Stella di Natale, alcune regole per averne cura durante tutto l’anno

La Stella di Natale è da tutti considerata la pianta simbolo del Natale e delle festività di questo periodo. È un tocco di colore e allegria nelle case e sulle tavole imbandite a festa. Ma si tratta anche di una pianta delicata, che se non seguita con attenzione, tende seccare velocemente

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Quanti di noi, presi dallo spirito natalizio ne abbiamo acquistata una, oppure l’abbiamo ricevuta in dono e, passate le feste, siamo rimasti ad osservare il suo lento decadimento? Queste piante, se ben curate, possono durare molto di più del solo periodo natalizio,  ma è importante seguire alcune regole:

La temperatura

  • La temperatura ideale si aggira fra i 12 e i 25 gradi, assolutamente da tenere in considerazione che
    La stella di Natale è una pianta da appartamento e, per questo, non può essere esposta a basse temperature. L’ideale sarebbe tenerla in un ambiente che oscilli tra i 12 e i 21C°. Tuttavia, se la temperatura esteriore è mite, la si potrebbe mettere nel balcone o nel giardino.

La posizione

  • È difficile non cedere alla tentazione di esporre la Stella di Natale alla vista degli ospiti che vengono a casa per le feste. Tuttavia, bisogna fare molta attenzione perché la Poinsettia è molto sensibili alle correnti d’aria e non sopporta le fonti di calore (caminetti, forni, caloriferi, etc.).

La luce

  • La Stella di Natale ha bisogno di tanta luce per mantenere il suo colore intenso e brillante. Per questo motivo, è consigliato collocarla in un angolo della casa dove può ricevere molta luce naturale. Mai esporla direttamente ai raggi solari, in quanto essi potrebbero danneggiare le foglie e i fiori. Allo stesso tempo, collocare la pianta in un ambiente troppo buio, può provocare l’ingiallirsi delle foglie stesse.

L’irrigazione

  • L’acqua è fondamentale per tenere in vita la nostra Stella di Natale. L’irrigazione va fatta solo quando il terreno appare asciutto e vanno assolutamente evitati i ristagni idrici nel sottovaso.
    Un sovradosaggio d’acqua potrebbe portare a problemi di ristagno, facendo marcire l’apparato radicale.
    Inoltre, visto che le foglie sono molto delicate e tendono a seccarsi facilmente l’ideale è disporre dell’argilla espansa ai piedi del vaso. L’argilla espansa in granuli trattiene l’acqua generando umidità che piace molto alla Stella di Natale.

La concimazione

  • Da fine maggio fino a settembre, ogni due settimane, l’ideale è diluire nell’acqua che si utilizza per innaffiare la pianta, un fertilizzante liquido con alte percentuali di fosforo e potassio.

La potatura

  • Per far sì che una stella di Natale viva tutto l’anno e che fiorisca di nuovo per il prossimo Natale, è necessario potarla, lasciando i rami non più lunghi di 5 o 10 centimetri. Collocarla all’ombra durante il periodo vegetativo e riesporla alla luce durante il mese di luglio. È consigliabile però indossare dei guanti protettivi, in quanto il lattice che scorre nei i suoi rami può essere urticante.
    Col passare del tempo la Poinsettia tenderà a “svuotarsi” verso il basso e a produrre più foglie nella parte alta dei rami, per questo motivo sarebbe meglio, arrivata la primavera, intervenire accorciando tutti i rami di circa un terzo, favorendo così lo sviluppo di nuovi germogli.

La Stella di Natale tornerà a germogliare verso il mese di novembre.Stella di Natale, alcune regole per averne cura durante tutto l’anno

Le sue origini

La Stella di Natale arriva dal Messico, dove, lasciata crescere libera in natura, si sviluppa come un piccolo albero che può arrivare anche a tre metri di altezza. Secondo le tradizioni di questo paese, a partire dalla fine dell’Ottocento questa pianta veniva donata alle autorità locali o agli ambasciatori statunitensi come regalo di benvenuto.
In seguito, è stata associata al Natale per il colore rosso delle sue foglie (non sono i fiori della pianta, infatti). La Stella, poi, in natura vive in luoghi collinari o montuosi, con clima temperato e privo di forti sbalzi termici.
Per questo, la pianta deve rimanere all’interno durante tutto l’inverno, in un ambiente chiuso e protetto, ma anche poco riscaldato. La pianta non sopporta temperature inferiori ai 12-15 gradi.

Nel 1804, per merito dello scienziato Alexander von Huboldt, la Stella di Natale arriva a toccare l’Europa, venendo catalogata a Berlino per la prima volta come Euphorbia pulcherrima. Ma nel 1828 Joel Roberts Poinsett portò questa pianta negli Stati Uniti dove prese il nome di Poinsettia, in onore di Poinsett. Il 12 dicembre, ricorrenza della morte di Joel Roberts, si festeggia a livello internazionale il Poinsettia Day”.

Nel 1950 i coltivatori tedeschi riescono a coltivarla come pianta d’appartamento. Se prima infatti era possibile farla crescere solo all’aperto adesso diventa compatibile anche con l’interno delle abitazioni, non soffrendo più tanto gli ambienti chiusi ed il riscaldamento.
Esistono circa 150 varietà di Ephorbia pulcherrima nate dagli esperimenti degli ibridatori, ognuna di loro si differenzia per molti fattori fra cui il colore (possono essere rosa, giallastre, bianche) oppure per forma e numero di foglie.

La leggenda messicana della Stella di Natale

Tra le storie più famose dedicate a questa pianta troviamo la leggenda messicana. Secondo la leggenda messicana, la stella di Natale è una pianta speciale, in grado di conquistare il cuore delle persone.

Vigilia di Natale, in fondo alla cappella, Lola, una piccola bimba messicana, in lacrime prega: “Per favore Dio mio, aiutami! Come potrò dimostrare al bambino Gesù che lo amo? Non ho niente, neanche un fiore da mettere a piedi del suo presepe” ad un tratto appare una bellissima luce e Lola vede apparire accanto a lei il suo angelo custode. “Gesù sa che lo ami, Lola, lui sa quello che fai per gli altri. Raccogli solo qualche fiore sul bordo della strada e portalo qui” gli dice l’angelo. “Ma sono delle cattive erbe, quelle che si trovano sul bordo della strada” risponde la bambina. “Non sono erbe cattive, sono solo piante di cui l’uomo non ha ancora scoperto quel che Dio desidera farne” afferma l’angelo con un sorriso. Lola esce, e qualche minuto più tardi, torna nella cappella con in braccio un mazzo di verdure che deposita,con rispetto, davanti al presepe, e in mezzo ai fiori che gli altri abitanti del villaggio avevano portato. Poco dopo nella cappella si sente un breve sussurro, le erbe cattive portate da Lola si trasformano in bellissimi fiori rossi, rosso fuoco. Da quel giorno le stelle di Natale in Messico sono chiamate “Flores de la Noce Buena”, fiori della Santa Notte.

Tante sono le tradizioni popolari che appartengono al Natale, la Stella di Natale è una di queste, una pianta simbolica che ci regala la sua bella e colorata storia, cerchiamo di averne buona cura.

 

Foto: Pixabay

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