricchezza sulla quale puntare”.

Foto per gentile concessione dell’Ufficio Stampa del progetto Smart Walking

Al fianco di Fiz, relatore principale della conferenza, ha preso la parola Stefania Zolotti, direttrice responsabile di Senza Filtro, che ha parlato di smart working e di una nuova cultura del lavoro: “Ci si lamenta continuamente che il lavoro non c’è ma nessuno si prende mai la responsabilità di ricordare che il lavoro si è spostato. Va cercato altrove e va supportato altrove: in questa logica i Cammini italiani potrebbero approfittare di non lasciare i lavoratori a piedi, soprattutto i milioni di liberi professionisti e partite IVA. È tempo di dare voce alle nuove esigenze dei lavoratori che reclamano maggiori libertà nel raggiungimento dei propri obiettivi e di non essere più relegati dentro uffici e dentro orari da controllare”.

Mirko Sotgiu, giornalista esperto di trekking e redattore di Mountain Blog ha voluto aggiungere come: “Il fenomeno del lavoro agile può diventare una nuova forma di vivere il territorio. Le esigenze produttive cambiano e creano nuove opportunità specie per i territori ancora poco conosciuti, in cui è possibile provare esperienze genuine nel nostro paese”.

In sala i rappresentanti dei cammini dal Trentino alla Sardegna, Italia Che Cambia e ovviamente il gruppo di gestione del Cammino di San Pietro Eremita, padrone di casa, il cui rappresentante Tiziano D’Urbano Basile ha detto: “Si è trattato di un evento pionieristico e allo stesso tempo estremamente attuale. Un incontro di idee, esperienze e luoghi. Siamo giunti in quel crocevia partendo tutti da strade differenti e abbiamo trovato Davide lì, ad attenderci, ci siamo quindi presi per mano e abbiamo proseguito insieme, l’Italia davvero unita nei suoi sentieri, nei suoi borghi. L’abbraccio si è sciolto soltanto con la promessa che fosse un principio“.

Ha partecipato anche la Fondazione Acqua dell’Elba con il progetto la Via dell’Essenza – percorso costiero dell’Isola dell’Elba – con la quale Smart Walking ha iniziato una collaborazione.

Leggi anche

Il Cammino di Celestino, la Maiella degli eremi e dello Spirito

Sentiero Italia CAI, disponibile l’App con le nuove mappe digitali

L’atlante della mobilità dolce, nuova geografia dai big data

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

- Advertisment -spot_img

I PIù LETTI