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Allarme in Iran: “Rischio piogge acide dopo raid su raffinerie, restate a casa”

(Adnkronos) – Nubi nere e polvere su Teheran. E’allarme in Iran dopo gli attacchi di Usa e Israele alle raffinerie di petrolio, con i livelli di inquinamento dell’aria nella capitale sono diventati pericolosi, l’avvertimento della Mezzaluna Rossa iraniana e l’agenzia ambientale di vertice del Paese. Secondo i media di Stato, le autorità raccomandano ai cittadini di restare in casa e di evitare attività all’aperto non necessarie. 

Le autorità hanno inoltre sottolineato che le sostanze chimiche rilasciate dai serbatoi di carburante colpiti potrebbero provocare piogge acide, dannose per pelle e polmoni. L’organizzazione ha inoltre consigliato alle persone con problemi di salute di non uscire e, in generale, di indossare mascherine se costrette a muoversi all’aperto, per limitare l’esposizione ai contaminanti atmosferici. 

 

 

I video pubblicati sui social mostrano intanto nuvole nere sulla città, in particolare nelle aree delle zone settentrionali e occidentali. Gli incendi, dopo gli attacchi agli impianti petroliferi, hanno provocato enormi colonne di fumo. Teheran si è svegliata sotto la pioggia: clip e foto diffuse sui social mostrano ‘acqua nera’ sul terreno, con la pioggia contaminata dal petrolio. 

 

 

Come spiega l’Agenzia Nazionale per l’Efficienza Energetica (ENEA), la pioggia acida è un fenomeno atmosferico in cui le precipitazioni (non solo la pioggia ma anche la neve o la grandine) hanno un pH inferiore al valore neutro di 7, diventando quindi acide. È causata principalmente dalle emissioni di ossidi di azoto (NOx) e diossido di zolfo (SO2) provenienti dalle attività umane, come la combustione di carburanti fossili, l’industria e l’agricoltura. 

Quando gli ossidi di azoto e di zolfo vengono rilasciati nell’atmosfera, reagiscono con l’acqua – si legge ancora -, l’ossigeno e altre sostanze chimiche presenti nell’aria per formare acido nitrico (HNO3) e acido solforico (H2SO4). Questi acidi si combinano con le goccioline di acqua nelle nuvole, formando gocce di pioggia acide che precipitano sulla superficie terrestre. 

 

La pioggia acida può avere effetti nocivi sull’ambiente e sulla salute umana, spiega ancora Enea. Quando cade sul suolo, può causare l’acidificazione dei laghi, dei fiumi e dei suoli, compromettendo l’habitat acquatico e la vegetazione. Inoltre, può danneggiare le foreste, i corpi idrici e gli ecosistemi sensibili. Sui materiali – come ad esempio edifici, monumenti e statue – può causare corrosione e deterioramento. 

 

internazionale/esteri

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

AdnKronos

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