Il futuro del pianeta passa (anche) dall’alimentazione

Al via il 27 e 28 novembre il 9° Forum internazionale su alimentazione e nutrizione: il punto su educazione, buone pratiche e soluzioni complete per dare futuro al pianeta, anche passando per il cibo. L’appuntamento è a Milano, al Pirelli HangarBicocca

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Il futuro del pianeta passa anche attraverso l’alimentazione, attraverso buone pratiche per mangiare bene e non sprecare, in ottica sostenibile. A Milano, al Pirelli HangarBicocca, il 27 e il 28 novembre c’è un appuntamento importante, il 9° Forum Internazionale su alimentazione e nutrizione, promosso dalla Fondazione Barilla Center for Food & Nutrition (Fondazione BCFN).

Qualcuno chiederà: ma cosa c’entra mangiare bene per far star meglio anche il pianeta? C’entra, c’entra, poiché grandi sfide sono proprio legate al cibo. Perché? Alcuni “semplici” (si fa per dire) dati. Chi non ha cibo e acqua si sposta, migra, macina migliaia di km per trovarne; chi mangia bene previene e riduce certe malattie e ciò significa non pesare sulla sanità e sui costi pubblici in generale. E il cibo sprecato? Altro elemento da tenere presente, poiché quello che noi buttiamo nelle discariche è molto inquinante, produce metano molto dannoso per l’atmosfera. Mentre c’è chi getta via il cibo, milioni di persone soffrono la fame.

Il futuro del pianeta passa (anche) dall’alimentazione

Secondo il Food Sustainability Index (lo strumento nato dalla collaborazione tra Fondazione BCFN e The  Economist Intelligence Unit), in Italia ciascuno di noi fa finire nella spazzatura circa 145 chili di cibo, quantità che potrebbe soddisfare i bisogni di una famiglia di tre persone! Dunque, serve maggiore attenzione dalla politica per interventi mirati ma tutti noi dobbiamo fare la nostra parte, per una sostenibilità alimentare a tutto tondo.

Tra i punti importanti del Forum, infatti, c’è la promozione della conoscenza e di azioni a favore delle diete sostenibili. Per combattere le cause dell’attuale crisi globale nutrizionale, cercando di rendere l’opinione pubblica consapevole e proattiva sulle conseguenze su salute e benessere del pianeta generate da una cattiva alimentazione. Trasmettere la cultura del mangiare sano fin dall’infanzia e incoraggiare le aziende del settore alimentare a combattere la malnutrizione e l’obesità attraverso prodotti nutrienti e sani.

Durante l’incontro sarà dato un occhio speciale allo sviluppo di modelli sostenibili sull’uso del suolo in agricoltura, nell’industria, nelle città e nelle comunità. Un intervento urgente per creare nuove politiche di utilizzo della terra in agricoltura, per tutelare la biodiversità, il clima, le comunità rurali e l’economia, consentire ai piccoli agricoltori di guidare una trasformazione sostenibile nella gestione delle risorse naturali e proteggere le comunità dal land grabbing (il furto della loro terra).

Educare i nuovi cittadini globali su alimentazione e suolo

Il futuro del pianeta passa (anche) dall’alimentazione

Al Forum si parlerà pure dell’iniziativa di Educazione Digitale “Noi, il cibo ed il nostro Pianeta” voluta da Bcfn, con il patrocinio del Miur, il ministero dell’istruzione, dell’università, della ricerca scientifica, e dedicato alla formazione dei docenti di scuole primarie e secondarie, di primo e secondo grado. L’iniziativa mira ad educare i nuovi cittadini globali tramite un percorso innovativo digitale incentrato sul ruolo del cibo e degli effetti che la sua produzione e consumo hanno su ambiente, salute, società fino al fenomeno migratorio. Il Protocollo rientra all’interno del programma che il Miur sta sviluppando nelle scuole per l’attuazione degli obiettivi del Millennio dell’Agenda ONU 2030 con percorsi competitivi e di diffusione rivolti agli studenti.

Durante l’evento sarà presentato lo studio “Cibo e Città”, un’analisi sul ruolo delle città (New York, Rio de Janeiro, Milano, Ouagadougou, Tel Aviv, Seul e Sidney) nel raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, una fotografia sullo stato dell’arte e sulle sfide che i sistemi alimentari urbani si troveranno ad affrontare .

Altro progetto sarà Su-Eatable Life, iniziativa triennale finanziata dalla Commissione Europea e di cui Bcfn è capofila, ovvero: ridurre le emissioni di CO2 e impronta idrica, relative al consumo di cibo in Europa, intervenendo sulle mense aziendali ed universitarie.  Adottando una dieta sana e sostenibile si potrebbero risparmiare fino a 2900 g di CO2 equivalente al giorno per persona e fino a 200 miliardi di m3 di acqua all’anno, considerando l’intera popolazione europea.

Tra coloro che interverranno: Riccardo Valentini, membro dell’Intergovernmental Panel On Climate Change – IPCC, il Comitato per i mutamenti climatici delle Nazioni Unite, Raj Patel, uno dei maggiori esperti sulla crisi alimentare mondiale, Marc Buckley, innovatore della sostenibilità.

Sarà possibile assistere al Forum live su Twitter seguendo l’hashtag #BCFNforum o l’account ufficiale @BarillaCFN.

Le immagini sono tratte dal sito  www.barillacfn.com/it/

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