Bandiere Blu 2019 per 183 comuni e 72 approdi turistici

Il riconoscimento internazionale della FEE presentato ieri nel corso della premiazione che si è svolta davanti ai sindaci vincitori

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Le Bandiere Blu 2019 sono state assegnate dalla Foundation for Environmental Education (FEE), riconosciuta dall’UNESCO come leader mondiale nel campo dell’educazione ambientale e dell’educazione allo sviluppo sostenibile,  ai Comuni rivieraschi e agli approdi turistici. La cerimonia di premiazione e di presentazione si è svolta ieri a Roma alla presenza dei sindaci presso la sede del CNR.

Sono 183 località rivierasche e 72 approdi turistici a potersi fregiare, in questa trentatreesima edizione, del riconoscimento Bandiera Blu 2019.  I 183 Comuni italiani, per complessive 385 spiagge, corrispondono a circa al 10% delle spiagge premiate a livello mondiale.

Nel corso della manifestazione sono state premiate quelle località le cui acque di balneazione sono risultate eccellenti, come stabilito dai risultati delle analisi che, nel corso degli ultimi quattro anni, le ARPA (Agenzie Regionali per la Protezione dell’Ambiente) hanno effettuato nell’ambito del Programma Nazionale di monitoraggio, condotto dal Ministero della Salute, in collaborazione con il Ministero dell’Ambiente.

I Comuni hanno potuto presentare direttamente tali risultati, in quanto oramai c’è piena corrispondenza tra quanto richiesto dalla FEE e quanto effettuato dalle ARPA, in termini di numero di campionamenti e di indicatori microbiologici misurati.

“Annunciamo con soddisfazione, anche per il 2019, un aumento di Comuni Bandiera Blu, ben 183” – ha detto Claudio Mazza presidente della FEE Italia Quella di Bandiera Blu è una filosofia dei piccoli passi ma cose molto concrete, che nel tempo determinano il cambiamento. I Comuni in grado di conservare il proprio patrimonio ambientale e di saperlo promuovere mostrano già di essere quelli maggiormente appetibili per il turismo, turismo – sottolinea Mazza – che dovrà inevitabilmente riferirsi a parametri di sostenibilità sempre più stringenti per potersi rinnovare e creare benessere”.

Educazione ambientale e gestione del territorio

Bandiere Blu: anche quest’anno è stato dato grande rilievo alla gestione del territorio e all’educazione ambientale messe in atto dalle Amministrazioni al fine di preservare l’ambiente e promuovere un turismo sostenibile. In tale ottica, alcuni indicatori presi in considerazione sono stati: l’esistenza ed il grado di funzionalità degli impianti di depurazione; la percentuale di allacci fognari, la gestione dei rifiuti con particolare riguardo alla riduzione della produzione, alla raccolta differenziata e alla gestione dei rifiuti pericolosi; le iniziative promosse dalle Amministrazioni per una migliore vivibilità nel periodo estivo; la valorizzazione delle aree naturalistiche eventualmente presenti sul territorio; la cura dell’arredo urbano e delle spiagge; la possibilità di accesso al mare per tutti senza limitazioni.

“Il riconoscimento della Bandiera Blu – ha dichiarato Stefano Laporta, presidente ISPRA e SNPA – non è soltanto un’etichetta, ma un’esortazione a migliorare e a promuovere la cultura ambientale e il segno evidente che turismo e sostenibilità possono e devono andare di pari passo e coniugarsi, affinché tale assegnazione assuma il doppio valore di riconoscimento e di educazione alla tutela dell’ambiente. Il nostro è un Paese dove forte è l’impronta turistica e diventa fondamentale diffondere stili di vita che vadano nella direzione dell’economia circolare e del rispetto dell’ambiente”.

Bandiere Blu 2019 per 183 comuni e 72 approdi turistici

“Il nostro è un mare importantissimo – spiega l’ammiraglio Giovanni Pettorino, Comandante generale del Corpo delle Capitanerie di Porto-Guardia Costiera -, poiché l’Italia si affaccia sul Mar Mediterraneo per circa ottomila chilometri. Un mare bellissimo e allo stesso tempo fragile, che va conservato e tutelato attraverso buone pratiche e buone attività sui nostri litorali. Ecco, Bandiera Blu fa proprio questo: mira a conservare il nostro mare, grazie a un percorso virtuoso dei Comuni della costa”.

Il Comando Generale delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera, oltre all’importante contributo in fase di valutazione, ha dato anche quest’anno il supporto per verificare la rispondenza ai criteri di spiaggia nelle località premiate e l’invio tempestivo degli esiti delle visite di controllo permetterà di intervenire e di contribuire al mantenimento degli standard di eccellenza previsti dal programma Bandiere Blu. Il progetto Bandiera Blu – Pesca e Ambiente – sviluppato in questi anni in collaborazione con la Direzione Generale della Pesca del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari, Forestali e del Turismo è riuscito con ottimi risultati a sensibilizzare il mondo della pesca alle tematiche ambientali ed alla valorizzazione delle tradizioni locali ad esso legate.

Bandiere blu, i premiati

I 72 approdi premiati dimostrano che la portualità turistica ha consolidato le scelte di sostenibilità intraprese, rispondendo ai requisiti previsti per l’assegnazione internazionale, garantendo la qualità e la quantità dei servizi erogati nella piena compatibilità ambientale.

Analizzando i risultati ottenuti in questa edizione, si nota un trend di crescita delle località Bandiera Blu rispetto al precedente anno.  Sono 183 i Comuni che hanno ottenuto il riconoscimento, 8 in più contro i 175 dello scorso anno, 12 sono i nuovi ingressi, mentre 4 sono usciti.

In particolare, la Liguria sale a 30 località con tre nuovi ingressi e guida la classifica nazionale, segue la Toscana con 19 località, la Campania rimane a 18 Bandiere, con 15 località seguono le Marche che perdono due Bandiere ma segnano un nuovo ingresso. La Sardegna è presente con 14 località con un nuovo ingresso, mentre la Puglia conquista una nuova località e raggiunge 13 Bandiere perdendone due.

La Calabria va a quota 11 con due nuovi ingressi, mentre l’Abruzzo sale a 10 con l’ingresso di un lago. Il Lazio arriva a 9, con una nuova entrata, il Veneto conferma le sue 8 Bandiere; l’Emilia Romagna conferma le sue 7 località, come la Sicilia che ne guadagna una passando a 7 Bandiere.

La Basilicata va a 5 con un nuovo ingresso e il Friuli Venezia Giulia conferma le 2 Bandiere dell’anno precedente.
Il Molise rimane con 1 Bandiera. Quest’anno vengono incrementate le Bandiere sui laghi con 17 località. Si registra il nuovo ingresso in Abruzzo, mentre si confermano le 3 località del Piemonte, rimangono invariati il Trentino Alto Adige con 10 località e la Lombardia con 1.

Nella fase di valutazione portata avanti dalla Giuria nazionale, hanno dato il loro contributo anche altri Enti Istituzionali quali il Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare, il Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari, Forestali e del Turismo, il Coordinamento Assessorati Regionali al Turismo, il Comando Generale delle Capitanerie di Porto-Guardia Costiera, l’ISPRA, il Laboratorio di Oceanologia ed Ecologia Marina dell’Università della Tuscia, la Federazione Nazionale degli Ordini dei Chimici e dei Fisici e l’A.N.C.I., nonché organismi privati quali i Sindacati Balneari (SIB-Confcommercio – FIBA – Confesercenti), la FIN – sez. Salvamento.

La procedura

L’iter procedurale, certificato secondo la norma UNI-EN ISO 9001:2015, ha guidato la valutazione delle candidature permettendo alla Giuria nazionale, dopo l’approvazione della Giuria internazionale, il raggiungimento del risultato finale.

I 32 criteri del Programma vengono aggiornati periodicamente in modo tale da spingere le amministrazioni locali partecipanti ad impegnarsi per risolvere, e migliorare nel tempo, le problematiche relative alla gestione del territorio al fine di una attenta salvaguardia dell’ambiente.

Alcuni criteri per l’assegnazione delle Bandiere Blu

assoluta validità delle acque di balneazione secondo regole più restrittive di quelle previste dalla normativa nazionale sulla balneazione (solo quelle classificate come “eccellenti” negli ultimi quattro anni);
regolari campionamenti delle acque effettuati nel corso della stagione estiva
Tali criteri sono imperativi e solo se rispettati si può accedere alle successive valutazioni;
efficienza della depurazione delle acque reflue e della rete fognaria allacciata almeno all’80% su tutto il territorio comunale;
raccolta differenziata, corretta gestione dei rifiuti pericolosi;
vaste aree pedonali, piste ciclabili, arredo urbano curato, aree verdi;
spiagge dotate di tutti i servizi e di personale addetto al salvamento, accessibilità per tutti (abbattimento delle barriere architettoniche);
ampio spazio dedicato ai corsi d’educazione ambientale, rivolti in particolare alle scuole ed ai giovani, ai turisti e residenti;
diffusione dell’informazione su Bandiera Blu, pubblicazione dei dati sulle acque di balneazione;
strutture alberghiere, servizi d’utilità pubblica sanitaria, informazioni turistiche, segnaletica aggiornata;
certificazione ambientale e/o delle procedure delle attività istituzionali e delle strutture turistiche presenti sul territorio comunale.

 

 

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