Fieragricola: al centro della manifestazione, tecnologie, innovazione e sostenibilità, declinate secondo gli aspetti del risparmio energetico, dell’attenzione al suolo, della costante attenzione ai mezzi agricoli.
Fieragricola, alcune delle innovazioni proposte
Retrosystem di Adr è un dispositivo elettro-idraulico di comando, che permette di controllare l’angolo di sterzata di 1, 2 o più assi, allo scopo di ridurre lo spazio necessario per effettuare la manovra e minimizzare le forze di attrito. Questo consente, altresì, di ridurre il danneggiamento del suolo durante il movimento del mezzo.
Grazie al sensore compatto iScan di Arvatec, applicabile a seminatrici e ad altre macchine operatrici, è possibile misurare la conducibilità elettrica e la riflettanza del suolo. In questo modo è possibile ottenere indicazioni sulla tessitura del terreno e determinare il livello di sostanza organica.
Il micro biogas
Tutto di “massima precisione”
Il sistema Expert Alerts di John Deere monitora la macchina e registra i dati, che vengono confrontati con dati di guida precedentemente registrati e inviati al concessionario di competenza. In questo modo è possibile per il dealer conoscere in anticipo eventuali problematiche della macchina, evitando il fermo e programmando l’intervento di assistenza.
La semina a mano appartiene al passato. Con Chrono, Maschio Gaspardo porta a Fieragricola una nuova unità di semina di precisione, in grado di incrementare la produttività e garantire una velocità di avanzamento fino a 15 chilometri all’ora. La caduta del seme nel solco di semina è garantito da un tubo che sfrutta un flusso d’aria ad alta velocità.
L’energia pulita è la fonte di Mule 120 4 RM 4 RS, un carro elettrico per la raccolta della frutta, dotato di batteria 36 Watt. La macchina è dotata di quattro motori a energia. Da Atomizzatori Tornado.
Monitoraggio e telecamere
Nell’era dei selfie, il monitoraggio delle campagne non poteva non confrontarsi col mondo delle telecamere. CropView, di Pessl Instruments, grazie a due fotocamere ad alta risoluzione dotate di zoom e grandangolo raccolgono immagini dal campo e le invia ad una piattaforma Fieldclimate, dove sono archiviate e rese visibili dall’utente assieme ai dati delle stazioni meteorologiche Metos.