CONOU protagonista della Giornata Mondiale della Terra

Paolo Tomasi, presidente del CONOU, il Consorzio Nazionale per la Gestione, Raccolta e Trattamento degli Oli Minerali Usati, ha offerto il suo contributo di esperienza e conoscenza per celebrare la Giornata Mondiale della Terra, parlando di ambiente, innovazione, economia circolare e nuovi linguaggi digitali

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Oggi, 22 aprile, si festeggia la cinquantesima edizione della Giornata Mondiale della Terra, il più grande evento ambientalista dedicato alla salvaguardia del pianeta, istituito dalle Nazioni Unite nel 1970 proprio per sensibilizzare i popoli alla tutela dell’ambiente. Il tema della Giornata della Terra per l’edizione 2020 è: agire per il clima.Tra le iniziative previste in Italia per celebrare la ricorrenza segnaliamo la maratona tv OnePeopleOnePlanet trasmessa sul canale streaming Rai Play, con un palinsesto di 12 ore, dalle 8 alle 20. Tanti i contributi a sostegno della giornata e tra questi l’intervento di Paolo Tomasi, presidente del CONOU, il Consorzio Nazionale per la Gestione, Raccolta e Trattamento degli Oli Minerali Usati, storicamente il primo ente ambientale nazionale dedicato alla raccolta differenziata di un rifiuto pericoloso. Una storia imprenditoriale fatta di difficoltà e successi, in un mercato – quello della valorizzazione degli oli minerali – sempre più orientato verso la sostenibilità.

Tomasi ha sottolineato come, ormai da oltre 35 anni, CONOU sottrae questo pericoloso inquinante all’ambiente restituendolo attraverso un processo di rigenerazione: “in pratica un ciclo virtuoso, un modello di economia circolare all’interno del quale si elimina un rifiuto pericoloso e si restituisce una risorsa per l’uomo”.

Nel 2019 il Consorzio – ha aggiunto Tomasi – ha recuperato una quantità notevolissima di olio usato, raggiungendo il 99% del risultato possibile. Ma ancor più rilevante è che il totale della quantità raccolta è stato inviata alla rigenerazione. Questo ci ha permesso, per il 65%, di produrre un nuovo lubrificante, ma anche gasolio e bitume. Prodotti che hanno un loro valore sul mercato”.

Non si può dimenticare il particolare momento storico che il mondo vive a causa dell’esplodere dell’epidemia del coronavirus. L’emergenza è davvero drammatica per il nostro Paese, ma nonostante questo l’attività del CONOU non ne ha risentito in maniera eccessiva: “Molte industrie si sono fermate, ma altri hanno pensato di utilizzare questo tempo per delle manutenzioni. Questo ci ha consentito di raccogliere dell’olio e, pur segnando un calo delle quantità, il risultato finale non è stato drammatico, potendo quantificare in un 20% in meno rispetto allo scorso anno”.

L’olio minerale usato è un rifiuto speciale assolutamente pericoloso, si consideri che un solo chilogrammo può inquinare una superficie di mille metri. “È inoltre tenace e persistente – ha precisato Tomasi – per cui, cadendo sul terreno, rischia di penetrare il suolo potendo raggiungere la falda freatica ed entrare nel ciclo biologico dell’uomo. L’attenzione deve essere dunque massima, tenendo anche conto che il tempo di biodegrabilità del prodotto è di qualche centinaio di anni”.

CONOU è da sempre particolarmente attenta al suo modo di comunicare, basta ricordare il format “Circoliamo” che ha percorso le strade d’Italia. L’ultima iniziativa si chiama Green League ed è rivolta ad un pubblico giovane e alla loro dimestichezza con i canali social: “Abbiamo pensato – ha spiegato Tomasi – alla creazione di un’App alla quale collegarsi e poter giocare. Un gioco che sensibilizza sui problemi dell’ambiente ed in particolare alle tematiche relative alla raccolta e allo smaltimento dell’olio usato. I risultati sono stati ottimi, con una nutrita partecipazione, e tutto ciò ci incoraggia a ripetere l’iniziativa. Cerchiamo di rimanere legati ai tempi che evolvono, trasformando e adattando il nostro messaggio ecologico, soprattutto verso le nuove generazioni che vanno sensibilizzate su temi tanto importanti”.

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