Coronavirus, con il nuovo Dpcm Conte firma un “mini-lockdown” fino al 24 novembre

Il nuovo Dpcm è stato firmato e approvato nella notte e entrerà in vigore da domani 26 ottobre. Il governo ha stabilito la chiusura dei ristoranti e bar alle 18, stop alle palestre e piscine. Ok a spostamenti tra regioni. Salvi i centri commerciali

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Con l’addio alla movida e la chiusura di palestre, piscine, cinema e teatri il Governo firma, con il nuovo decreto, un mese di “mini-lockdown”. In vigore da domani 26 ottobre, dovrebbe durare fino al 24 novembre.

Il motivo è essenzialmente cercare di arginare i contagi che nelle ultime ore sono in vertiginoso aumento in Italia. Le modifiche rispetto al Dpcm del 18 ottobre non sono molte. Nel nuovo Dpcm  le modifiche si rivolgono principalmente ai ristoranti e bar che dovranno chiudere alle 18, salvando il pranzo della domenica, l’apertura è permessa fino alle 18 anche il sabato e la domenica.

La didattica a distanza è aumentata al 75% e lasciata la decisione alle regioni se estenderla al 100%. La movida vede una forte stretta, difatti per le piazze e le strade nei centri urbani, dove è facile creare situazioni di assembramento, può essere richiesta la chiusura al pubblico, dopo le ore 21, salvo in caso di accesso, e deflusso, agli esercizi commerciali con regolare permesso di apertura e alle abitazioni private.

Per vedere il testo completo del DPCM clicca QUI

Nuovo termine: il coprifuoco

Il coprifuoco è l’orario da rispettare imposto da ogni singola regione dove si risiede, per rientrare a casa, se si esce dopo le 18. Unica eccezione giustificata con debita autocertificazione, si riferisce a «comprovate esigenze» – lavoro, salute, urgenza .
Il coprifuoco in Lombardia, Sicilia e Campania inizia alle 23
Per Lazio e in Calabria il coprifuoco parte dalle 24

Vediamo in particolare cosa si potrà fare fino  alle 18 e cosa dalle 18 in poi

Cosa è permesso fare prima delle 18

  • Andare al lavoro, ma è preferibile incentivare lo smart-working
  • Fare jogging e attività motoria nei circoli sportivi e all’aperto
  • Andare a scuola, ma per i licei è stata fissata una didattica a distanza al 75%.
  • Addare al supermercato e nei negozi di generi alimentari
  • Andare in farmacia
  • Andare a fare shopping rispettando le misure stabili di distanziamento e lo scaglionamento di ingresso nei negozi
  • Andare al ristorante, al bar, in gelateria e in pasticceria dalle 5 alle 18 (anche la domenica e nei giorni festivi) con un massimo di quattro persone per tavolo
  • Andare a casa di amici con la forte raccomandazione del Dpcm seguente : «è fortemente raccomandato di non ricevere persone diverse dai conviventi, salvo che per esigenze lavorative o situazioni di necessità e urgenza»
  • Prendere mezzi pubblici e metropolitana ma anche qui «è fortemente raccomandato a tutte le persone fisiche di non spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, salvo che per esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi»
  • Uscire dal proprio Comune
  • Uscire dalla propria Regione
  • Andare nei musei ma con ingressi contingentati
  • Andare dal parrucchiere e nei centri estetici

Cosa è permesso fare dopo le 18

  • Ordinare cibo a domicilio
  • Acquistare cibo da asporto fino alle 24 con il divieto di consumo in prossimità adiacenze del locale per evitare assembramenti
  • Andare al lavoro, ma aumentando lo smart working
  • Andare al supermercato e negozi di generi alimentari
  • Andare a fare jogging e attività motoria all’aperto e nei circoli sportivi
  • Fare shopping rispettando lo scaglionamento di ingresso nei negozi e all’interno le misure di distanziamento
  • Andare a casa di amici sempre con la seguente raccomandazione «è fortemente raccomandato di non ricevere persone diverse dai conviventi, salvo che per esigenze lavorative o situazioni di necessità e urgenza»
  • Andare in farmacia
  • Andare dal parrucchiere e centri estetici
  • Andare nei musei ma con ingressi contingentati
  • Uscire dal proprio Comune
  • Uscire dalla propria Regione
  • Prendere mezzi pubblici e metropolitana ma anche qui «è fortemente raccomandato a tutte le persone fisiche di non spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, salvo che per esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi»

Aspettiamo di vedere  se tutto questo riuscirà ad fermare il tanto temuto e “pericoloso” Covid.

 

Fonte : Corriere della Sera

 

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