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HomeEconomia CircolareRicicloUn auditorium realizzato con quaranta pianoforti riciclati

Un auditorium realizzato con quaranta pianoforti riciclati

All’interno di un vecchio capanno d’acciaio, a rischio demolizione, nel mezzo del Springburn Park di Glasgow sono stati utilizzati circa 40 pianoforti per creare posti a sedere per il primo auditorium permanente del Regno Unito

Per realizzare l’auditorium per un pubblico fino ad ottanta persone ci sono voluti un anno di lavoro, interrotto a causa del lockdown, e quaranta pianoforti abilmente smontati e riassemblati in sette sezioni per creare posti a più livelli.

L’idea di utilizzare vecchi pianoforti per creare i posti a sedere è venuto a Tom Binns grazie ad una partnership fra Glasgow Piano City (GPC) e Friends of Springburn Park (FSP).  In cosa consiste il progetto dove Tom Binns lavora dal 2013? Nel recuperare, riciclare e ripristinare pianoforti dismessi. Creare arredi per luoghi pubblici, dagli ospedali alle biblioteche.

Tom Binns ha lavorato nel progetto Pianodrome, il primo anfiteatro al mondo da 100 posti costruito nel 2018 interamente con pianoforti di riciclo, e con Alex Docherty, artista hip-hop e presidente di Friends of Springburn Park, che ha lottato per salvare dalla demolizione il capanno romney, una struttura d’acciaio prefabbricata adibita allo stoccaggio della sabbia.

Un auditorium nato dal riciclo di 40 pianoforti

Il designer del Pianodrome  insieme Binns e Docherty hanno dato il via alla realizzazione dell’auditorium che ha permesso di dare una nuova vita a circa 40 pianoforti che significano molto per le persone a cui appartengono.

Quando l’unione fa la forza: un’importante opportunità per salvare e riqualificare un area, la Springburn Park, priva di luoghi di aggregazione e caratterizzata dallo spaccio di droga e dall’elevato tasso di disoccupazione. Alex Docherty è così riuscito a contrastare i piani per demolire il sito.

Glasgow Piano City  si può definire un’impresa di riciclo sociale perchè trova nuove case per centinaia di pianoforti donati. Uno spazio teatrale permanente . Una connessione emotiva per le persone che hanno visto rivivere il loro amato strumento, invece che essere abbandonato in discarica.

Dopo la pausa causata dal lockdown i lavori possono ricominciare, l’apertura dell’auditorium al pubblico è prevista nel 2021.

Articolo curato dalle redazione e realizzato con il contributo di Manola Testai.

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Foto: Pixabay

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