SmartRoadSense, monitorare le strade con lo smartphone

Un progetto europeo portato avanti dall'Università di Urbino per verificare lo stato delle strade tramite l'utilizzo del cellulare

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Sempre più app, sempre più tecnologia. In questo caso, il digitale ci viene in aiuto con una applicazione particolarmente interessante. Si chiama “SmartRoadSense” ed è il risultato di un progetto europeo che rientra nel programma Horizon 2020 che risponde al nome di Crowd4roads.

Al progetto SmartRoadSense partecipano l’Università di Urbino, capofila dell’iniziativa, e, in qualità di partner, le Regioni Abruzzo e Marche. Del gruppo organizzatore fa parte anche l’Automobile Club d’Italia che porta a conoscenza il progetto agli automobilisti attraverso una campagna promozionale adeguata. Come funziona SmartRoadSense? Il sistema utilizza le proprietà che ogni smartphone possiede per la registrazione delle cosiddette “accelerazioni”.

SmartRoadSense, monitorare le strade con lo smartphone

In pratica, SmartRoadSense sfrutta gli accelerometri dei cellulari per rilevare automaticamente la qualità del manto stradale su cui si sta viaggiando. I dati raccolti vengono comunicati in modo anonimo ad un server che li aggrega e li rende disponibili in formato aperto nell’arco di poche ore sul sito web http://smartroadsense.it/.

I dati già in possesso dei server consentiranno anche di confrontare lo stato attuale delle strade con quello precedente agli eventi atmosferici delle ultime settimane, fornendo utili indicazioni sulle conseguenze del maltempo. la mappa dei dati viene aggiornata ogni 6 ore. L’utilizzo di SmartRoadSense (disponibile per Android e iOS) è semplicissimo e automatico. A questo indirizzo un video che ne illustra il funzionamento http://smartroadsense.it/project-it.html.

Il programma, avviato nel 2016, ha permesso di monitorare oltre 50mila chilometri di strade in Italia e all’estero e di registrare circa 2mila utenti. La sperimentazione è ora arrivata anche in Romania, Grecia, Danimarca e Regno Unito.

“Ci sono casi in cui occorre fare appello al senso civico individuale per dare vita ad una forma di intelligenza collettiva utile a tutti – ha sottolineato Alessandro Bogliolo, coordinatore del progetto – La tecnologia ci offre solo nuovi strumenti per farlo.”

Il progetto Crowd4roads mette insieme le buone pratiche di condivisione di viaggi e le tecniche di monitoraggio
collaborativo per dare vita ad un meccanismo “partecipato” di mobilità sostenibile dove troviamo anche BlaBlaCar, la più diffusa piattaforma per i viaggi in auto condivisi, con più di 20 milioni di utenti in 20 Paesi.

La piattaforma Crowd4roads stabilisce un legame tra le due iniziative e sfrutta la sharing economy, i dati aperti e le nuove tecnologie per trovare soluzioni innovative che concorrano alla sostenibilità della rete stradale e del trasporto su gomma. Per avere strade più sicure e in linea con l’ambiente.

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