Yes I Can: un patto d’“acciaio” tra Ricrea e gli studenti italiani

Yes I Can è un viaggio, oggi purtroppo virtuale, attraverso l’Italia, raccontando agli studenti delle scuole superiori quanto è importante un corretto riciclo degli imballaggi in acciaio. Un’iniziativa, a metà tra teatro e giornalismo, voluta da Ricrea, il Consorzio Nazionale per il Recupero e il Riciclo degli Imballaggi in Acciaio

0

L’emergenza sanitaria non deve assolutamente interrompere quel processo di informazione ed educazione ad un corretto smaltimento e riciclo dei nostri rifiuti, tanto più nel sensibilizzare giovani e giovanissimi. Da questo punto di vista apprezzabile è lo sforzo che sta portando avanti Ricrea, il Consorzio Nazionale per il Recupero e il Riciclo degli Imballaggi in Acciaio.

Uno dei suoi progetti è Yes I Can, un viaggio in Italia andando a raccontare agli studenti delle scuole superiori quanto è importante la buona pratica del recupero e il riciclo degli imballaggi in acciaio, come barattoli, scatolette, fusti e secchielli, bombolette, tappi e chiusure, ponendo l’accento sui benefici che ne conseguono.

Yes I Can ha già attraversato numerose città italiane, come Firenze, Torino, Bari, Potenza ed altre. Oggi, vista l’emergenza sanitaria aumentano le difficoltà. Ricrea non ha però voluto abbandonare l’iniziativa e la sua missione, trovando nella videoconferenza una nuova modalità per rimanere vicino ai ragazzi. L’ultima tappa si è svolta virtualmente presso l’Istituto Salesiano Don Bosco di Brescia.

Yes I Can: un po’ teatro e un po’ giornalismo

L’approccio narrativo di Yes I Can oscilla tra il giornalismo e il teatro: lo storyteller Luca Pagliari dialoga con gli studenti collegati da casa suggerendo spunti di riflessione e invitandoli a una maggiore consapevolezza e senso di responsabilità, affinché abbiano un ruolo attivo nella tutela dell’ambiente. Le sue parole accompagnano immagini, riflessioni e testimonianze collegate alla filiera del riciclo degli imballaggi in acciaio, seguendone in maniera appassionata l’intero percorso.

Luca Pagliari

 

Come sottolineato da Roccandrea Iascone, Responsabile comunicazione di Ricrea: “Yes I Can è un progetto che abbiamo molto a cuore. Gli imballaggi in acciaio, metallo che si ricicla al 100% all’infinito, rappresentano un esempio concreto di economia circolare e far capire alle nuove generazioni quanto sia importante impegnarsi in un piccolo gesto quotidiano come la raccolta differenziata è una missione importantissima. Il format è innovativo e molto efficace, e ci permette di coinvolgere i più giovani anche da casa”.

L’importanza di riciclare l’acciaio

La tappa di Brescia è stata organizzata in collaborazione con Siderweb, la community dell’acciaio, e ha visto il coinvolgimento del Gruppo Feralpi, uno dei principali produttori siderurgici in Europa. Proprio nelle due acciaierie bresciane del Gruppo gran parte degli imballaggi in acciaio raccolti nel nostro Paese vengono fusi per tornare a nuova vita sotto forma di nuovi prodotti.

Yes I Can: un patto d’“acciaio” tra Ricrea e gli studenti italiani

Dare nuova vita all’acciaio è il nostro core business da sempre” ha raccontato ai ragazzi Ercole Tolettini, responsabile del sistema di gestione ambientale di Feralpi Siderurgica. “Il 93% del nostro acciaio proviene dal riciclo del rottame ferroso. Parliamo di otre due milioni e mezzo di tonnellate ogni anno, di cui più un milione solo negli stabilimenti bresciani. È un processo circolare per definizione che non si esaurisce qui. Infatti, valorizziamo ovunque possibile anche ciò che può sembrare un rifiuto industriale per trasformarlo in nuovi prodotti da reimmettere sul mercato. Così recuperiamo virtuosamente scorie, fumi e polveri, usiamo tecnopolimeri al posto del carbone e recuperiamo anche il calore per alimentare la rete di teleriscaldamento a Lonato. Vogliamo creare valore e per continuare a farlo abbiamo bisogno dell’entusiasmo, dei talenti e della capacità innovativa dei giovani“.

Dopo Brescia, Yes I Can continuerà il suo viaggio virtuale in altre città italiane, con l’obiettivo di educare le nuove generazioni a stili di vita sostenibili e trasmettere questo esempio virtuoso di economia circolare.

Qui il video di presentazione

 

Leggi anche

 

Caro Lettore,

Green Planet News è un quotidiano indipendente, "aperto" e accessibile a tutti. Ogni giorno realizziamo tanti articoli con foto di qualità perché crediamo nel giornalismo come missione e nell'informazione come servizio ai lettori. La nostra è una voce libera, ma la scelta di non avere un editore forte cui dare conto comporta che i nostri proventi siano solo quelli della pubblicità, oggi in gravissima crisi. Siamo un gruppo di giornalisti professionisti che hanno attraversato e vissuto sulla propria pelle le difficoltà dell'editoria e che per questo hanno scelto di mettersi in proprio. Per questo motivo ti chiediamo di supportarci, con una piccola donazione a partire da 1 euro. Il tuo gesto ci permetterà di continuare a fare il nostro lavoro con la professionalità che ci ha sempre contraddistinto e con la tua donazione, inoltre, potremo prevedere tante nuove iniziative, nuove sezioni del giornale, contributi, collaborazioni inedite e offrirti una informazione sempre più attenta e curata. Stiamo lavorando anche ad un importante progetto sociale dedicato ai territori difficili delle nostre città che il tuo aiuto potrà contribuire a realizzarsi in maniera totale. Grazie.


Sostieni Green Planet News


Lascia una risposta