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Zero Waste Amalfi Coast, la Costiera Amalfitana sceglie l’economia circolare per produrre energia

La meraviglia della Costiera Amalfitana si arricchisce di buone pratiche nel segno della sostenibilità

Zero Waste Amalfi Coast è un ambizioso progetto di economia circolare che punta alla produzione di energia dagli scarti dei limoni e delle arance della Costiera amalfitana e la produzione di funghi dai residui dei fondi di caffè. Buona l’adesione delle strutture turistiche per imprimere una svolta green alla Divina Costiera Amalfitana

L’economia circolare può e deve diventare una risposta alla crisi energetica. Una soluzione alla scarsità di materie prime e ai loro costi schizzati alle stelle a causa della guerra, ma ugualmente alla crisi climatica che diminuisce la capacità degli ecosistemi di offrire risorse, o alla pandemia che ha fermato l’economia globale. Per fare tutto questo è importante crederci e far sì che in Italia e in Europa finalmente l’economia circolare decolli.

Occorre dire che nel nostro Paese le buone pratiche non mancano. L’esempio ci viene dalla Costiera Amalfitana con il progetto Zero Waste Amalfi Coast, dove dagli scarti dei limoni si sta già producendo energia green, così come dalle bucce delle arance che restano dalle spremute mattutine per gli ospiti degli hotel o ancora i fondi dei caffè che diventeranno substrato per fungaie. Sono già oltre 15 le strutture alberghiere che hanno aderito al progetto.

Foto di Marian Florinel Condruz da Pexels

Non solo, ma l’intero ciclo di rifiuti diventa sostenibile, raggiungendo in sostanza il recupero totale di tutta la parte riciclabile, grazie a pratiche di economia circolare messe in campo. Il progetto è promosso dall’Associazione Distretto Turistico Costa d’Amalfi in collaborazione con Hotel Rifiuto Zero, società specializzata nella consulenza e gestione sostenibile di attività̀ turistico ricettive, e il Consorzio Omega, realtà operante nella gestione del ciclo di raccolta dei rifiuti solidi urbani.

Come nasce il progetto Zero Waste Amalfi Coast

In seguito alla pubblicazione del Dlgs 116/2020, che ha introdotto la possibilità per le utenze produttive di decidere autonomamente di conferire i propri rifiuti ad un’azienda autorizzata, diversi esercenti delle attività turistico ricettive della Costa d’Amalfi hanno mostrato interesse per affidare raccolta, gestione, trattamento e smaltimento dei rifiuti a un soggetto a loro scelta.

Dopo che la legge ha aperto nuove strade, l’Associazione Distretto Turistico Costa d’Amalfi è intervenuta come collettore per sostenere i suoi associati in un percorso unitario, consapevole ed efficace. Nell’ottica di individuare forme gestionali e operative orientate a efficienza, efficacia e economicità delle attività intraprese, nonché la ricaduta di effetti positivi per l’intero territorio, ha scelto di affiancarli nella definizione di un progetto comune di economia circolare, che è nato ed è partito ad inizio 2022 con il nome di Zero Waste Amalfi Coast.

Andrea Ferraioli, presidente del Distretto Turistico Costa d’Amalfi e Presidente del Gruppo Alberghi Turismo e tempo libero di Confindustria Salerno ha sottolineato come: “Sostenibilità, razionalizzazione e valore sono le parole chiave del progetto, che ha già visto aderire una quindicina tra le principali strutture turistiche dell’intera Costiera Amalfitana per l’implementazione di pratiche virtuose che oltre a imprimere una svolta green per la Divina aggiungono valore alla destinazione turistica, visto che oggi la sostenibilità è uno dei requisiti al quale i visitatori prestano attenzione in misura sempre maggiore. Per tale ragione, abbiamo scelto di presentare il progetto nella sede di Confindustria Salerno, con l’auspicio che ad esso possano aderire tutte le strutture ricettive della provincia”.

Il contributo pratico dei partner

Per il progetto Zero Waste Amalfi Coast fondamentale è l’attività dei partner. Primo tra tutti Hotel Rifiuti Zero che interviene con un piano di formazione per il personale delle strutture e un piano informativo per comunicare e diffondere le corrette pratiche di gestione dei rifiuti ai propri ospiti, monitora e misura il corretto andamento e la reale gestione sostenibile delle strutture aderenti, con sopralluoghi scadenzati e un report della struttura di riferimento.

Vi è poi il Consorzio Omega, azienda che già opera in Costiera amalfitana, che garantisce la corretta gestione del ciclo di raccolta dei rifiuti rispondendo alle particolari esigenze del comparto e del territorio, garantendo efficienza ed efficacia ed operando con mezzi adatti alla conformazione delle strade, di misure e in numero ridotto per evitare carichi logistici. Una rivoluzione green che porterà poi alla produzione di documentazione comprovante il reale sforzo di sostenibilità attuato dalle strutture per l’ottenimento di una certificazione di sostenibilità.

Zero Waste Hotels

Zero Waste Amalfi Coast diventa dunque parte integrante della strategia sostenibile per la Costa d’Amalfi, riunita sotto un marchio che identifica le strutture aderenti: Zero Waste Hotels.

Si tratta dell’ennesimo progetto dedicato alla sostenibilità promosso dall’Associazione Distretto Turistico Costa d’Amalfi, che ha già realizzato iniziative importanti dedicate alla mobilità sostenibile, come l’installazione di colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici, che hanno contribuito a rendere la Costiera il miglior viaggio al mondo per i veicoli elettrici secondo il portale Compare The Market, e come il progetto pilota per la mobilità alternativa con i monopattini in sharing che presto porterà ad un intervento stabile.

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