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HomeAttualitàTre parchi italiani tra le eccellenze mondiali delle aree protette

Tre parchi italiani tra le eccellenze mondiali delle aree protette

IUCN, Unione Mondiale per la Conservazione della Natura, redige la prestigiosa “Green List” che premia le eccellenze mondiali delle aree protette. Entrano a farne parte i parchi nazionali dell’Arcipelago Toscano e delle Foreste Casentinesi, mentre si conferma la presenza del Gran Paradiso. Un riconoscimento che premia il nostro Paese che sa valorizzare la sua natura magnifica, ha commentato il ministro della Transizione Ecologica Cingolani

Il parco nazionale dell’Arcipelago Toscano e quello delle Foreste Casentinesi entrano nella prestigiosa “Green list” dell’Unione mondiale per la conservazione della natura (IUCN). Al parco nazionale del Gran Paradiso viene confermata la presenza in questa lista per la terza volta dal 2014.  Si tratta del riconoscimento che premia le eccellenze mondiali delle aree protette e che rappresenta un programma di certificazione per quelle che effettivamente risultano le migliori in termini di conservazione naturalistica e gestione sostenibile. La comunicazione ufficiale è giunta oggi dalla sede svizzera della Iucn, il massimo organismo mondiale per la conservazione della natura.

La Green List IUCN conta attualmente 59 parchi naturali distribuiti in 16 Paesi.

Il programma “Green List” delle aree protette dell’IUCN ha l’obiettivo di verificare la qualità della gestione delle aree protette e di stimolare una costante crescita in tal senso, certificando le eccellenze mondiali ovvero quelle che offrono validi risultati di conservazione. La “Green List” si basa su uno specifico standard, adattato alle esigenze locali, poiché è composto da una serie di parametri qualitativi atti a misurare e migliorare le performance delle aree protette, al fine di raggiungere elevati obiettivi di tutela e di governance del loro territorio. Una certificazione che premia l’impegno, oltre che nella governance, nella programmazione, nel management, nei risultati di conservazione, nella condivisione con il territorio dal punto di vista della sostenibilità.

Un riconoscimentosecondo il ministro della Transizione ecologica Roberto Cingolaniche fa onore all’Italia, Paese dalla natura magnifica che sa valorizzare questa preziosissima risorsa. Un riconoscimento, non solo in termini di biodiversità ma anche nella gestione complessiva, che ci incoraggia ad ampliare la rete delle aree protette e a investirvi con convinzione. I parchi nazionali italiani saranno anche tra i protagonisti del Pnrr”.

Foto di Sergio Cerrato da Pixabay

Da tempo l’Italia manifesta il suo impegno per la conservazione della biodiversità con un’attenzione particolare al ruolo trainante che possono avere le aree protette come aree pilota per coniugare conservazione e sviluppo sostenibile e pertanto, fin dall’inizio, ha sostenuto il processo di certificazione IUCN “Green List”. Con il supporto di Federparchi sono diversi i parchi nazionali e le aree marine protette che hanno avviato il processo per entrare nella “Green List”, riconoscimento che rappresenta uno stimolo per gli altri parchi nazionali e le aree marine protette a proseguire nel percorso per raggiungere l’eccellenza nella gestione del nostro patrimonio naturalistico. Federparchi, in stretta collaborazione con il Ministero della Transizione Ecologica, segue ed accompagna le aree protette italiane nel complesso iter di acquisizione di questa prestigiosa certificazione internazionale.

Sono molto orgogliosoha affermato Giampiero Sammuri, vicepresidente di IUCN Italia, nonché presidente del Parco dell’Arcipelago Toscanodi questo risultato, sia per quanto riguarda il parco da me presieduto che per  gli altri due. Federparchi sta seguendo il percorso di certificazione delle Green List in Italia e sono certo che ben presto altri parchi si aggiungeranno all’Arcipelago Toscano, alle foreste Casentinesi e al Gran Paradiso a dimostrazione dell’eccellenza raggiunta nella gestione del nostro enorme patrimonio naturalistico. Voglio ringraziare per questo importante risultato sia lo staff del Parchi che hanno lavorato con impegno e costanza per raggiungere quest’obiettivo, sia quello di Federparchi che li ha assistiti con competenza, sia la IUCN e Egle Italia che pur nel ruolo rigoroso di valutatoti ci hanno aiutato a capire meglio i meccanismi per raggiungere questa prestigiosa certificazione“.

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