Bee In Trip, la pagina Instagram per conoscere e salvaguardare le api

Bee In Trip è il progetto di Lorenzo Rioli e Gabriele Ferrarini, due giovani ragazzi modenesi con la passione per l’ambiente e l’apicoltura, che hanno deciso di aprire una pagina Instagram per informare sul mondo delle api e sulla loro importanza per l’intero ecosistema. Da lì, la decisione di aiutarle concretamente attraverso il progetto #BeeYourFuture. Noi di Green Planet News abbiamo chiesto a Lorenzo di cosa si tratta

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Bee In Trip è il progetto di Lorenzo Rioli e Gabriele Ferrarini, due giovani ragazzi modenesi con la passione per la natura e per l’ambiente, che un giorno hanno deciso di fare gli apicoltori e di imparare questo mestiere. Inizialmente con l’intento di produrre del miele per l’autoconsumo, i due giovani hanno poi avuto la brillante idea di aprire una pagina Instagram che riuscisse a fornire delle informazioni sulle api, il loro mondo e quello dell’apicoltura.

Un tipo di informazione che i due si erano resi conto mancasse sui social e che quindi hanno deciso di fornire per la tutela delle api stesse. Infatti, inquinamento e cambiamenti climatici, rappresentano sempre di più una terribile minaccia per la sopravvivenza di questi preziosi insetti. Una perdita, quella delle api e del loro fondamentale lavoro, che sarebbe devastante per l’intero ecosistema. Da qui, la volontà di Lorenzo e Gabriele, di aiutarle concretamente e di contribuire alla loro salvaguardia.

Non solo informando e mostrando quanto sia alla portata di tutti occuparsi delle api, ma anche piantando un albero che possa fornire loro nutrimento e possa aiutare alla riduzione di CO2. E questo ogni mille follower: il progetto è #BeeYourFuture. Ma tanti sono i progetti che i due sperano di realizzare e che già stanno portando avanti. Due giovani ragazzi ai quali di sicuro non mancano la passione e la voglia di fare. Noi di Green Planet News siamo andati a parlare con Lorenzo per farci spiegare meglio di cosa si tratta.

Cos’è Bee In Trip e come nasce?

All’inizio nasce come una piccola apicoltura, un anno e mezzo fa circa. L’idea mia e di Gabriele, inizialmente, era di produrre del miele per noi, neanche di venderlo, ed è quello che poi facciamo. Io e Gabriele siamo infatti due venditori, io sono agente di commercio, e durante la settimana facciamo altro. Però poi ci è venuta l’idea di creare una pagina Instagram di informazione, che è l’idea principale di Bee In Trip, proprio perché abbiamo visto che quel tipo di informazione sui social mancava.

Ma abbiamo anche visto che molte persone erano curiose sull’argomento. Tant’è che sin da subito ha avuto successo. In seguito ci è venuta l’idea di utilizzare la pagina social e di applicarla alla quotidianità, concretamente. Oggi le api stanno risentendo notevolmente dei cambiamenti climatici e dell’inquinamento e hanno sempre più bisogno di piante mellifere. Così, abbiamo deciso di fare uno scambio, ovvero: per ogni 1000 follower piantiamo un albero mellifero per le api.

Bee In Trip, la pagina Instagram per conoscere e salvaguardare le apiIl progetto si chiama #BeeYourFuture. Inizialmente non pensavamo potesse avere successo e invece l’idea è piaciuta e oggi contiamo 6000 follower circa sui social. È comunque ancora una cosa simbolica, in quanto siamo davvero all’inizio, e per ora abbiamo piantato più o meno 4 piantine. Ma chissà, magari un giorno arriveremo a realizzare un bosco, un eden per le api. Per il momento però, vuole essere un riconoscimento per quelli che seguono la pagina, che non è altro che un approfondimento sul mondo dell’apicoltura.

Tu e Gabriele siete i fondatori di Bee In Trip. Qual è la vostra storia e come siete arrivati fino a qui?

Io e Gabriele ci conosciamo sin da quando eravamo bambini e questa amicizia è durata nel tempo, fino ad oggi. È nata poi la nostra passione per l’apicoltura e in modo molto semplice, mentre guardavamo dei video su YouTube. Abbiamo così pensato di mettere su qualche arnia senza però saperne nulla. Non eravamo infatti esperti e non sapevamo niente. Per questo abbiamo cominciato a studiare, ci siamo informati anche attraverso internet o da apicoltori che ci avevano venduto le api.

Ancora oggi non siamo dei professionisti, non facendolo come lavoro. Però il nostro progetto è nato anche grazie a questo, Bee in Trip e #BeeYourFuture nascono anche perché ci siamo resi conto che non è così difficile avere delle api e ci piacerebbe farlo capire a più persone possibili.

Avere delle api non dovrebbe spaventare. È alla portata di tutti, servono solo tanta informazione e tanto studio. Attraverso la nostra pagina Instagram cerchiamo anche per questo di semplificare le informazioni sul mondo dell’apicoltura. Il tutto però, nasce sicuramente da una passione per la natura e per l’ambiente, di entrambi.

Perché salvaguardare le api oggi è fondamentale? E perché salvaguardarle significa salvaguardare il nostro stesso ambiente?

Le api sono fondamentali per l’ambiente. Impollinano e sono responsabili per più del 70% del raccolto, sono fondamentali per ciò che poi ritroviamo sulle nostre tavole. Per questo sono tante le persone che dicono oggi che se le api dovessero venir meno, verremmo meno anche noi. Sulle nostre tavole non avremmo più tantissimi alimenti. Il ruolo dell’apicoltore in questo oggi è davvero importante.

Bee In Trip, la pagina Instagram per conoscere e salvaguardare le apiInfatti, questi impollinatori, risentono di un parassita che si chiama varroa, un parassita che le distrugge, le infetta, le uccide o comunque le indebolisce. È un parassita che si trova in Italia ormai da vent’anni circa. Fondamentale a tal proposito l’apicoltore che attraverso dei particolari trattamenti, riesce a limitare il loro impatto.

Lo scopo dell’apicoltore, oltre a questo, è di far sì che le famiglie di api si possano mantenere forti e si possano moltiplicare, tenendole insieme quando è giusto e dividendole quando è necessario. Da questo punto di vista l’apicoltore vedendole e studiandole, può effettivamente aiutarle.

Avete già progetti per il futuro e cosa vi augurate per Bee In Trip?

Sì, abbiamo già progetti per il futuro e vogliamo contribuire alla crescita del nostro Appennino. Sta inoltre nascendo un altro progetto, un nuovo gruppo di cui anche io e Gabriele facciamo parte e che si chiama Mead Time, che è ancora in fase di elaborazione, ma attraverso cui si vorrebbe produrre una bevanda molto antica che si basa sulla fermentazione del miele: l’idromele. Al momento Bee In Trip fornisce il miele.

Con il progetto #KnowYourHive, invece, accompagniamo le persone al nostro piccolo apiario facendo così conoscere questa realtà e facendo fare anche una piccola degustazione di quelli che sono i nostri prodotti. Tante belle idee e progetti che speriamo possano realizzarsi. Vediamo che comunque sono molte le persone che vogliono conoscere questo mondo e sono molte quelle che già lo conoscono. È sicuramente un bel movimento che si sta creando attorno alle api e per le api.

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