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HomeAttualitàBed & Business: formarsi nel turismo extralberghiero

Bed & Business: formarsi nel turismo extralberghiero

Gli ultimi dati dell’Enit, l’Agenzia nazionale del Turismo, dicono che l’Italia è sempre al primo posto tra i Paesi più sognati al mondo e anche se in questi mesi i viaggi e gli spostamenti in generale hanno subito un contraccolpo durissimo, il primo settore a ripartire nel campo dell’ospitalità è stato l’extralberghiero

Danilo Beltrante è un esperto, formatore specializzato nell’ospitalità alternativa, appassionato di economia civile e creatore di “Vivere di Turismo”, la community social più grande del settore extralberghiero con oltre 10mila iscritti. A lui si deve anche la prima Business School (Vivere di Turismo Business School) del settore che ogni anno, a novembre, è protagonista di un evento diventato appuntamento fisso per gli aspiranti imprenditori del turismo extralberghiero (“Vivere di Turismo 2020 – La Rinascita”, dal 6 all’8 novembre in live streaming HD).

Beltrante sottolinea come “con la pandemia e la stretta sugli spostamenti è cambiato il modo di viaggiare degli italiani, sono cambiate le mete prescelte e le motivazioni del viaggio, e gestire case vacanza o B&B nei posti ameni della nostra bella Italia non basta più: bisogna essere bravi e professionali per riuscire ad intercettare chi sta viaggiando in questo momento ed essere in grado di soddisfare le sue aspettative. Prima o poi le persone torneranno a viaggiare ma con modalità diverse ed esigenze diverse dal pre Covid. Farsi trovare pronti è un imperativo”.

Fare formazione con una collana: “Bed & Business”

Così durante il lockdown è nata l’idea di mettere in campo un progetto di formazione, che fosse accessibile a tutti, con la pubblicazione di una collana di libri in cui coinvolgere gli esperti del settore, per una panoramica completa delle competenze che sono necessarie per operare professionalmente nell’extralberghiero fatto da case vacanza, agriturismo, B&B e così via. Un progetto editoriale inedito ed ambizioso, articolato in ben 40 volumi, con due uscite mensili previste a partire dal prossimo 5 novembre e con l’obiettivo di trasferire, attraverso un linguaggio semplice e fruibile, anche per una platea di non addetti ai lavori in senso stretto, strategie concrete e di immediata applicazione.

La collana si chiama “Bed & Business” (parole chiave scelte non a caso per indicare la necessità di coniugare sempre e comunque l’accoglienza alla professionalità), edita da Dario Flaccovio Editore, si rivolge a tutte le persone che a vario titolo sono operative nel settore della cosiddetta ricettività alternativa e che vogliano accrescere le proprie competenze. Tra gli autori esperti, docenti, formatori, coach, professionisti specializzati nelle singole materie trattate ed anche manager delle più grandi aziende italiane del settore che condividono con i lettori la propria storia e suggeriscono quali strumenti sia necessario padroneggiare a prescindere dalla tipologia della struttura ricettiva che si gestisce.

La formazioneripete Beltrante – è e resta la leva fondamentale per essere in grado di affrontare la complessità del presente e volgere a proprio favore gli eventi, anche quelli non previsti, che siamo costretti tutti ad affrontare”.

I primi due volumi

I primi due volumi in uscita dal 5 novembre, online ed in libreria, sono “Self check-in” di Patrizio Donnini Gallo e “I segreti del customer care” di Gwendoline Brieux, entrambi con focus su alcune automazioni possibili ed auspicabili nell’ospitalità.

Il primo “Self check-in” di Patrizio Donnini Gallo, imprenditore e fondatore di Keesy, la startup italiana che ha ideato e realizzato il primo sistema di self check-in completo e totalmente automatizzato, è un manuale pratico per gestire e ottimizzare la libera gestione dell’accoglienza degli ospiti con tanti esempi e consigli da mettere in pratica. Il volume racconta come il self check-in, che unisce digitale e tecnologie di automazione, possa davvero rivoluzionare il mondo dell’ospitalità̀ visto che il gestore ottimizza tempi e costi, mentre l’ospite può scegliere il momento migliore per accedere alla struttura, senza vincoli di orario, in tutta libertà e autonomia.

Nel secondo testo, “I segreti del customer care” di Gwendoline Brieux, docente della Vivere di Turismo Business School e specializzata nell’ottimizzazione dei processi aziendali legati alla gestione del viaggiatore, ci mostra come il customer care sia fondamentale per ogni struttura extralberghiera per riuscire a creare una relazione duratura e positiva con qualsiasi ospite. Il testo offre numerosi suggerimenti pratici: dalle email preimpostate con schedulazione automatica al metodo per convertire i preventivi in prenotazioni dirette, passando per la gestione delle recensioni.

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Foto : Pixabay

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