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Tour sostenibile della Sardegna: 3 cose da fare

I motivi per cui scegliere la Sardegna come destinazione delle proprie vacanze estive sono davvero molti.

Provando a sintetizzare si può dire che su quest’isola le distese di spiagge bianche sono immense e soleggiate e che l’acqua è cristallina; a ciò si aggiungono una lunga storia testimoniata dai villaggi nuragici o dalle Tombe dei Giganti, le antiche tradizioni tutte da scoprire (pensiamo alla Cavalcata Sarda), la natura incontaminata con le sue tante riserve e i piatti tipici tramandati di generazione in generazione, come il porceddu.

Raggiungere la Sardegna è molto semplice, basta dare un’occhiata ai biglietti del traghetto Bonifacio Santa Teresa di Gallura per avere le idee chiare circa la disponibilità e i prezzi dello spostamento.

Si parla sempre più di “viaggio sostenibile”, ovvero caratterizzato da scelte consapevoli e responsabili; organizzare un viaggio rispettoso dell’ambiente è possibile e non è affatto difficile. In questo articolo sono suggeriti 3 cose da fare in Sardegna per rendere sostenibile la propria vacanza.

Ricercare un alloggio green

Se si vuole organizzare un viaggio sostenibile in Sardegna la prima cosa da fare è scegliere un alloggio green. L’offerta alberghiera sarda è molto vasta ed include molte strutture rispettose dell’ambiente come, ad esempio, le cosiddette case country.

Indipendentemente dalle definizioni ciò a cui si deve prestare attenzione è il possesso da parte della struttura di alcuni requisiti come: utilizzo di lampadine a basso consumo energetico; uso di prodotti biologici; presenza di fonti di energia rinnovabili (pannelli solari); rispetto della raccolta differenziata, ecc. Esistono, inoltre, bioarchitetture progettate e costruite secondo criteri ecologici.

Fare trekking consapevole

Chi si reca in Sardegna per un soggiorno di solito dedica del tempo al trekking naturalistico o urbano al fine di scoprire le meraviglie più note e quelle più nascoste dell’isola. Per rendere iltrekking un’attività consapevoleè consigliato munirsi di abbigliamento tecnico e di attrezzattura eco-sostenibili, di grande qualità e maggiore durata.

Una volta che ci si immette lungo il sentiero è bene tenere a mente le seguenti regole: non lasciare mai il sentiero già tracciato così da non danneggiare l’habitat naturale; non accendere falò; usare creme solari naturali (la regola vale anche in spiaggia) per non intaccare l’equilibrio di flora e fauna e non gettare mai a terra i rifiuti ma portali con sé. Sono le piccole accortezze a fare la differenza.

Attenzione agli spostamenti

Una volta raggiunta l’isola, per visitarla in lungo e largo si può utilizzare un mezzo di trasporto, o può essere interessante ricorrere, nei luoghi più pianeggianti e per percorrere le brevi distanze, a un servizio di noleggio bike. La Sardegna è attenta al tema della sostenibilità e mette a disposizione bus elettrici di cui i turisti possono usufruire a prezzi contenuti.

Preferire il cibo a km zero

Tra le peculiarità che più entusiasmano il turista in visita vi è certamente la cucina sarda. Si tratta di una cucina molto antica e ricca di squisite specificità. Se si vuole mantenere uno stile di vita sostenibile anche in vacanza e assaporare le specialità del territorio, si possono scegliere dei ristoranti sardi che prediligono il cibo realizzato partendo da prodotti a km zero. La filiera corta è amica dell’ambiente.

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