martedì, Luglio 16, 2024

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5 libri per interrogarsi su cosa fare per il pianeta

Image by Mariana Anatoneag from Pixabay

Mai come in questo periodo, la questione ambientale è al centro del dibattito pubblico: da Libraccio 5 consigli su alcuni libri per capire meglio di cosa si tratta e come fare la propria parte.

Tra i temi sicuramente più dibattuti nell’ultimo periodo c’è quello legato ai cambiamenti climatici: basti pensare che, solo nell’ultimo mese, Milano è stata sferzata da venti a oltre 100 km/h, le temperature in Sicilia e Sardegna hanno sfiorato i 50 gradi e l’acqua del mar Mediterraneo ha toccato la temperatura record di 28.7°.

Davanti a questi eventi di eccezionale portata, ci si chiede se sia, ormai, già troppo tardi per raddrizzare la rotta o se l’uomo possa in qualche modo porre rimedio alle azioni che stanno prefigurando un futuro difficile per il nostro pianeta.

Per aiutare a trovare delle risposte o, quanto meno, a porsi in una situazione critica rispetto a questi temi, Libraccio, la più grande catena di librerie indipendenti in Italia, presente anche online al link Libraccio.it, ha pensato a 5 libri da leggere durante le vacanze. 

Ecco allora la selezione di libri proposti:

Il tempo e l’acqua di Andri Snær Magnason, Iperborea

Questa riflessione sull’ambiente dello scrittore – ma anche performer e attivista ambientale – islandese parte da una constatazione molto semplice: Magnason, infatti  sostiene che se una parola è complessa da comprendere o se un evento raccontato è troppo lontano nel tempo, la mente umana fatica a interiorizzare.

Forse è per questo che rimaniamo immobili davanti ai cambiamenti climatici che stanno avvenendo in modo troppo veloce: tra questi, il fenomeno ambientale che che ha ridotto l’Okjökull, un ghiacciaio che da tempi immemorabili si ergeva su quasi venti chilometri quadrati di suolo islandese, a una misera striscia di ghiaccio inerte, e che nei prossimi duecento anni potrebbero far sparire tutti gli altri ghiacciai dell’isola.

L’uomo, però, sembra non fare nulla, perché? Attraverso storie di famiglia, conversazioni future tra figlie e pronipoti, interviste al Dalai Lama e appunti dei suoi numerosi viaggi, Magnason immerge i dati scientifici nel nostro patrimonio culturale, cercando di rendere il lettore più consapevole di quello che sta vivendo. Libri che fanno pensare.

Ecologia del pensiero. Conversazioni con una mente inquinata di Anna Lisa Tota, Einaudi

In questo saggio, l’autrice – professoressa di Sociologia della Comunicazione all’università di Roma Tre – indaga la connessione tra mente e ambiente, tra il paesaggio mentale e quello naturale. Sì, perché l’inquinamento del mondo non riguarda solo l’ambiente, ma anche tutti i pensieri che elaboriamo ogni giorno: perché, per esempio, non si pensa che le stesse parole pronunciate in un determinato contesto possono essere ecologiche e in altro, invece, tossiche?

Ecologia del pensiero fa seguito a Ecologia della parola del 2020, in cui Tota invitava a riflettere sull’inquinamento verbale e sulle sue conseguenze: perché, come è importante prendersi cura dell’ambiente, lo è altrettanto della nostra capacità di parlare e pensare bene. Libri da “interiorizzare”.

Parla sostenibile. Poche (tante) parole per diffondere il verbo green di Silvia Moroni, Slow Food

Dal cibo alla raccolta differenziata, fino all’abbigliamento, ai viaggi ma anche alla parità di genere: ‘Parla sostenibile’ è un racconto concreto di sostenibilità che collega la routine quotidiana ai grandi cambiamenti climatici. E quindi, per esempio, l’autrice consiglia di non comprare il broccolo incellofanato, di vestire il second hand della nonna e di buttare la carta forno dell’indifferenziato, ma anche di avere fiducia nel futuro e nelle persone perché c’è sempre qualcosa che possiamo fare per essere tutti più sostenibili: basta trovare le parole giuste! 

La vita segreta delle api di Marco Valsesia, Longanesi

Una intensa riflessione filosofica sulle api, sulla loro importanza, sul rapporto tra uomo e natura, messa sempre più a dura prova proprio dall’azione dell’uomo. L’autore ha ereditato dal nonno la passione per le api che, nel corso degli anni, si è trasformata in un lavoro fatto di pazienza, amore e rispetto per la natura, tanto che oggi gestisce una sessantina di arnie e alleva api regine.

In questo libro, traccia un ritratto della «vita segreta» delle api ma anche della loro vita «sociale», quasi di relazione con l’essere umano e del ruolo fondamentale che rivestono pur vivendo solo quaranta giorni. 

Chi possiede i frutti della terra di Fabio Ciconte, Editori Laterza

Un reportage che, attraverso le isole Svalbard fino ad arrivare alle campagne pugliesi, dall’America di fine Ottocento fino ai potenti club che oggi decidono chi può coltivare cosa, mette in discussione le nuove forme di controllo del cibo e i rischi per la biodiversità e gli ecosistemi. Basti pensare che nell’ultimo secolo si è perso il 75% delle piante e dei frutti commestibili a favore di varietà esteticamente perfette: la frutta e la verdura che acquistiamo al supermercato sono il risultato di una selezione genetica che rende tutti identici gli uni agli altri e senza imperfezioni.

Così c’è la mela rossa e lucida, il kiwi giallo o l’uva senza semi. Scelte gestite da pochi e potenti gruppi industriali che hanno estromesso dal mercato altre varietà, riducendo l’agrobiodiversità e imponendo un modello produttivo che ha radicalmente trasformato l’agricoltura, rendendo i coltivatori dei semplici licenziatari. Questo libro ha vinto la prima edizione del premio Green Book all’interno del Festival della Green Economy (Parma, maggio 2023).

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