Per sensibilizzare i cittadini e ricordare che abbandonare un animale è un reato, oltre che un gesto di estrema crudeltà, ENPA lancia la campagna 2026 “Non buttarlo via. Non è un rifiuto”.
L’Ente Nazionale Protezione Animali nel corso del 2025 ha recuperato ben 25.081 cani abbandonati, con un più 50.7% rispetto al 2024. Un quadro che continua a mostrare la sua drammaticità, un’emergenza che cresce e che mette in difficoltà e richiede un impegno crescente di volontari e rifugi dell’Ente.
Una condizione che rende evidente come quanto fatto per la prevenzione e per informare e sensibilizzare non sia ancora sufficiente. Nel weekend del 4 e 5 luglio ENPA è sceso in piazza presentando la sua nuova campagna per il 2026, che ha vissuto e vivrà il suo momento centrale dall’8 giugno al 29 agosto.
Non buttarlo via. Non è un rifiuto
La campagna 2026 è accompagnata da un messaggio chiaro e che invita a riflettere sul valore della vita degli animali: “Non buttarlo via. Non è un rifiuto. Lo hai abbandonato come un rifiuto. Ma non è un oggetto: ha paura, soffre e cerca amore. Abbandonarlo è un crimine. Adottarlo è una responsabilità. Aiutaci a fermare tutto questo. Agisci con ENPA”.
Il Presidente Nazionale ENPA Giusy D’Angelo, ha voluto sottolineare il senso della campagna ribadendo come: “Ogni animale abbandonato è una sconfitta per tutta la società. Un cane o un gatto non sono oggetti di cui liberarsi quando diventano scomodi, ma esseri viventi capaci di provare paura, dolore, fiducia e affetto.
I dati che registriamo ogni anno dimostrano che l’emergenza è tutt’altro che superata e che servono più prevenzione, più controlli e soprattutto una maggiore cultura del rispetto. Con questa campagna vogliamo ricordare che ogni cittadino può fare la differenza: scegliendo responsabilmente, denunciando gli abbandoni e aiutando chi ogni giorno si prende cura degli animali in difficoltà”.

L’impegno dell’ENPA non si limiterà all’informazione, ma potrà tradursi in un aiuto concreto: i cittadini potranno ricevere consigli, conoscere il lavoro quotidiano dei volontari, sostenere le attività dell’associazione e partecipare alle iniziative organizzate sul territorio.
Il Microchip: strumento efficace per prevenire l’abbandono degli animali
Tra le iniziative più importanti dell’edizione 2026 ci sono le giornate di microchippatura gratuita, organizzate da numerose sezioni ENPA grazie al sostegno di Kippy.
Il microchip rappresenta uno degli strumenti più efficaci per prevenire l’abbandono degli animali e contrastare il randagismo, consentendo di identificare rapidamente i proprietari degli animali smarriti e favorirne il ritorno a casa.
Insieme alla sterilizzazione, costituisce una delle principali azioni di prevenzione promosse dall’ENPA per ridurre il fenomeno degli animali vaganti e degli ingressi nei rifugi.
Kippy sostiene la campagna fornendo alle sezioni aderenti materiale informativo, gadget per la raccolta fondi, libretti sanitari e microchip, contribuendo concretamente al successo delle iniziative organizzate sul territorio.
L’abbandono degli animali, oltre che una barbarie, è un reato
Se non volessimo fermarci alla viltà del gesto, sarebbe importante ricordare che abbandonare un animale costituisce un reato, punito dalla legge con sanzioni penali e amministrative. Oltre alle conseguenze previste dal Codice penale, chi abbandona un animale può essere chiamato a rispondere anche dei danni provocati dal proprio gesto.
I volontari dell’ENPA sono a disposizione per la presentazione di materiale informativo e soprattutto del Decalogo antiabbandono ENPA, con indicazioni pratiche su come comportarsi in caso di animali vaganti, feriti o smarriti e sui riferimenti da contattare per intervenire correttamente.
Tra i dieci punti ci piace sottolineare:
- Se assiti a un abbandono, non girarti dall’altra parte. Raccogli le prove (foto, video, targa) e denuncia subito alle autorità. Contattare il 112, Numero Unico Europeo di Emergenza (NUE);
- Non tutti gli animali vaganti sono abbandonati. Molti gatti liberi appartengono a colonie feline tutelate dalla legge (L. 281/91). Prima di raccoglierli, accertati che siano davvero in difficoltà.
- Un cane vagante può essere smarrito. Contatta la Polizia Municipale locale: appropriarsi di un cane trovato senza farlo è reato (appropriazione indebita).
- Se il ritrovamento avviene in zone critiche (autostrade, ferrovie), avvisa le autorità competenti: Polizia Stradale, Ferroviaria o Provinciale.
- Per animali esotici o domestici non convenzionali (criceti, tartarughe, conigli, pappagalli), segnala il ritrovamento alla Polizia Municipale, lasciando i tuoi recapiti.
- In caso di animale selvatico ferito o in difficoltà, chiama il 1515 (Carabinieri Forestali) o il Centro Recupero Fauna Selvatica più vicino. Evita comportamenti che possano stressare l’animale (luci forti, rumori, contatto fisico non necessario).
- Rondini, rondoni e balestrucci trovati a terra vanno sempre recuperati. Se hai dubbi sull’intervento, scatta una foto e chiedi consiglio a esperti o associazioni.