Stemma, eccolo il numero due del magazine sulle Hoya

Il notiziario sulle Hoya dell'Associazione italiana Hoya è al suo secondo numero. Parecchie le novità e curiosità ancora una volta tutte da approfondire

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Il mondo delle Hoya è in fermento. Il nuovo numero di Stemma, il notiziario dell’Associazione italiana Hoya è pronto per essere spedito a tutti gli abbonati e a chi vorrà iscriversi. A spiegarcene i contenuti non poteva che essere la presidente dell’associazione Giulia Campus che di questo lavoro è l’anima più palpitante, da poterla definire tranquillamente Lady Hoya, la signora delle Hoya al cui cospetto impallidisce anche la già nota Signora delle Camelie, altresì relegata al rango di già visto e già sentito. No, Lady Hoya che richiama anche all’onomatopea Lady Hawk, agronoma di professione, questo mondo lo conosce non solo per passione ma anche per lavoro. E di segreti ne ha sempre tanti da svelare.

Stemma, eccolo il numero due del magazine sulle Hoya

Giulia, raccontaci in breve il nuovo numero di Stemma. Di che parliamo?

Il numero due di Stemma è stato concepito con una squadra di lavoro a 360 gradi. Toti e Rita sono dei compagni di viaggio che stimolano e incoraggiano ogni sequenza di questo progetto creato insieme. La programmazione del magazine è stata studiata in ogni sua parte per creare un prodotto, per scelta, fruibile a tutti, che spazia da temi inerenti le specie, a curiosità, approfondimenti, conoscenza di personaggi importanti. In questo, numero ci saranno nuove attività: abbiamo dato uno spazio ai nostri soci, in maniera tale che si abbia un coinvolgimento diretto. Crediamo che la miglior scelta sia la condivisione, ci sarà anche la parte delle parole chiave, studiata per capire meglio la terminologia che spesso si affianca a rubriche scientifiche.

Soddisfazioni e difficoltà principali del numero?

Devo dire che non è facile! Sicuramente l’aspetto che più da soddisfazione è l’incoraggiamento dei nostri soci quando ricevono il nostro notiziario, ci si sente appagati di tanti sforzi compiuti. Sapevamo sin dall’inizio che il cammino è fatto di piccoli passi, vi è orgoglio anche in questo, tenere in mano il secondo numero di Stemma e sfogliarlo. Si trae gratificazione anche a relazionarsi con esperti di livello internazionale, l’intervista a Michele Rodda ci ha entusiasmato molto, non solo per la rilevanza del personaggio in campo tassonomico ma anche per le sue radici italiane, ne siamo ancor più orgogliosi. Difficoltà? Quelle si superano sempre, quando si ha lo spirito giusto e come unico obiettivo l’associazione.

Come vi rapportate ogni volta ai lettori?

Ogni numero viene programmato in base ad argomenti che possano suscitare interesse, a ciò che noi per primi vorremo leggere in una magazine di questo genere, ci auguriamo che le aspettative dei lettori siano sempre appagate, faremo sempre del nostro meglio per tenerli costantemente informati e soddisfatti. .

Come sta evolvendo Stemma?

Devo dire che noi cresciamo insieme a Stemma, è normale che non essendo professionisti del settore il rodaggio è d’obbligo. Il nostro entusiasmo ci aiuta sempre, anche nelle scelte, nel plasmare e confezionare un Notiziario, per ogni numero, migliore, con argomenti prettamente tecnici, nozioni colturali, esperienze di coltivazione, tassonomia, aggiornamenti sulle specie e ancora tanto altro. La voce del lettore sarà sempre in primo piano, ogni bella proposta sarà vagliata dal nostro team e perché no, anche accolta.

Come scegliete certi argomenti?

La scelta degli argomenti è molto varia, ci sono sempre due specie che vengono trattate ed approfondite, una parte che riguarda la parte tecnica, in genere vengono affrontate fitopatologie per far in modo di riconoscerle e prevenirle, la parte delle curiosità, che tratta argomenti più leggeri ed inusuali. Vi è anche l’articolo focus, cioè l’approfondimento di un argomento e naturalmente l’immancabile intervista a personaggi di spicco del mondo delle Hoya.

Il futuro del notiziario delle Hoya, cosa ti aspetti?

In futuro dobbiamo aspettarci ancora tanto lavoro, le idee ed i progetti sono tanti e sarà entusiasmante metterli in pratica. Noi ci aspettiamo di continuare così sperando che i nostri lettori ci diano come sempre l’energia per avere sempre nuovi stimoli.

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