venerdì, Settembre 24, 2021
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Azzurra torna libera, tartaruga marina rilasciata al largo dell’isola di Palmarola

Mercoledì 21 luglio scorso, Azzurra, la tartaruga caretta caretta ha potuto riprendere il mare nelle acque dell’isola pontina di Palmarola, nello stesso tratto di mare dove era stata trovata così da consentire alla caretta caretta di poter sfruttare al meglio le correnti per il raggiungimento del loro habitat pelagico, dove si nutrono e crescono fino ai 12 anni di vita

Il Reparto operativo aeronavale di Civitavecchia della Guardia di Finanza , nella mattina di mercoledì 21 luglio u.s., in coordinamento con il personale della “Rete Regionale Tartalazio”, ha rilasciato al largo dell’Isola di Palmarola in mare aperto, Azzurra, la tartaruga marina della specie “Caretta Caretta”. nello stesso tratto di mare in cui, a cura dell’equipe specialistica del Parco Zoomarine di Pomezia, era stata precedentemente prelevata. Le è stato dato come nome Azzurra in onore della nazionale italiana di calcio vincitrice del Campionato Europeo 2020.

Azzurra e la plastica

Azzurra era stata prelevata in condizioni di salute critiche, in seguito all’ingestione di plastica che non le permetteva di risalire in superficie e quindi con difficoltà respiratorie e dopo esssere stata curata ora ha ripreso la sua libertà in mare.

Per il rilascio di Azzurra nell’ambiente marino, le attività svolte sono state possibili anche grazie al supporto fornito in acqua dal Nucleo Sommozzatori della Stazione Navale della Guardia di Finanza di Civitavecchia.

Non è stata casuale la scelta di voler rilasciare la tartaruga al largo delle Isole Pontine. Una decisione basata sulle conoscenze oceanografiche acquisite negli anni e correlate alla biologia delle tartarughe marine, così da permettere loro di poter sfruttare al meglio le correnti utili al raggiungimento del loro habitat pelagico, lontano dalle coste dove si nutrono e crescono fino ai 12 anni di vita.

Oltre ad assicurare una decisa azione di prevenzione e contrasto agli illeciti che vengono perpetrati nello scenario marittimo laziale, il costante presidio del litorale costiero e delle acque marittime di competenza regionale della componente aeronavale del R.O.AN., rende possibile la realizzazione di iniziative come questa, volte alla salvaguardia delle risorse ambientali, dell’ecosistema e della biodiversità marina.

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